Il riso

Il riso: qualche cenno di storia

Il riso (Oryza sativa) è un cereale della famiglia delle graminacee alla base della dieta di molte popolazioni. Soltanto in Italia si coltivano più di cinquanta varietà di riso diverse per forma (chicchi corti o lunghi), dimensione (piccoli o grossi) e contenuti (glutinoso, integrale, brillato, parboiled). La culla della civiltà del riso è l’Asia. Quanto alle sue origini, reperti fossili di 5000 anni a.C. le pongono nella valle dello Yang Tze. Tuttavia, Wang Zaude dell’Università di Pechino ha reperito tracce di paddy, riso semilavorato, vecchie addirittura di diecimila anni!

Il riso aiuta a eliminare adipe e gonfiori

Il riso è un alimento rinfrescante, disintossicante ed ha un effetto blandamente astringente (se brillato) oppure di stimolo all’evacuazione intestinale (se integrale e perciò più ricco di fibre). Le caratteristiche delle sue proteine (povere di tossine e prive di glutine) fanno sì che il riso possa essere consumato anche da chi soffre di intolleranza al glutine (celiachia) e di alcune malattie renali; per la sua azione blandamente ipotensiva e diuretica è consigliato anche nelle malattie cardiache, nell’ipertensione, negli edemi e nelle cirrosi epatiche. All’inizio del Novecento era molto frequente l’uso di somministrare a malati e convalescenti l’acqua di riso, preparata facendo macerare per tre ore in mezzo litro d’acqua un pugno di chicchi, da far poi bollire un’ora prima di venire filtrata e bevuta. Per la sua alta digeribilità, il riso non affatica lo stomaco ed è quindi l’alimento ideale per chi teme la sonnolenza dopo il pasto. Adatto pertanto a chi deve mettersi in viaggio o deve riprendere il lavoro subito dopo aver mangiato.

Ricette per la salute a base di riso

Sovrappeso: consumare regolarmente riso integrale al posto della pasta, una volta al giorno e formare un piatto unico aggiungendo verdure a volontà e 4 cucchiai di legumi (lenticchie, fagioli, ceci).

Stitichezza: anche in questo caso preferire il riso integrale, da consumare una volta al giorno.

Diarrea: bere l’acqua di cottura del riso all’occorrenza e consumare riso raffinato.

Ipercolesterolemia, ipertensione: scegliere riso rosso almeno 3 volte a settimana e riso nero 2 volte.

Il riso in cucina

Il riso viene utilizzato sotto forma di chicco per primi piatti come risotti, zuppe e minestre oppure come ingrediente di verdure ripiene, torte dolci o salate, sformati, insalate ecc.; come farina è impiegato soprattutto per le pappe dei bambini durante lo svezzamento.

Per preparare risotti, antipasti, contorni e dolci, 80 gr. per persona; per le minestre asciutte 70 gr. e per le minestre in brodo 30 gr.

Tutto quello che devi sapere sul riso integrale

Kcal/100 gr. : 357

Glucidi:    81,3 gr.
Proteine:    6,7 gr.
Grassi:       2,8 gr.

Fibre:         3,8 gr.

Vitamine: tiamina (vit. B1) 0,59 mg; riboflavina (vit. B2) 0,07 mg; niacina (vit. B3) 5,30 mg; acido folico (vit. B9) 49,00 mcg; betacarotene 0 mcg; vit. C 0 mg.

Sali minerali: sodio 3 mg; potassio 250 mg; ferro 1,4 mg; calcio 10 mg; fosforo 310 mg; zinco 1,8 mg.

Perché ti fa bene: il riso integrale è indicato nelle diete dimagranti perché, a pari quantità, dà un senso di appagamento della fame superiore a quello degli altri cereali; è utile in caso di stanchezza psicofisica, uricemia, disturbi renali, malattie cardiache, epatiche e intestinali.

Alcuni tipi di riso e loro caratteristiche

Riso basmati

Tra tutte le varietà di riso è quella che contiene meno lipidi. È ben digeribile e ideale come contorno, al posto del pane.

Riso nero selvatico

Cresce nel Nordamerica e si ricava dal seme di una pianta acquatica (Zizania aquatica). Ha un altissimo contenuto proteico (doppio di quello del riso comune) ed è indicato in caso di colite e gastrite.

Riso bianco classico

È carente di vitamine e minerali; è invece ricco di amido, che lo rende astringente, aiuta a combattere diarree e fermentazioni intestinali.

Riso rosso

Riduce il colesterolo cattivo. A chicco lungo o corto, è il riso ideale per chi vuole mantenere pulite le arterie.

Riso integrale

Aumenta il senso di sazietà. È indicato per chi desidera perdere peso e in caso di stitichezza.

Riso Parboiled

Stimola il metabolismo. Rispetto al riso brillato, il parboiled ha un contenuto di vitamine del gruppo B e di ferro da 2 a 4 volte superiore.

Scrub al riso per rigenerare la pelle

Ingredienti: 100 g di riso; olio di mandorle dolci q.b.
Preparazione: frullare il riso sino ad ottenere una farina granulosa media. Aggiungere olio di mandorle fino ad avere la consistenza desiderata.
Applicazione: massaggiare il corpo con l’unguento sotto la doccia con la pelle umida. Insistere sulle parti critiche come i gomiti e le ginocchia.

 Fonte: http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/2468/il-riso-fa-bene-e-disintossica.html

oOo

Riso integrale: proprietà e benefici

Iniziamo col dire che il riso integrale non è nient’altro che il riso normale che non viene privato della pellicina (lolla) che ricopre il chicco e che oltre ad avere un caratteristico colore scuro è ricco di fibre e di sostanze con proprietà benefiche.

Tra i cereali il riso è in assoluto il più consumato al mondo e rappresenta l’alimento base di circa un terzo della popolazione mondiale. Il riso integrale si differenzia dal riso brillato per il differente metodo di lavorazione a cui viene sottoposto che è molto più semplice; infatti non subendo la separazione delle parti esterne al chicco (pula) ha solo bisogno di essere confezionato sottovuoto al fine de evitare facili fenomeni ossidativi.

Composizione chimica

Il riso integrale è composto per il 12% da acqua, proteine al 7%, carboidrati, 69,2%, fibra alimentare e lipidi; tra i minerali annoveriamo il ferro, il sodio, il potassio, il fosforo il selenio, manganese, rame e lo zinco. Nel riso integrale sono presenti alcune vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6 ), la vitamina E, la vitamina K e la J. Per quanto riguarda gli aminoacidi: alanina, arginina, cistina, acido glutammico, acido aspartico, valina, triptofano, leucina, lisina, glicina, serina e tirosina.

Proprietà e benefici del riso integrale

Il riso integrale è un alimento rinfrescante, disintossicante e lievemente lassativo. Il riso integrale è un alimento altamente digeribile e quindi non affatica lo stomaco, l’ideale per chi ha problemi di sonnolenza dopo i pasti. Può essere consumato in caso di problemi di sovrappeso al posto della pasta almeno una volta al giorno, possibilmente in abbinamento a verdure; in questo caso si avrebbero benefici anche in caso di stitichezza. Per problemi di diarrea invece sarebbe utile bere l’acqua di cottura del riso.  Il consumo di riso integrale è consigliato alle persone sottoposte a dieta dimagrante in quanto, l’energia accumulata, viene consumata in modo lento ed omogeneo durante tutta la giornata senza che si accumulino depositi di grasso. La niacina (vit. B3) presente nel riso integrale, ha proprietà protettive nei confronti dell’apparato cardiocircolatorio e gastrointestinale.

Differenza tra il riso integrale e il riso bianco raffinato

Per avere un’idea delle proprietà nutritive che vanno perse nella lavorazione del riso bianco raffinato è sufficiente pensare che la quantità di sali minerali  disponibile si abbassa quasi del 70%; anche la percentuale di vitamine, amido e proteine subisce una forte diminuzione. Per non parlare poi della fibra alimentare, sostanza molto utile al mantenimento della salute del nostro organismo, che nel riso bianco raffinato sparisce completamente. 

Riso integrale e calorie

 Il riso integrale fornisce 370 calorie ogni 100 grammi di prodotto.

Riso integrale: curiosità

Il riso integrale, grazie al suo contenuto di amido, risulta un alimento facilmente digeribile anche dalle persone che soffrono di intolleranze alimentari. La pellicina che ricopre il chicco è ricca di fibra che apporta benefici all’intestino e pare sia anche in grado di contrastare la formazione di polipi intestinali.  Il riso integrale è consigliato nelle diete dimagranti anche perché è in grado di dare un senso di sazietà maggiore rispetto a quello degli altri cereali.  E’ importante sottolineare che il riso bianco che troviamo comunemente in vendita viene spazzolato con talco e glucosio e successivamente reso brillante con olio di semi e paraffina; bene, il talco contiene una sostanza,  il silicato di magnesio, che pare avere attività cancerogena, mentre la paraffina sembra sia in grado di danneggiare le mucose gastriche soprattutto nei bambini e negli anziani.  L’Italia si piazza al primo posto tra i paesi europei produttori di riso; Piemonte e Lombardia sono le due regioni in cui si ha la maggior concentrazione di risaie. Tra tutti i cereali il riso integrale è il più completo: fibra, vitamine, sali minerali,  ed alta digeribilità con assimilazione in 60/80 minuti.  Nei primi tempi in cui il riso venne coltivato in Europa fu visto con molta diffidenza in quanto si pensava che gli acquitrini in cui veniva coltivato fossero responsabili di varie malattie tra cui la malaria.

Cottura del riso integrale

Versare il riso integrale che si intende utilizzare in un colino e sciacquarlo sotto l’acqua corrente; le dosi sono una parte di riso e due parti e mezzo di acqua. Versare il riso nella pentola con l’acqua fredda e portare ad ebollizione, dopodiché abbassare il fuoco e lasciar cuocere per circa 40/50 minuti.

Fonte: http://www.mr-loto.it/riso-integrale.html

oOo

Riso Ribe fino lungo integrale

La specie di riso più coltivata è l’Oriza Sativa che col passare dei secoli si è differenziata in tre sottospecie: Indica, Japonica e Javanica.

Indica: coltivata in India si caratterizza per l’alta produttività e la resistenza alle avversità atmosferiche. Presenta un chicco lungo, sottile e cristallino, viene coltivata nell’Asia monsonica e negli Stati Uniti d’America. I risi di varietà Indica più comuni sul mercato sono il Basmati e il Patna.

Japonica: è adatta alle zone temperate che si estendono fino al 45° parallelo. Presenta un chicco rotondo e perlaceo. Da questa sottospecie attraversi l’ibridazione derivano tutte le varietà occidentali tra cui quelle italiane. I risi di varietà Japonica più coltivati sono: Arborio, Baldo, Balilla (definito anche originario in quanto fino ad un secolo fa era l’unico riso coltivato in Italia) [1], Carnaroli, Ribe (categoria fino, il suo nome deriva dalle iniziali di Rinaldo Bersani che selezionò questa varietà) [2], Roma, VialoneNano.

Javanica: diffusa nelle regioni indonesiane è caratterizzata da un chicco lungo e largo.

Dal punto di vista merceologico si distinguono quattro tipi di riso:

originario o comune: ha chicchi piccoli e corti. E’ meno resistente alla cottura ed è indicato per la preparazione di dolci e minestre;

semifino: caratterizzato da chicchi tondeggianti di grandezza media. E’ più resistente alla cottura dell’originario, il suo uso è consigliato per i risi asciutti, timballi, supplì e come contorno;

fino: ha chicchi lunghi e affusolati, durante la cottura rilascia poco amido. E’ indicato per risotti e insalate di riso;

superfino: ha chicchi lunghi e molto grossi, tiene bene la cottura è perciò è il più adatto a preparazione come risotti, insalate di riso e timballi.

 

oOo

Vantaggi del riso rispetto alla pasta

Il riso è un cereale costituito dalla cariosside della Oryza sativa. Nel nostro Paese rappresenta un importante, ma spesso sottovalutata, alternativa al frumento, mentre in Giappone ed in Cina fornisce mediamente circa la metà delle calorie quotidiane. Vediamo allora di riassumere le principali differenze nutrizionali che intercorrono tra i due alimenti:

la pasta è più ricca di proteine, mentre il riso contiene più amido; ciò fa sì che durante la cottura quest’ultimo assorba notevoli quantità di acqua, fino a triplicare il proprio peso, per questo motivo il riso è un alimento meno calorico e più saziante della pasta;

le proteine del riso sono presenti in quantità limitata, in particolare la percentuale di prolammine  è molto bassa; per questo motivo le proteine del riso non sono in grado di formare glutine ed è quindi molto difficile produrre la pasta di riso (a meno che non si aggiungano ingredienti particolari utilizzati nei prodotti industriali);

il valore biologico dei protidi del riso è leggermente superiore rispetto a quello delle proteine del grano. Si registra, in particolare, un più alto tenore in lisina, che rappresenta l’amminoacido essenziale limitante nei cereali;

Amido riso grano

il riso non è tossico per il celiaco, è più digeribile rispetto alla pasta (perché il suo amido è costituito da granuli di piccole dimensioni) e non causa la classica sonnolenza postprandiale;

tra tutti i cereali, il riso è quello dotato del minor potenziale allergenico;

se integrale, può essere utilizzato, ma pur sempre con una certa moderazione, anche dai diabetici; il suo indice glicemico è infatti più basso rispetto a quello della pasta;

per il suo modesto contenuto proteico, il riso è adatto ai nefropatici ed ai fenilchetonurici; trattandosi di un alimento antiurico, viene consigliato dai medici agli ammalati di gotta e in condizioni di iperuricemia.

Lavorazione del Riso

La lavorazione del riso comprende una prima fase di pulitura, in cui si ha l’eliminazione di tutte le sostanze estranee tramite diversi passaggi in setacci, calamite, getti di aria ecc.

Segue una fase di sbramatura (in cui si vanno a distaccare le glumelle, una sorta di foglioline che avvolgono il chicco e che negli altri cereali si staccano spontaneamente al momento della raccolta).

Dopo queste operazioni preliminari si ottiene un riso integrale, commestibile ma che necessità di lunghi tempi di cottura e uno “scarto”, chiamato lolla o pula di riso. Quest’ultimo prodotto, un tempo utilizzato nella preparazione dei mangimi o impiegato in agricoltura come fertilizzante, è stato poi ampiamente rivalutato, tanto che oggi assume un’importanza elevata per l’elevato contenuto lipidico, che per estrazione può dare l’ olio di riso.

Il riso integrale viene poi sottoposto ad una sbiancatura, con lo scopo di eliminare gli strati più esterni del chicco. Questa operazione permette l’allontanamento del germe ed il distacco del pericarpo e dello strato aleuronico, fino ad ottenere la sola mandorla amilifera. La fase di sbiancatura avviene tramite diversi passaggi da cui si ottengono, in base ad un grado crescente di raffinazione, diverse tipologie di prodotti: riso semiraffinato, riso mercantile, riso raffinato di I grado e riso raffinato di II grado (che corrispondono alle denominazioni “di tipo II, I, 0 e 00” delle farine).

Effettuata la sbiancatura, si esegue la brillatura finale, cioè un trattamento superficiale con glucosio o un’oliatura con olio di vaselina, per conferire ai chicchi la tipica lucidità.

Proprietà nutrizionali

Come si può notare osservando la tabella sottostante, le proprietà nutrizionali di un riso integrale sono migliori, perché durante il processo molitorio si perdono molte fibre, sali minerali (localizzati soprattutto a livello del pericarpo) e vitamine (concentrate nello strato aleuronico). Per rendersi conto dell’importanza nutrizionale del riso integrale basti pensare che l’introduzione della brillatura nelle regioni asiatiche, in tempi in cui l’alimentazione locale era quasi esclusivamente basata sul consumo di riso, portò alla comparsa del beri beri, una malattia causata da deficit di tiamina. Questa sostanza, nota anche come vitamina B1, viene in gran parte persa nel processo di brillatura, mentre si mantiene in concentrazioni importanti nel riso integrale ed in quello parboiled.

Parte edibile (%) Riso brillato Riso integrale Riso Parboiled
Energia (Kcal) 332 337 337
Acqua (g) 12,0 12,0 10,3
Proteine (g) 6,7 7,5 7,4
Lipidi (g) 0,4 1,9 0,3
Carboidrati disponibili (g) 80,4 77,4 81,3
Amido (g) 72,9 69,2 73,6
Zuccheri solubili (g) 0,2 1,2 0,3
Fibra totale (g): 1,0 1,9 0,5
Fibra insolubile (g): 0,89 1,80 N.D
Fibra solubile (g): 0,08 0,12 N.D
Sodio (mg) 5 9 9
Potassio (mg) 92 214 150
Ferro (mg) 0,8 1,6 2,9
Calcio (mg) 24 32 60
Fosforo (mg) 94 221 200
Tiamina (mg) 0,11 0,48 0,34
Riboflavina (mg) 0,03 0,05 0,06
Niacina (mg) 1,30 4,70 3,9
vitamina E (mg) tr 0,7 tr
Acido fitico (g) 0 0,252 N.D
 

 Riso: le diverse varietà di riso

 

Classificazione del riso e varietà Italiane

COMUNI SEMIFINI FINI SUPERFINI
Riso comune Riso semifino Riso fino riso superfino
Chicchi piccoli e tondi.
Cottura 12-13 min.
Chicchi tondi di media lunghezza o
semi lunghi.
Cottura 13-15 min.
Chicchi lunghi affusolati e semi affusolati. Cottura 14-16 min. Chicchi grossi lunghi e molto lunghi. Cottura 16-18 min.
Indicati soprattutto per minestre in brodo e dolci, in quanto durante la cottura tendono a rilasciare l’amido. Adatti per antipasti, risi in bianco,
timballi.
Adatti alla preparazione di risotti e contorni. Tengono bene la cottura e rilasciano pochissimo amido. Per questo sono indicati nella preparazione di insalate e di piatti in cui i chicchi debbono rimanere ben sgranatiHanno un valore commerciale, una qualità ed un costo superiore.
Balilla
Balilla grana grossa
Cripto*
Rubino
Bali
Selenio
Ticinese
Pierrot
Razza 253
Americano 1600
Elio
Auro
Raffaello
Rosa Marchetti*
Lido*
Titanio
Monticelli
Italico
Maratelli
Piemonte
Padano
Romeo*
Vialone nano
Argo
Ribe (Rinaldo
Bersani)*
Europa
R.B.
Ringo
Romanico
P. Marchetti
Radon
Veneria
Rizzotto
S. Andrea*
Vialone nero
Ariete
Bonnet
Loto
Molo
Riva
Cervo
Drago
Smeraldo
Arborio
Redi
Volano
Roma
Razza 77
Baldo*
Carnaroli**
Italpatna
Silla
Gritna
Koral
Onda
Strella
Miara
Panda
Vela
Star
* Varietà di riso pregiate
** Varietà più pregiate in assoluto

 

I vari tipi di riso. Classificazione del riso e varietà italiane

Riso a cottura rapida. Viene sottoposto ad una parziale cottura seguita da disidratazione (è quindi un riso precotto ed essiccato), che consente di accorciare notevolmente i tempi di cottura (perché l’acqua penetra all’interno molto più velocemente).

Riso arricchito. Il riso può essere arricchito di vitamine idrosolubili dopo la raffinazione, con lo scopo di reintegrare le perdite o comunque assicurarne un livello adeguato per l’organismo. Si ottiene arricchendo il riso brillato con chicchi imbevuti di soluzione vitaminica, nel rapporto di 1 chicco ogni 200, oppure spruzzando le cariossidi con una soluzione composta da microelementi. In questo modo si tenta di ripristinare la quantità di sali minerali e vitamine persa durante il processo di sbiancatura. Dal momento che non sappiamo la quota di micronutrienti trattenuta durante il processo di cottura (dopo averli assorbiti in fase di lavorazione potrebbe rilasciarli in maniera importante all’acqua bollente), il riso arricchito non ha ottenuto un grosso successo commerciale.

Riso integrale: conserva parte della crusca in seguito ad una raffinazione ridotta al minimo (maggior contenuto di vitamine, minerali e fibre).

Riso parboiled. Il riso integrale, dopo essere stato lasciato immerso in acqua per uno o due giorni, viene trattato con vapore per aumentarne l’umidità. Questo trattamento favorisce la migrazione delle componenti idrosolubili, come le vitamine ed i sali minerali, dai tegumenti esterni verso l’interno del chicco. Dopodiché si esegue un rapido essiccamento in modo che questi preziosi micronutrienti rimangano confinati al suo interno. Il riso parboiled mantiene un colorito più giallo rispetto al comune perché, oltre ai sali minerali e alle vitamine, migrano all’interno anche i pigmenti carotenoidi presenti negli strati esterni. In genere la varietà Ribe è quella che si appresta di più a questo tipo di trattamento

Riso converted. E’ un prodotto analogo al parboiled, ma ottenuto con tecniche più perfezionate e moderne con cui vengono ridotte maggiormente le perdite dei composti nutritivi.

Fontehttp://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/riso.html

            http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/riso1.html

 oOo

Ne bastano 50 grammi al giorno per ripulire l’intestino e prevenire senso di pesantezza, meteorismo e pancia tesa: tre aiuti formidabili per il dimagrimento.

È ormai assodato che, più i cibi sono naturali, integrali e non trattati, più contribuiscono a conservare il metabolismo attivo perché liberano il corpo dalle scorie che rischiano di trasformarsi in adipe. Il riso biologico integrale fa parte di questi cibi con una marcia in più: a differenza dei cereali bianchi o brillati, questo tipo di riso non subisce i processi di sbiancatura e di raffinazione che distruggono gran parte dei principi depurativi e snellenti. Il procedimento di raffinazione viene utilizzato perché il riso possa avere una scadenza più lunga e cuocersi più in fretta. Vantaggi davvero minimi rispetto ai benefici del riso grezzo. 

Nei dettagli il riso integrale bio fa dimagrire perché:

Evita l’accumulo di tossine

 Il riso integrale bio contiene amido più di qualsiasi altro cereale, una bassa percentuale di proteine  (7-9%), una buona quantità di sali minerali ed è altamente digeribile. Chi digerisce bene non si riempie di scorie, evacua regolarmente, trattiene solo i principi nutritivi  dei cibi e non accumula adipe.

 Disinfiamma il tratto digestivo

 Il riso integrale biologico è anche ricco di vitamina PP, sostanza indispensabile per combattere i radicali liberi e gli stati infiammatori che possono compromettere l’attività digestiva e in particolare quella intestinale.

 Combatte la fame nervosa

Il riso integrale bio contiene un’alta percentuale di vitamine del gruppo B (B1, B2) essenziali per salvaguardare il sistema nervoso e combattere la “falsa fame” che di solito si manifesta dopo un pasto a base di cereali raffinati. 

 Riattiva l’intestino

Inoltre il riso integrale ci offre una generosa dose di fibra che aiuta il buon funzionamento dell’intestino e ha un’azione depurativa perché il germe di riso contiene acido fitico che aiuta l’organismo a espellere scorie e tossine. I fitati sono dei potenti antiossidanti che bloccano l’azione dei radicali liberi.

Abbassa il colesterolo

Infine il riso integrale bio, grazie alla sua ricchezza in fibre, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL), mantenendo il sangue fluido e pulito.

Fonte: http://casabenessere.wordpress.com/2013/12/23/il-riso-integrale-ti-sgonfia-e-ti-fa-dimagrire/ 

oOo

Il riso è un cereale appartenente alla famiglia delle graminacee, particolarmente ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Per questo è da considerare non solo come alimento, ma anche come un vero e proprio integratore naturale.

Vediamo quali sono i benefici del riso per il benessere e la salute dell’organismo.

Alta digeribilità e funzione riequilibrante della flora intestinale

Il riso è, in virtù dell’alto contenuto di vitamine del gruppo B, un alimento altamente digeribile e caratterizzato dalla facilità con cui i suoi nutrienti vengono assorbiti a livello intestinale. Grazie alla sua componente glucidica, il riso svolge inoltre un’azione regolatrice della flora intestinale, non a caso, il riso non condito è indicato come coadiuvante nel trattamento dei disturbi gastrointestinali. Il riso regola quindi il processo digestivo e previene sia stitichezza che diarrea.

Funzione protettiva dei reni

Il riso favorisce la riduzione dell’assorbimento di acido urico nel sangue; viene infatti consigliato in caso di uricemia, nefrite e gotta. D’altra parte, il basso contenuto di sodio lo rende un alimento ideale per i pazienti affetti da insufficienza renale.

Azione anti-stress

L’alto contenuto di potassio, unitamente a quello di vitamine del gruppo B, rende il riso un alimento indicato in momenti di particolare stanchezza fisica.

Azione di prevenzione dell’ipertensione

Il basso contenuto di lipidi e l’alto contenuto di acidi grassi essenziali rende il riso un alimento utile nella prevenzione dell’ipertensione e delle patologie cardiovascolari.

Il riso come anti-età

In virtù delle affinità esistenti tra la composizione biochimica del riso e la struttura epidermica, l’alimento può essere utilizzato come ingrediente di base di ricette di bellezza naturali. Più in particolare, l’amido di riso polverizzato è ideale per pelli delicate e irritate, in quanto svolge un’azione emolliente, rinfrescante e antinfiammatoria. D’altra parte, il gamma orizanolo contenuto nell’alimento agisce sulla pelle come naturale filtro protettivo nei confronti dei raggi ultravioletti.

Caratteristiche nutritive e proprietà di alcune varietà di riso

In Italia vengono coltivate oltre 50 varietà di riso, ognuna delle quali è contraddistinta non solo da una certa forma, dimensione e fragranza, ma anche da una specifica composizione nutritiva che ne determina i benefici sia per la salute che per la bellezza.

Benefici del riso bianco classico 

Il riso bianco è ricco di amido ed ha proprietà astringenti; aiuta quindi in caso di fermentazioni intestinali o diarrea.

Benefici del riso Parboiled 

Questa varietà di riso è particolarmente ricca di ferro e vitamine del gruppo B, ha effetti particolarmente benefici sul metabolismo.

Benefici del riso Basmati

Come indica il nome, che indiano significa ‘regina di fragranza’, il riso basmati ha un inconfondibile sapore dolce e delicato. Si tratta della varietà di riso con il minor contenuto di grassi; è altamente digeribile ed è particolarmente indicato come contorno, in sostituzione del pane.

Benefici del riso nero selvatico 

Il riso nero ha un alto contenuto di proteine, circa il doppio rispetto a quello del riso bianco. E’ particolarmente indicato in caso di disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale, come colite e gastrite.

Benefici del riso rosso

Il riso rosso è ottenuto dalla fermentazione con lievito Monascus Purpureus, che non solo conferisce all’alimento il suo tipico colore, ma lo arricchisce di sostanze chiamate monacoline, particolarmente efficaci nel contrastare il raggiungimento di alti livelli di colesterolo. Più in particolare, la monacolina K inibisce l’enzima HMG-CoA reduttasi, responsabile del processo di sintesi del colesterolo. Ecco perché il riso rosso è un alleato nel riequilibrio dei livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi. Inoltre esso pulisce le arterie e aiuta a prevenire patologie cardiovascolari.

Controindicazioni

E’ importante sapere che un eccessivo consumo dell’alimento può causare disturbi intestinali e cefalea. Il riso rosso puo’ interagire con farmaci antibiotici e antivirali per questo la sua introduzione della dieta quotidiana deve avvenire dopo aver avuto l’approvazione del medico.

Benefici del riso integrale 

Il riso integrale è ottenuto non privando il riso bianco della lolla, la pellicina che riveste il chicco. Esso è per questo caratterizzato da un alto contenuto di fibre e vitamine, tra cui la vitamina B1 (tiamina), la vitamina B2 (riboflavina)e la vitamina B9 (acido folico). Grazie alla vitamina PP (niacina), il riso integrale protegge l’apparato gastrointestinale e cardiocircolatorio. Il riso integrale contiene inoltre ferro, selenio, fosforo, rame e zinco.
L’alimento è inoltre consigliato nelle diete dimagranti perché grazie all’alto contenuto in fibre induce un prolungato senso di sazietà. E’ indicato anche in periodi di forte esaurimento psicofisico  e in presenza di patologie quali malattie cardiache, intestinali ed epatiche, disturbi renali ed uricemia.

Fonte: http://casabenessere.wordpress.com/2013/09/30/i-tanti-benefici-del-riso-e-le-sue-varieta/

Note

[1]  Valori nutrizionali medi per 100 gr.

Kcal.                                                  365

Proteine                                           7.5 gr.

Carboidrati                                   77.4 gr

di cui zuccheri                                1.2 gr.

Lipidi                                               1.9 gr.

di cui acidi grassi saturi              0.5 gr.

Fibra alimentare                           4.0 gr.

,

  1. Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: