Archivio per la categoria Ebraismo e Cristianesimo

“Tempo per un Tempio? Il piano ebraico per la ricostruzione del Tempio” di Randall Price

gennaio 1998

I 35 acri più volubili [???] della Terra sono sicuramente quelli compresi nella parte est di Gerusalemme dove era stato eretto l’antico Tempio degli ebrei. Sia il Vecchio Testamento (Isa. 1:2-3; Ezec. 37:26-28; 40-48; Dan. 9:27; Mic. 4:1-2; Agg. 2:7-9; Zacc. 6:12-15; 14:20) che il Nuovo Testamento (Mt. 24:15; Ma. 13:14; 2Tess. 2:4; Apoc. 11:1-2) affermano che il nuovo Tempio occuperà nuovamente questa zona come segno del programma di Dio della fine del tempo per la nazione di Israele. Quali sono le prove che le profezie sulla ricostruzione del Tempio si stanno avverando?

La preghiera del Tempio

Dalla distruzione del secondo Tempio, per mano dei romani nel 70 d.C. [1], ad oggi le preghiere degli ebrei sono state fatte per la ricostruzione di esso. Si può riscontrare un tale precedente attraverso il profeta Daniele durante l’esilio in Babilonia (Dan. 9:17), mentre ancora oggi gli ebrei ortodossi recitano quotidianamente tre volte al giorno le parole: “Possa essere la Tua volontà che il Tempio venga ricostruito al più presto nel nostro tempo”. Nonostante ciò, sono passati quasi duemila anni, Israele è uno stato secolare e diverse persone hanno capito che questa preghiera ha un significato solo metaforico. Dato questo crescente clima non religioso, cosa potrebbe far pensare che Israele possa pensare di ricostruire il Tempio?

Nel 1989, all’inizio del movimento del Tempio, il “Time” ha rivelato che sorprendentemente il 18% degli israeliani riteneva che era giunto il momento di ricostruire il Tempio. Tuttavia da allora molte cose sono avvenute (l’Intifada, “il processo di pace” ed i numerosi tumulti provocati dalle vicende del Monte del Tempio). L’anno scorso [1997] chiesi a Ehud Olmert, maggiore di Gerusalemme, che cosa pensassero gli israeliani a proposito della ricostruzione del Tempio ed egli mi rispose che la maggioranza è contraria perché ritiene che un simile atto comprometterebbe il processo di pace.

Tuttavia, l’11 febbraio 1996, il “Temple Mount and Land of Israel Faithful Movement” (organizzazione  che si batte per la ricostruzione del Tempio) commissionò un sondaggio all’organizzazione internazionale Gallup. La domanda posta era: “Il nostro movimento, guidato da Gershon Salomon, basa la propria ideologia sulla lotta per la sovranità di Israele e sulla futura costruzione del Tempio. Sareste disposti a sostenere l’idea di questo movimento?” Il risultato del sondaggio fatto in Israele fu che ben il 58 % degli interpellati rispose di essere a favore; inoltre i più favorevoli si sono dimostrati i giovani, cosa che dimostra un continuo aumento di questa tendenza.

Il protocollo per il Tempio

Tra gli ebrei ortodossi vi sono differenze di opinioni su come e quando dovrebbe essere costruito il terzo Tempio. Una scuola di pensiero sostiene che il Tempio non può essere costruito in uno stato secolare, ma bensì che esso discenderà nel fuoco dal cielo completamente costruito dopo che sarà stato stabilito un governo religioso all’arrivo del Messia nell’ Età della Redenzione. Coloro che seguono questo credo proibiscono l’entrata sul suolo dove sorse il Tempio, affinché non venga calpestato il luogo santissimo che ha mantenuto la sua sacralità nonostante la distruzione del Tempio [2].

La maggior parte degli ebrei ritiene che la Torah obblighi gli ebrei a ricostruire il Tempio non appena sarà data loro la possibilità di farlo (Esodo 25:8). Di conseguenza, quando nel 1967 fu aperto l’accesso sul suolo del Tempio, la nazione peccò nel non obbedire al comandamento divino. Essi ritengono che nessun Tempio è mai stato costruito senza la preparazione umana (1Re 5-6; Esdra 3:7-11) e che questo sforzo ha l’approvazione divina (1Cron. 22:14; 23:4). Sulla base dell’autorità rabbinica, essi sostengono che il Cielo, prima di mandare sulla Terra il Profeta e il Messia,  attende di vedere un segno della volontà nazionale di cominciare le operazioni per la ricostruzione del Tempio (vedi Yalkut Shimoni Samuel). Di conseguenza, essi dicono che dal 1967 (anno dell’acquisizione della sovranità di Israele sul Tempio) Israele ha incontrato molti problemi proprio perché non ha avviato la ricostruzione. Quando nel 1987 nacque l’Intifada palestinese, diversi gruppi ebraici decisero di non poter più attendere oltre e quindi iniziarono a lavorare in diversi modi per preparare il giorno in cui il Tempio sarà ricostruito. Così nacque il Movimento del Tempio con la sua ricerca e i suoi attivisti, i quali si muovono separatamente, ma con per un unico obiettivo.

Il posto per il Tempio

Per quanto riguarda la costruzione del Tempio si ritiene che il luogo esatto dove costruire il Tempio sia ancora da identificare. La ragione di ciò è che si crede che il posto sia stato già divinamente prescelto (Genesi 22:2; Esodo 15:17, 2Sam 24:18; 1Cron 21:18). Un’altra ragione è che sembra ci sia una continuità tra i Templi – ognuno costruito con il proprio Luogo Santissimo e sulla stessa prominenza del Monte Moria conosciuto come la Pietra della Fondazione. È proprio sopra questa pietra che fu posta l’Arca dell’Alleanza e sulla quale la Shekinah (Presenza Divina) scese (1 Re 8), ripartì (Ezec. 8:4; 11:23) e promise di ritornare (Ezec. 43:1-7). Il problema è trovare l’esatta locazione del posto. La base sulla quale fu costruito il Tempio è rimasta preservata attraverso i secoli e ciò rende più facile la ricerca. Sulla base di ciò, sono nate due scuole di pensiero a tal riguardo.

Una teoria avanzata da un architetto di Tel Aviv, Tuvia Sagiv, basata sulle vecchie fonti, suppone che il Tempio fosse situato nell’angolo sud-occidentale vicino all’attuale moschea Al Aqsa [3]. Attraverso uno studio approfondito di questa area, Tuvia Sugiv suggerisce che le tracce sotterranee ritrovate fanno ritenere che in passato qui vi sia stata la presenza di sotterranei e del tempio romano di Adriano dedicato a Giove. Se il tempio romano fosse stato costruito sopra le rovine del Tempio ebraico, come molti ritengono, ciò indicherebbe che qui vi è l’esatta locazione del Tempio.

Una teoria più popolare è quella del fisico dell’Università Ebraica, Asher Kaufman [4]. La sua ricerca si basa su dei dettagli del trattato Mishna conosciuto come Middot (Misurazioni), calcolando la distanza tra il Monte degli Ulivi dove il vitello rosso veniva sacrificato e la corte orientale del Tempio dove vi era il Grande Altare. Egli conclude che il Tempio era stato costruito nella zona nord-occidentale dell’area a circa 330 piedi dall’attuale duomo musulmano delle rocce. Egli crede che la Pietra della Fondazione all’interno del Luogo Santissimo sia identificabile con quella presente all’interno di una piccola cupola, conosciuta dagli arabi come il Duomo della Lapide. Coloro che stanno preparando la costruzione del nuovo Tempio concordano con questa ultima teoria. E’ stato ottenuto un accesso al posto per fare degli scavi archeologici, i quali dovrebbero presto fornire delle risposte.

I piani per il Tempio

Secondo un rappresentante dell’Istituto del Tempio, Rabbi Chaim Richman, esistono già da quattro anni diversi fascicoli che riguardano il Terzo Tempio. I piani hanno come principale fonti di informazione la Bibbia, Josephus e il Middot. In aggiunta a queste antiche fonti vi è da includere l’uso dell’elettricità e di altri miglioramenti moderni i quali sono in armonia con ciò che vi è scritto sulla Halacha (la Legge). Altre strutture legate alle funzioni del Tempio sono in fase di costruzione oppure sono già state costruite.

Secondo Goren, la presente locazione adiacente al Monte del Tempio si adatta a ciò che fu previsto dal profeta Ezechiele per il Tempio restaurato, la quale è 30 volte più larga che quella dei Templi precedenti. Le stipulazioni legali che il Sanhedrin [è uno dei dieci trattati del Seder Nezikin. Nell’ambito del Seder Nezikin il Sanhedrin si concentra su questioni di giurisdizione, diritto penale e punizioni] userà per governare le relazioni di Israele per ricostruire il Tempio e i suoi servizi sono già stata ricercati e stanno per essere pubblicati (il primo volume nel 1986) dal “Centro di Ricerca del Pensiero Ebraico” sotto la direzione di Yoel Lerner.

Le preparazioni per il Tempio

Dal 1987, un gruppo composto da ricercatori, disegnatori e manovali rabbinici, sotto la direzione di Rabbi Yisrael Ariel, ha creato nel quartiere ebraico di Gerusalemme quella che viene definita “l’attesa del Tempio”. I loro sforzi hanno prodotto una visualizzazione computerizzata per il Terzo Tempio e diversi articoli necessari per la restaurazione dei servizi del Tempio. Conosciuta come l’Istituto del Tempio, questa organizzazione è stata sulla prima pagina della pubblicazione sulla ricerca del Terzo Tempio. Vi sono molti articoli già creati o in fase di creazione come l’abbigliamento per i predicatori, le undici spezie per l’incenso sacrificale, tutti gli elementi necessari per l’offerta e il sacrificio, trombe d’argento e l’altare. Mentre è prossima una esposizione della replica dell’Arca dell’Alleanza nel centro visitatori dell’Istituto del Tempio, un relatore dell’Istituto dice che essi ritengono che l’originale esista ancora e che sia situato in una camera segreta situata sotto il Monte del Tempio dove vi era il Luogo Santissimo. Quando sarà ottenuto l’accesso sul luogo e una volta svolti tutti gli altri rituali, allora essi pensano di poter recuperarla e rimetterla al suo posto nel Tempio restaurato.

I sacerdoti del Tempio

Secondo la tradizione rabbinica, anche quando i dati genealogici del Tempio sparirono e gli ebrei furono dispersi nei paesi dei gentili, a coloro che appartenevano alla tribù di Levi fu vietato di cambiare il proprio nome (il quale denota la loro tradizione sacerdotale) quando vennero assimilati nelle culture straniere. Ecco perché anche al giorno d’oggi esistono dei Levi e dei Cohen e dei derivati di questi nomi. Recentemente è apparso un test scientifico che ha verificato questo legame sacerdotale. Negli studi della discendenza in linea maschile di Aronne è stato scoperto che essi hanno unicamente come gruppo una speciale divergenza nel cromosoma Y. Siccome il DNA di ogni persona è diverso dagli altri, questa caratteristica lega insieme questi uomini come un gruppo definibile e separabile che và rintracciato nell’originale progenitore. Comunque, anche senza questa informazione per identificare i sacerdoti, il rabbino Nachman Kahane, capo della Sinagoga di Israele e dell’Istituto per i commentari del Talmud, mantiene una lista computerizzata di tutti i candidati conosciuti in Israele. Altre organizzazioni ortodosse israeliane stanno aiutando ad educare questo sacerdozio. Lo Yeshiva fondato da Motti Dan Hocohen, conosciuto come Ateret Cohanim, prepara i suoi studenti al servizio sacerdotale. L’organizzazione Yeshiva non è interessata agli attentati degli attivisti per entrare nei luoghi sacri, ma, con la sua organizzazione sorella Atara Leyoshna, ha commesso degli attentati nel quartiere musulmano accanto al Monte del Tempio per ottenere numerose proprietà arabe e poter quindi stabilire una “presenza giudaica” nella preparazione della costruzione del Tempio.

La purificazione per il Tempio

Secondo i rabbini del movimento del Tempio … [per poter praticare il culto, gli ebrei dovranno essere purificati] … secondo la tradizione e per svolgere questa funzione occorre la cenere derivata dal sacrificio di un vitello rosso. Quest’anno un vitello rosso è nato in Israele, il primo da duemila anni a questa parte. Ci sono alcuni dibattiti concernenti la sua legittimità dovuti alla presenza di alcuni peli bianchi. Comunque altri vitelli rossi sono presenti da Clyde Lott, un allevatore del Mississippi. Le autorità israeliane hanno già autorizzato l’importazione di questi vitelli e sono già in attesa del trasporto in Israele. Il filosofo ebreo Maimonides pensò che vi erano stati nove vitelli rossi dall’inizio del Tabernacolo e la fine del Secondo Tempio e che l’arrivo del decimo sarebbe stato preparato dal Re Messianico. Questo è il motivo che spinge i leaders dell’Istituto del Tempio come il Rabbino Chaim Richman ad attendere con urgenza questo recupero [5].

Le politiche del Tempio 

La ricostruzione del Tempio ha rappresentato un aspetto importante nel conflitto arabo israeliano, anche se spesso è stato sottaciuto. Le autorità islamiche (chiamate in arabo Wakf), che mantengono un rigido controllo del Monte del Tempio, denunciarono il governo israeliano per aver aperto il fuoco sulla Moschea al-Aqsā nell’anno 1969 al fine di distruggere le strutture e ricostruire il Tempio. In realtà ad aprire il fuoco fu un membro instabile di mente di un culto cristiano. Da allora i musulmani hanno supposto che ogni incursione nella vicinanza dell’area – per ragioni archeologiche o politiche – fosse stata fatta per lo stesso scopo. Per questo motivo vi sono stati diversi disordini in questa zona, dimostrazioni nel 1990 in cui 17 persone furono uccise, scavi per rilevare le strade erodiane vicino al muro occidentale, l’apertura di una galleria di uscita al tunnel Hasmonean in cui 58 persone furono uccise.

Nel marzo 1997 Yasser Arafat fu fotografato mentre sosteneva la versione del Tempio Ebraico restaurato di un’artista e inoltre disse alla gente di tenersi pronta per la prossima battaglia (per Gerusalemme). Queste chiamate furono fatte anche agli arabi attraverso gli altoparlanti sul Monte del Tempio.

L’accesso religioso al Monte del  Tempio

Dal 1967, anno in cui il governo israeliano ridiede la giurisdizione dei luoghi santi islamici sul Monte del Tempio al Wakf, agli ebrei e ai cristiani è stata vietata, dalla legge islamica, l’entrata nell’area per motivi religiosi. Comunque, la legge protegge i posti santi adottati dal Knesset il 27 giugno 1967 con questo requisito:

“Chiunque fa qualsiasi cosa che violi la libertà d’accesso ai posti sacri ai membri delle varie religioni è punibile con l’imprigionamento …”

Ciò include gli ebrei che guardano il Monte del Tempio con suprema reverenza e che hanno combattuto per riconquistarlo.

Nonostante ciò, dopo 30 anni che Gerusalemme è unita e con il Monte del Tempio sotto il dominio di Israele, agli ebrei non è ancora stato permesso di andarvi a pregare. L’anno scorso, comunque, la Corte Suprema di Israele ha finalmente promosso una legge che salvaguarda il diritto da parte dei giudei di pregare sul luogo. Se l’accesso al luogo del Tempio sarà permesso per scopi religiosi, molti servizi sospesi dalla distruzione del Tempio, saranno ristabiliti. È stato discussa la possibilità che tutto questo richiederà la ricostruzione del Tempio per poter adempiere questi atti di devozione (Esdra 3:2-3). Anche se l’accesso al Monte è stato negato per queste ragioni, alcuni membri del gruppo hanno tagliato gli Omer Hatnofah (i primi germogli dei cereali) da alcuni campi di Israele e li hanno offerti simbolicamente come primizie per l’altare del Tempio. Alcuni membri hanno trasportato delle piccole pietre dai propri campi e le hanno deposte sul basamento del Monte del Tempio. Inoltre, durante l’annuale Festa del Tabernacolo, il gruppo ha guidato la cerimonia restaurata della bevuta dell’acqua (originariamente usata quando il Tempio era ancora presente) nella Vasca del Siloam. Oltre a ciò, essi sono continuamente alla ricerca di una pietra angolare, la quale verrebbe usata per il terzo Tempio.

Le prospettive per il Tempio

La preparazione moderna del Tempio e le dimostrazioni politiche da parte degli ortodossi ebrei puntano direttamente al completamento del Tempio restaurato. Il primo di essi occupa un ruolo prominente nel periodo conosciuto come “il tempo delle avversità di Giacobbe” (Geremia 30:7), o della Tribolazione (Daniele 9:27; Matteo 24:15; Marco 13:14; 2Timoteo 2:4; Apocalisse 11:1-2). L’ultimo di questi viene designato come il Tempio Messianico e apparirà nel Regno Millenario (Isaia 2:2-3; 66:23; Ezec. 37:26-28;40-48; Michea 4:1-2; Aggeo 2:7-9; Zaccaria 6:12-15; 14:2, 16-21). Questi Templi avranno un ruolo molto importante nel programma profetico per Israele e le nazioni dei gentili (Isaia 56:6-7; Geremia 3:17; Zaccaria 6:15). Per i credenti di questa epoca che stanno attendendo il Rapimento – evento che avverrà prima che la Tribolazione cominci con il segno della promessa di Daniele 9:27 – gli sforzi presenti atti a ricostruire rappresentano un significativo segno degli eventi che faranno parte della Tribolazione. Inoltre questi preparativi ci mostrano quanto sia vicino il tempo del giorno della venuta e ciò ci incoraggia come credenti a vivere secondo gli insegnamenti di Dio e ad avere delle vite produttive nell’attesa della speranza divina (Romani 13:11-14; 1 Timoteo 1:10; 5:5-11; Tito 2:13).

http://www.apocalypsesoon.org/I/i-xfile-4.html

[1] Il secondo Tempio di Gerusalemme è la ricostruzione del primo Tempio di Gerusalemme (il Tempio di Salomone), distrutto dal babilonese Nabucodonosor II nel 586 a.C. Il  secondo Tempio fu completato nel 515 a.C., dopo l’esilio babilonese, così come raccontato nel Libro di Neemia e distrutto nel 70 d.C. dal generale romano Tito. Secondo le fonti rabbiniche della Torah orale il Tempio venne distrutto 420 anni dopo la sua costruzione.  Erode il Grande, a partire dal 19 a.C.,  fece un ampliamento importante del secondo Tempio: per questo motivo il Tempio di Gerusalemme, da quella data, viene anche chiamato Tempio di Erode. Durante i lavori di ampliamento l’orografia originaria del Monte del Tempio fu cancellata e venne realizzata una vastissima spianata, oggi nota come spianata del Tempio o delle MoscheeAl centro della spianata dell’originaria cima del Monte sorge la Moschea di ʿOmar (detta anche Cupola della Roccia), caratterizzata da una grande cupola dorata. Fonte: wikipedia.

Cattura001

Cattura002

[2] Molti ebrei osservanti oggi non mettono piede sul Monte del Tempio, avendo timore di calpestare il terreno  che copre le rovine del Santo dei Santi, dove l’accesso era permesso solo al Sommo Sacerdote nel giorno di Yom Kippur. Questo è sufficiente per tenerli lontani. Fonte: http://www.debsocialclub.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=8945.

[3] La Moschea al-Aqsā  fa parte del complesso di edifici religiosi di Gerusalemme noto sia come Monte Majid o il Nobile Santuario da parte dei musulmani e Monte del Tempio dagli ebrei. È situato nella parte orientale di Gerusalemme, un territorio governato da Israele da quando è stato occupato nel 1967, ma rivendicato dai palestinesi come parte del futuro Stato di Palestina. È la più grande moschea di Gerusalemme e può ospitare circa 5.000 fedeli all’interno e attorno ad essa. La Moschea al-Aqsā ospitava la sede dei Cavalieri Templari all’epoca delle Crociate. Fonte: wikipedia.

[4] Dai primi anni Settanta il partito Kach del rabbino Meir Kahane (e dopo l’assassinio di questi nel 1990, di Kahane Chai) è stato utilizzato per attaccare i luoghi sacri dei palestinesi e dell’Islam in Israele e nei territori occupati con lo scopo di suscitare scontri violenti. Il 24 febbraio 1994 un dirigente del Kach, Baruch Goldstein, ha sterminato più di 50 pellegrini musulmani nella Moschea di Hebron. Il premier israeliano Yitzhak Rabin mise  fuorilegge il Kach e per tutta risposta il 4 novembre 1995 un aderente del Kach, Yigal Amir, assassinò Rabin. Il Kach ed altri gruppi fondamentalisti della stessa risma sono controllati a Londra dalla loggia Quatuor Coronati della massoneria inglese, la stessa che inviò il suo emissario Asher Kaufman nel settore Est di Gerusalemme non appena fu occupata durante la guerra arabo-israeliana del 1967. Collaborando con il rabbino Zvi Kook il cui padre era stato capo rabbino del Mandato Inglese in Palestina Asher Kaufman fondò le sette ebraiche impegnate a distruggere i luoghi sacri dell’Islam nella prospettiva di riedificare il Tempio di Salomone (che secondo la leggenda fu costruito dalla massoneria). Nel 1971 Kahane trasferì il suo gruppo dagli USA a Gerusalemme su richiesta di Kook. Fonte: http://www.movisol.org/terror.htm

[5] Il 5 aprile 2001 un annuncio epocale. I rabbini Menachem Makover e Chaim Richman dichiararono ufficialmente che, in un corral top secret d’Israele, era nata la giovenca rossa. Chi volesse ammirare l’immagine del fati­dico animale non ha che da inserirsi su: http://www.templeinstitute.org/current-events/RedHeifer/index.html. Secondo il giudaismo tradizionale, un ebreo che abbia avuto contatto, diretto o indiretto, con i morti (basta aver camminato su o vicino ad una sepoltura) è impuro e gli è vietato l’ingresso nel Tempio. D’altronde è dovere divino per tutti gli ebrei praticare il culto del e nel Tempio. La purezza  può essere assicurata soltanto con il sacrificio di una giovenca rossa («Dì ai figli d’Israele che ti menino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, che non abbia mai portato il giogo», Numeri 19:1-10). Il testo biblico prescrive che la giovenca rossa sia sacrificata con un elaborato rituale. Dovrà poi esser bruciata e dalle ceneri impastate con aromi se ne ricaverà un’acqua con cui aspergere i fedeli che, ipso facto, saranno purificati e potranno così partecipare all’ufficio divino nel Tempio. Nel 1976, Menachem Burstin dette inizio ad una ricerca degli ingredienti da usare per i futuri sacrifici. Nel 1987, pubblicò un libro sul Techelet, tintura che sembra fosse estratta da una «creatura marina» chiamata hilazon, mentre Vendyl Jones, pastore battista del Texas, scava alla ricerca dei cocci del vasellame del Tempio distrutto. Tra i cocci dovrebbe esserci il kalal con le ceneri della giovenca rossa ultima bruciata, ceneri che non sono state (ancora) ritrovate. 

Tutte queste ricerche sono finanziate dalla Jerusalem Temple Foundation, organizzazione cristiana capeggiata per anni da Terry Risenhoover, multimiliardario finanziatore delle ricerche petrolifere nei territori occupati da Israele. Alla presidenza della Jerusalem Temple Foundation i cristiano-sionisti avevano chiamato Stanley Goldfoot, noto terrorista della banda Stern, la stessa che, nel 1948, assassinò il conte Bernadotte e fece saltare in aria tutto il comando inglese all’Hotel David. E’ sempre la Jerusalem Temple Foundation a finanziare la Yeshiva Ataret Cohanim, la scuola ortodossa che prepara, ormai da decenni, gli aspiranti rabbini a celebrare l’ufficio divino nel Terzo Tempio quando ci sarà. Ma quando ci sarà? Il 10 marzo 1983, quattro fanatici del Gusb Emunim, il Fronte dei fedeli, finanziato dai miliardari del Texas, cercarono di collocare cariche esplosive sotto la Grande Moschea di Omar e nel 1984, il tentativo fu ripetuto dalla banda Lifta.

Fonte: http://www.kelebekler.com/occ/giammanco.htm

, , , , , , , , ,

Lascia un commento