La mela

Una mela al giorno leva il medico di torno

dott. Francesco Perugini Billi – 15 luglio 2011

Ci sono voluti centinaia di anni, ma finalmente abbiamo capito il perché dell’antico detto. La mela è ricca di fibre solubili che hanno la capacità di stimolare il sistema immunitario. Gli scienziati si stanno ormai rendendo conto che molte malattie, come quelle cardiovascolari e il diabete, sono dovute a processi infiammatori e le proprietà antinfiammatorie della mela possono avere un ottimo effetto protettivo.

“Le fibre solubili cambiano la funzione delle cellule immunitarie, da pro-infiammatoria la trasformano in anti-infiammatoria. E’ questo avviene perché le fibre solubili aumentano la produzione di una proteina antinfiammatoria chiamata interleuchina” dichiarano i ricercatori. (Brain, Behavior, and Immunity, 2010).

Le fibre solubili si sciolgono in acqua e formano un gel. Non vengono digerite dall’organismo umano e assolvono, oltre a quelle scoperte dallo studio citato anche ad altre funzioni, soprattutto a livello dello stomaco e intestino tenue. Vediamole:

aumentano il volume delle feci e regolano l’evacuazione;

rallentano l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi a livello intestinale;

facilitano l’assorbimento di minerali e altri nutrienti;

– si gonfiano con l’acqua e danno un senso di sazietà;

– potrebbero avere un effetto anticancerogeno: la pectina, contenuta nella mela, somministrata alle cavie riduce le dimensioni dei tumori. In qualche modo, ancora sconosciuto, la pectina interferisce con la capacità delle cellule tumorali di aderire tra loro e formare delle masse.

Altre fonti di fibre solubili sono: orzo, avena, semi oleosi, lenticchie, agrumi, fragole e carote. Le fibre insolubili, che si trovano maggiormente nei cereali integrali e negli ortaggi a foglia sono altrettanto valide per dare volume alle feci, ma non hanno lo stesso effetto sul sistema immunitario.

La mela è uno dei frutti di maggiore valore, dal punto di vista salutistico, tradizionalmente considerata in grado di disintossicare l’organismo, prevenire e curare parecchi malanni: anemia, stitichezza, dissenteria, reumatismi, disturbi gastrointestinali, cefalee, patologie cardiovascolari e tosse. Il modo migliore di mangiare una mela è cruda o cotta con tutta la sua buccia e per questo deve essere rigorosamente biologica.

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La mela è un frutto di forma e colore vari. La sua coltivazione risale all’età della pietra e le varietà oggi commercializzate sono più di 1.000. La mela contiene molta acqua, circa l’85%. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta ai regimi dimagranti, perché essa dà un senso di sazietà apportando solo circa 45-57 calorie ogni 100 g. di frutto.

La mela, poi, fornisce zuccheri, fonte di energia, per circa il 12-18% del suo peso, costituiti essenzialmente da fruttosio, l’unico zucchero con un basso indice glicemico. Come tutti i frutti, essa contiene una percentuale rilevante di fibre (12,7% in media), in particolare pectina (un terzo del totale), una fibra idrosolubile che favorisce la peristalsi intestinale e riduce i livelli di colesterolo nel sangue.

La vitamina C della mela

La mela apporta in media 12mg/100 g di vitamina c, quindi circa il 20% dell’apporto giornaliero raccomandato per un adulto. Il contenuto in vitamina C è al suo massimo quando il frutto è maturo e si concentra essenzialmente nella buccia (25-50% della quantità totale). Attenzione però: il calore e il contatto con l’aria degradano la vitamina C; per conservarla è consigliabile consumare il frutto colto da poco, crudo e con la buccia.

La mela fa bene perché…

La mela è indicata in caso di gastroenterite, diarrea, calcoli biliari, diete dimagranti; può essere consumata in caso di diabete. A differenza di altri frutti, non favorisce le fermentazioni intestinali.

Cruda o cotta: come consumare la mela

La mela si gusta come frutto fresco, a fettine, grattugiata o in macedonia; si cuoce in pentola o al forno, con o senza zucchero. Si impiega per la preparazione di crostate, strudel, frittelle, dolci al cucchiaio, confetture e composte. La mela si può anche essiccare.

La mela rossa ti fa dimagrire

La migliore fonte alimentare di piruvato è costituita dalla mela rossa, con un contenuto stimato in circa 450 milligrammi per mela. il piruvato è normalmente prodotto nell’organismo durante il processo di metabolismo del glucosio. In effetti, sotto il profilo strutturale, il piruvato può essere considerato come una mezza molecola di glucosio, dal momento che il glucosio contiene sei atomi di carbonio e il piruvato ne ha tre. Questa sostanza tende a inibire gli accumuli di grasso, favorendo la riduzione delle scorte di adipe dell’organismo.

Mangiando almeno due mele rosse al giorno, assorbirai meno grassi ed il tuo metabolismo sarà più attivo!

Puoi mangiarle abbinate ad uno yougurt, ricco di calcio

Forniscono circa 45 kcal/100 g.

Fonte: http://greenenergypress.wordpress.com/2012/10/21/679/

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