Temperatura corporea

La temperatura corporea è un parametro vitale per verificare i bisogni del paziente e la temperatura di un organismo vivente.

Le reazioni chimiche che consentono la vita possono avvenire solamente entro un determinato intervallo di temperatura. Gli animali omeotermi [1] utilizzano dei meccanismi endogeni di termoregolazione, che consentono di mantenere una determinata temperatura corporea media, diversa da specie a specie, per il corretto mantenimento delle funzioni vitali.

Negli esseri umani la temperatura corporea centrale normale è comunemente considerata di 37° C, tuttavia questo è un valore approssimato. In proposito sono stati compiuti molti studi e, a seconda delle fonti, sono stati indicati vari possibili temperature “normali”. Gli studi più recenti indicano generalmente una temperatura di 37° C, con una certa variabilità individuale (di circa ± 0,4 °C).

Oltre alla variabilità individuale bisogna anche tenere conto che la temperatura corporea fluttua normalmente durante il giorno, con il livello più basso il mattino alle 4 e con il più alto la sera alle 18. Perciò una temperatura di 37,5° C potrebbe essere febbre il mattino, ma non nel pomeriggio. Inoltre possono intervenire altri fattori: la digestione, l’età, l’attività fisica, nelle donne il ciclo mestruale, infatti, il progesterone, prodotto durante l’ovulazione, aumenta la temperatura da 0,3 a 0,6° C, senza dimenticare eventuali terapie farmacologiche.

Il centro termoregolatore è situato nell’ipotalamo protetto da forme di fenomeni aggressivi, riceve stimoli regolati e rilevati dai termoricettori profondi e superficiali. Tale centro è costituito da neuroni sensibili alla variazione di temperatura, rispetto alla temperatura di riferimento (37° C). Sono situati nella regione preottica dell’ipotalamo e si dividono in 2 categorie:

Neuroni recettivi:

w: responsabili di captare variazioni al di sotto o al di sopra della temperatura di riferimento;

i: di integrazione.

Neuroni effettori:

w: deputati alla termodispersione;

c: deputati alla termoconservazione

Quando ci sono variazioni al di sopra o al di sotto del range di temperatura, l’organismo cerca di riportare la temperatura corporea ai valori normali e lo fa con contrazioni muscolari (90% della termogenesi) e variazioni del metabolismo cellulare determinando una iperproduzione di energia, oppure tramite la vasodilatazione e sudorazione per cercare di disperdere il calore.

La termoregolazione è quindi il bilanciamento tra la termogenesi e la termodispersione.

Si parla anche di termogenesi post-prandiale per riferirsi alla produzione di calore in seguito all’ingestione di alimenti.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Temperatura_corporea

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É normale una temperatura corporea di 35,4 – 35,5 – 35,6 ?

La temperatura corporea permette di valutare l’efficienza della regolazione termica che si presenta nel corpo umano in base agli sbalzi di temperatura ambientale e all’intensitá dell’attivitá svolta. La temperatura periferica (pelle, mucose, muscoli, estremità, ecc.) è variabile. La temperatura media del corpo di una persona varia in funzione del sesso, dell’attività recente, del consumo di alimenti e liquidi, dell’ora della giornata e nelle donne in base alle fasi del ciclo mestruale. 

Temperatura corporea negli adulti

Una temperatura corporea di 35,4 – 35,5 – 35,6 é vicina alla media accettabile peró si deve fare attenzione perché é al limite e si puó andare incontro ad ipotermia. La temperatura normale degli esseri umani adulti varia tra 36,5 e 37,5 gradi.

Norme generali: si parla di ipotermia dai 36 gradi in giú; si parla di leggera febbre tra i 37,1-37,9 gradi; l‘ipertermia, la febbre vera e propria, si verifica quando la temperatura é uguale o superiore a 38 gradi.

Temperatura corporea nei bambini

Una temperatura di 35,4 – 35,5 – 35,6 nei bambini non é normale e dovete immediatamente rivolgervi al vostro pediatra o seguire le indicazioni necessarie a far alzare la temperatura corporea. I bambini devono avere una temperatura di almeno 36 gradi.

Temperatura ascellare

Una temperatura ascellare di 35,4 – 35,5 – 35,6 é un pò bassa e dovete seguire le indicazioni necessarie per aumentarla. Esistono bambini che hanno una temperatura ascellare di meno di 36 gradi che si può considerare normale chiamando questo tipi di situazione ipotermia fisiologica.

Temperatura orale

Una temperatura orale di 35,4 – 35,5 – 35,6 é un pò bassa e dovrete rivolgerti ad un medico o seguire le indicazoni per alzare la temperatura corporea. Si consiglia di misurare la temperatura orale in tutti i pazienti, eccetto in quelli che sono incoscienti, che soffrono di confusione mentale, convulsioni, patologie al naso, bocca o gola e nei bambini minori di 6 anni.

Temperatura rettale

Una temperatura anale di 35,4 – 35,5 – 35,6 é preoccupante e bisogna rivolgersi ad un medico d’urgenza o seguire le indicazioni per alzare la temperatura corporea. Il risultato tende ad essere normalmente di 0,5/0,7 gradi in piú della temperatura orale. Prendere la misura della temperatura dal retto é consigliabile nei minori di 6 anni.

Fattori che influenzano la temperatura corporea

Ci sono vari fattori che influenzano la temperatura corporea, tuttavia quando non raggiunge i 35 gradi è molto preoccupante.

I fattori sono: la costituzione di un individuo, soprattutto l’obesità; l’età, la temperatura corporea è piú bassa negli anziani, soprattutto se costretti a letto; l’abitudine del soggetto a temperature alte, conosciuta come acclimatazione; il grado di umiditá ambientale: piú aumenta l’umiditá e piú aumenta la sudorazione; l’abbigliamento, incide di piú quando siamo vestiti con abiti pesanti e scuri; la presenza di disturbi che rendono difficoltosa la sudorazione: diabete, alterazioni cardiache, polmonari e renali.

Al contrario disturbi che tendono ad aumentare la temperatura sono: infezioni, ipertiroidismo e quelli che accompagnano la febbre. Il consumo di certi farmaci: sedativi, anfetamine e antidepressivi. Psicopatie e stati di etilismo acuto o cronico diminuiscono la tolleranza al calore eccessivo.

Fonte: http://salute.uncome.it/articolo/e-normale-una-temperatura-corporea-di-35-4-35-5-35-6-397.html

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Ecco le cinque cose da sapere sulla temperatura corporea

La temperatura corporea è un importante indicatore della nostra salute. Qual è la temperatura corporea normale? Quale parte del corpo dà le letture più attendibili?

Il corpo è un grande termoregolatore

Il nostro corpo per mantenersi in buona salute ha una sorprendente capacità di controllare la temperatura entro limiti di sicurezza. Il corpo quando sente caldo inizia a sudare per raffreddare la temperatura, quando sente freddo, inizia ad avere brividi (sono contrazioni muscolari involontarie che generano calore). La pelle d’oca si manifesta sulla pelle quando si sente freddo (in realtà sono piccoli muscoli che sollevano i peli del corpo, per aumentare il loro spessore).

Temperatura corporea normale

E’ comunemente accettato che la normaletemperatura del corpo umano è di 37° C. Tuttavia, ci sono anche un certo numero di variazioni di temperatura corporea normale che dipendono da molti fattori, come il momento della giornata, la temperatura esterna, l’età della persona e altre situazioni.
La temperatura nel range della normalità può variare di 0,6° C: da 36,1° C a 37,2° C.

La temperatura corporea varia durante il giorno

La temperatura corporea subisce delle piccole alterazioni durante il giorno. E’ più bassa il mattino, tra le 4 e 6 e più alta la sera, tra 16 e le 20. La temperatura serale cambia anche durante il sonno, di solito inizia a scendere quando ci addormentiamo per assicurare un buon sonno e il riposo necessario.

La temperatura rettale è la più accurata

La temperatura corporea è misurata in varie parti del corpo con l’aiuto di diversi tipi di termometri.

La temperatura presa in bocca può essere influenzata da molti fattori, di solito è più bassa, mentre la misurazione rettale è leggermente superiore a quella della temperatura orale.
La temperatura presa sotto l’ascella è la meno accurata, perché non può indicare direttamente la temperatura interna. Il modo più preciso per misurare la temperatura corporea è di prendere la temperatura rettale.

La febbre è un bene

Molti hanno paura della febbre, cercano di combatterla con i farmaci. La febbre non è una malattia, ma è un meccanismo di difesa dell’organismo che combatte le infezioni ed è fondamentalmente innocua. La febbre rallenta la crescita di batteri patogeni, attiva i globuli bianchi per combattere le infezioni. La febbre può variare tra i 37,8° e i 40° C, non tutte le situazioni devono essere trattate con i farmaci. La regola generale è che i farmaci sono necessari quando la febbre provoca disagio a noi o al nostro bambino, o quando ci sono altri segnali pericolosi come problemi di respirazione o dolore.

Fonte: http://virtualblognews.altervista.org/ecco-le-cinque-cose-da-sapere-sulla-temperatura-corporea/25682434/

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Nell’uomo, la temperatura corporea media viene generalmente fissata, per convenzione, a 37° C. Si tratta comunque di un valore approssimativo, dal momento che la temperatura può variare sensibilmente da individuo ad individuo, ma anche nello stesso soggetto.

L’uomo è un animale omeotermo e come tale ha la capacità di mantenere relativamente costante la propria temperatura corporea, nonostante le variazioni climatiche del mondo esterno (ovviamente entro certi limiti). Tale equilibrio viene mantenuto grazie al fine bilanciamento dei processi di produzione, assorbimento ed eliminazione di energia termica.

Tra le principali cause di termogenesi (produzione di calore) ricordiamo il metabolismo basale, l’azione dinamico specifica degli alimenti, l’attività muscolare, la liberazione di sostanze pirogene e lo stress emotivo.

La dispersione del calore avviene per convenzione, conduzione ed irradiamento, ossia tramite sudorazione, respirazione, perspiratio insensibilis e condizionamento dell’ambiente.

Influenza della sede di misurazione e della temperatura esterna

Nel cavo orale si registra normalmente una temperatura compresa tra i 36,5 ed i 37,5°C.

La temperatura ascellare ed inguinale oscilla tra i 36 ed i 37°C, risultando superiore di qualche decimo di grado in quest’ultima sede.

La temperatura rettale, considerata tra tutte la meglio rappresentativa della temperatura centrale, è solitamente pari a 37-37,5° C, circa mezzo grado superiore a quella orale. La temperatura rettale si misura normalmente ad una profondità standard di circa 5 centimetri.

La temperatura orale va misurata a labbra chiuse e con il bulbo del termometro allocato tra la guancia e la gengiva o in sede sottolinguale. Il termometro tradizionale va mantenuto in sede per almeno un paio di minuti;

analogo discorso a livello rettale o vaginale;

nel cavo ascellare, preventivamente asciugato dal sudore, va mantenuto a braccio addotto e con il bulbo aderente alla superficie cutanea, per almeno cinque minuti.

Indipendentemente dalla sede in cui viene determinata, la temperatura corporea andrebbe misurata dopo circa mezz’ora di riposo assoluto.

La temperatura degli strati superficiali della pelle è fortemente influenzata dalle condizioni ambientali e dal vestiario, specie alle estremità (mani e piedi). Per rendere l’idea, se la temperatura ambientale è di 20° C ed il vestiario leggero, solamente gli strati cutanei profondi di testa, collo, torace e addome mantengono l’omeostasi termica. A livello della coscia si registra invece una temperatura profonda di 34° C, che scende a 32° C a livello delle braccia e a 31° C a livello del polpaccio. Sugli strati cutanei più esterni la temperatura oscilla da 28° C (punta delle dita) a 36,5° C (temperatura ascellare).

Affinché la spermatogenesi (la sintesi testicolare di nuovi spermatozoi) abbia luogo, è fondamentale che la temperatura dello scroto sia inferiore di 2-4 °C rispetto a quella corporea.

Temperatura corporea ed età

I valori fisiologici sono più alti nell’infanzia (+ 0,5°C) e più bassi nell’anziano. Il metodo più pratico e preciso per misurare la temperatura di un neonato o di un bambino molto piccolo è quello rettale.

Temperatura ed alimentazione

La temperatura corporea aumenta dopo un pasto, in modo generalmente proporzionale al suo contenuto energetico. Tale fenomeno, chiamato termogenesi alimentare, è mediato dall’attivazione del tessuto adiposo bruno, che in questo caso brucia i lipidi al solo scopo di sbarazzarsi del surplus calorico. Si tratta quindi di un vero e proprio meccanismo intrinseco anti-obesità, condizione che di fatto costituirebbe un problema anche allo stesso organismo (rallenterebbe, ad esempio, la fuga dai leoni …). Anche i processi digestivi, naturalmente, consumano energia chimica e come tali producono calore, in particolare quando il pasto è ricco di proteine. Il tessuto adiposo bruno si attiva in maniera massiccia anche durante l’esposizione a temperature rigide; in questo caso i grassi vengono bruciati (anziché depositati nel tessuto adiposo bianco) al solo scopo di mantenere l’omeotermia.

L’ingestione di cibi caldi o freddi può variare leggermente la temperatura corporea, ma sono soprattutto i cosiddetti alimenti nervini (tè verde, tè nero, caffè, cacao e cioccolato, bevande a base di cola ed integratori come guaranà, caffeina, teobromina, mate, sinefrina e simili) ad elevare in maniera importante la termogenesi.

Un discorso a parte merita l’alcol, poiché provoca vasodilatazione ed aumento del flusso sanguigno cutaneo, aumentando di fatto la dissipazione termica. Bere alcol per riscaldarsi quando fa freddo non ha quindi molto senso, poiché contrasta con uno dei principali meccanismi termoconservatori, che è appunto la vasocostrizione.

Temperatura corporea e ciclo mestruale

Nelle donne in età fertile, la temperatura corporea aumenta di circa 0,6 gradi nel periodo dell’ovulazione, mantenendosi tale fino all’inizio del flusso mestruale.

Temperatura corporea e ritmi circadiani

La temperatura corporea varia durante il giorno, in maniera ciclica, secondo un ritmo circadiano. I valori più bassi (temperatura basale) si registrano nelle prime ore del mattino, mentre quelli più alti vengono raggiunti nel tardo pomeriggio. In caso di lavoro notturno o di viaggi intercontinentali i ritmi circadiani subiscono importanti variazioni.

Temperatura corporea ed attività fisica

Durante uno sforzo fisico intenso e prolungato la temperatura corporea può aumentare anche in maniera sensibile, superando i livelli basali di uno o due gradi.

Temperatura corporea, stato di salute ed altri fattori

Febbre: elevazione della temperatura corporea al di sopra dei valori massimi normali, causata dall’alterazione del centro ipotalamico della termoregolazione. Nella sua presentazione più classica, la febbre è sostenuta dalla liberazione di particolari sostanze (citochine pirogeniche) da parte delle cellule immunitarie impegnate nella lotta contro i microrganismi invasori (batteri, virus, miceti). A sua volta, la febbre favorisce l’eliminazione dei patogeni.

Ipertermia: abnorme elevazione della temperatura corporea, dovuta ad un eccessivo accumulo di calore per produzione e/o assorbimento superiori alle capacità termodispersive. L’ipertermia è tipica dell’ipertiroidismo, dell’esposizione ad elevate temperature e del colpo di calore.

Ipotermia: abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei 35° C rilevata a livello rettale. Tra i possibili agenti causali rientrano l’esposizione protratta a temperature ambientali molto basse (assideramento), l’alcolismo acuto (per il già citato meccanismo vasodilatatorio dell’etanolo), l’ipoglicemia, la cachessia, il mixedema e l’ipossiemia (sia di origine polmonare che cardiaca).

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/salute/temperatura-corporea.html

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Scopri come migliorare il metabolismo e prevenire il cancro, il diabete ed altre malattie ottenendo più benessere e vitalità

Masashi Saito, medico delle celebrità, che esercita sia in Giappone che negli Stati Uniti, sostiene che una bassa temperatura corporea sia causa di ogni male. Secondo le sue ricerche una temperatura corporea tra 36,8 e 37,1 °C è la temperatura ideale che un corpo dovrebbe avere. L’aumento di un grado della temperatura corporea (dai 35,5 o 36 gradi di cui solitamente si dispone) aumenta di cinque-sei volte la potenza del sistema immunitario. Una bassa temperatura corporea ci espone invece a molte malattie. Una temperatura elevata incrementa, per esempio, l’attività delle cellule natural killer, linfociti che sono incaricati della distruzione quotidiana delle cellule cancerose.

La causa dell’epidemia di bassa temperatura è a suo parere l’eccesso di stress che condiziona il metabolismo ormonale rispetto all’attività del sistema nervoso parasimpatico (per esempio durante il sonno, il rilassamento ecc.). Si può aumentare la propria temperatura facendo bagni caldi od esercizi di stretching ecc.

L’autore ha messo a punto un percorso terapeutico per aumentare la temperatura del corpo attraverso training muscolare (allenamento fisico) e una particolare integrazione alimentare basata su una dieta con frutta, verdura colorata e formaggio.

Prefazione di Masashi Saito

Come medico che opera in Giappone e negli Stati Uniti trovo terribile che davvero poche persone la conoscano [la propria temperatura corporea], perché si tratta di un fattore essenziale per la valutazione del proprio stato di salute. Nel caso di malattie da raffreddamento, per esempio, molti decidono se rivolgersi o meno al medico in base alla temperatura. La maggior parte delle persone sembra in genere presupporre che 37° C corrispondano ad una leggera febbre, trattabile con farmaci senza obbligo di prescrizione. Si preferisce invece rivolgersi al medico per una visita quando la temperatura sale a 38° C. Ma il semplice valore numerico della temperatura corporea non è di per sé sufficiente per valutare se si tratti di un lieve rialzo di temperatura o di febbre.

Infatti, per un individuo con una temperatura corporea normale di 36,5° C, i 37° C  non rappresentano ancora un lieve rialzo di temperatura, mentre per chi abitualmente registra 35,5° C, una temperatura di 37 °C comporta già un certo rischio di febbre. Per il controllo della salute è perciò importante conoscere  bene il proprio valore normale. Dunque, qual è per voi questo valore? Di fatto, il numero di persone con una temperatura corporea inferiore ai 36 °C è fortemente aumentato.

Una temperatura troppo bassa è una condizione non priva di rischi per l’organismo, ma la maggior parte delle persone non ne è consapevole; perciò i più ritengono che non si tratti di un fatto grave e non se ne preoccupano ulteriormente. C’è addirittura chi in qualche misura se ne compiace: «Ho la temperatura bassa per natura». Ignorare una temperatura corporea troppo bassa è però pericoloso, perché si tratta di una condizione che può portare a diverse malattie: da disturbi lievi come problemi della pelle, stitichezza e parodontosi fino a malattie serie come l’ulcera gastrica, il diabete, l’osteoporosi, la colite ulcerosa, il cancro, la malattia di Menière (una malattia dell’orecchio interno accompagnata da vertigini, perdita di udito e tinnito), la polmonite interstiziale (infiammazione delle aree fra gli alveoli polmonari), il Parkinson e la demenza. A queste si aggiungono disturbi allergici come l’asma, la neurodermite e il raffreddore da fieno, che una volta comparsi sono difficili da eliminare completamente con le terapie. In presenza di bassa temperatura corporea si ha un aumento del rischio che queste malattie insorgano e si aggravino.

In questo libro vorrei spiegare, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche, come si può arrivare a temperature così pericolosamente basse e perché tale condizione può portare a diverse malattie. Vorrei al tempo stesso presentare un metodo particolarmente efficace che permette di aumentare la temperatura corporea e di ottenere così un organismo più sano.

Sapete indicare la temperatura corporea normale di un organismo sano? è fra i 36,5 e i 37,0° C. Probabilmente molti rimarranno sorpresi dal fatto che la temperatura sana sia più alta di quanto si attendessero. La vostra è compresa fra questi due valori? In assenza di sintomi patologici soggettivi come dolori o spossatezza, 37 °C non sono una temperatura alta, ma normale e sana.

Nel passato, quando le terapie mediche non erano così progredite e diffuse, un alto livello di temperatura era un segnale molto temuto, perché lo si metteva in relazione con il decorso di malattie mortali. Poiché anche in Giappone ci sono stati tempi in cui molti morivano di malattie infettive accompagnate da febbre alta come il tifo addominale o la malaria, la paura della febbre in questo paese appare particolarmente marcata. Ma nella nostra epoca, in cui l’impiego degli antibiotici è una pratica comune e le terapie mediche hanno compiuto grossi progressi, una temperatura  troppo bassa risulta in realtà più pericolosa della febbre. Perciò dovrebbe essere chiaro a tutti che quando la temperatura scende al di sotto dei valori sani, si tratta di un segnale di avvertimento inviato dal corpo.

Come si verifica dunque questo abbassamento della temperatura corporea? Il motivo principale è lo stress. Come evidenzia l’espressione “società dello stress”, usata per definire la realtà  moderna, la nostra vita è caratterizzata da una tensione costante che si manifesta in molte forme: dallo stress fisico, a quello psichico, a quello determinato dall’ambiente. In termini molto approssimativi si può distinguere anche fra “stress leggero” occasionale e “stress grave” cronico.

Il nostro organismo dispone di due metodi per gestire lo stress e conservare la salute. La prima funzione è la creazione dell’equilibrio del sistema neurovegetativo. Infatti con i sistemi simpatico e parasimpatico il nostro corpo dispone di due parti complementari del sistema nervoso, che insieme regolano l’organismo e provvedono all’equilibrio vegetativo. Se ad esempio lavoriamo, pratichiamo sport o ci comportiamo in modo aggressivo, l’organismo è controllato dal simpatico. Se invece dormiamo o ci rilassiamo, il parasimpatico assume il controllo. Anche il nostro sistema immunitario, che ha il compito di proteggerci da tutte le possibili malattie, è programmato in modo tale da funzionare in base all’equilibrio del sistema neurovegetativo. Quest’ultimo regola il sistema immunitario, che protegge l’organismo dall’aggressione di fattori di stress provenienti dall’esterno come i batteri e i virus.

Il corpo dispone poi di una seconda funzione che si attiva in caso di danni alle cellule oppure quando insorge un fattore  di stress all’interno dell’organismo stesso: l’equilibrio ormonale. Quest’ultimo è regolato dalle ghiandole surrenali, piccoli organi poco appariscenti dalla forma di un onigiri (polpetta di riso giapponese) situati sui reni. La funzione dei surreni non consiste però nel sostenere l’attività renale: questa ghiandola ha semmai il compito  di sintetizzare gli ormoni detti corticoidi, grazie ai quali è fra l’altro possibile riparare i danni cellulari.

In questo modo il sistema immunitario e quello ormonale  provvedono a proteggere il nostro organismo da diverse  forme di stress. Se queste due funzioni operano normalmente noi rimaniamo sani. Ma anche questi sistemi hanno i loro limiti: se uno stress intenso perdura a lungo, il simpatico e il parasimpatico sono sottoposti a tensione eccessiva e questo porta a disturbi dell’equilibrio vegetativo. Allo stesso modo, anche le ghiandole surrenali si affaticano in caso di grave e prolungato stress, fino al punto che la produzione di corticoidi si arresta. Se l’equilibrio neurovegetativo è disturbato, la circolazione sanguigna peggiora e questo porta fra l’altro anche all’abbassamento della temperatura corporea. Se l’equilibrio ormonale è disturbato la rigenerazione delle cellule danneggiate risulta rallentata e poiché in questo modo l’energia cellulare diminuisce, anche questo porta a un abbassamento della temperatura corporea. Quest’ultima è perciò l’indicatore migliore per valutare se queste funzioni siano normalmente operanti oppure no. In parole semplici, sia il sistema immunitario sia la secrezione ormonale funzionano normalmente se la  temperatura corporea è normale. Se questa è così alta da poter parlare di febbre, il sistema immunitario è impegnato a correggere i disturbi subentrati nell’organismo. Se invece è troppo bassa, da un lato la funzione del sistema immunitario risulta rallentata e dall’altro si hanno disturbi della secrezione ormonale.

Perché dunque ci si ammala se si ha una bassa temperatura corporea? Anzitutto la temperatura ha una grossa influenza sul sistema immunitario: se scende di un grado, la risposta immunitaria cala del 30% circa. E se cala la risposta immunitaria, l’organismo non può più essere difeso in modo adeguato dai batteri e dai virus. In seguito a disfunzioni può accadere che il sistema immunitario aggredisca le strutture fisiche dell’organismo stesso e che insorgano così malattie.

Una bassa temperatura corporea porta anche all’acidosi e all’accelerazione del processo di invecchiamento. Inoltre il ricambio delle cellule sane subisce un deterioramento, mentre a basse temperature corporee, intorno ai 35° C, le cellule cancerose si moltiplicano a notevole velocità. In breve: se con una bassa temperatura le difese immunitarie calano, questo porta all’insorgere e all’aggravarsi delle malattie. E se in questo modo le condizioni fisiche del soggetto peggiorano e la temperatura subisce un ulteriore abbassamento, l’organismo scivola in una “spirale negativa”.

Cosa possiamo fare, allora, per rimanere sani? Il metodo più semplice ed efficace per ottenere un organismo sano e immune alla malattia è favorire l’aumento della temperatura corporea.  Dovremmo perciò impegnarci a ottenere di tanto in tanto un valore superiore e a mantenerlo costante. A questa procedura ho dato il nome di “Metodo per l’aumento della temperatura corporea”. Se riusciamo ad attuare questi due punti possiamo vivere una vita sana.

Come già affermato, la risposta immunitaria cala del 30% se la temperatura scende di 1° C. Sapete in che misura la risposta immunitaria aumenta con l’innalzamento di un grado della temperatura corporea? La sorprendente risposta è: del 500-600 %. Se cioè la temperatura aumenta di un solo grado, la forza immunitaria è moltiplicata per cinque o sei volte. Se in caso di raffreddamento subentra la febbre, si tratta di una reazione di difesa dell’organismo volta a rinforzare le difese immunitarie mediante l’aumento della temperatura corporea. La spirale negativa entra in azione quando il sistema immunitario è indebolito da una temperatura corporea bassa e i sintomi patologici ne risultano ulteriormente aggravati. Se invece si porta consapevolmente la temperatura a valori superiori, il sistema immunitario ne viene rinforzato e i danni cellulari vengono riparati. Questo mette l’organismo in condizione di regolare l’equilibrio ormonale e altre funzioni fondamentali per la conservazione della salute. Grazie all’aumento della temperatura corporea possiamo mantenere un organismo sano e resistente alle malattie e allo stress.

Qual è però il metodo migliore  per aumentare la temperatura in modo duraturo? In due parole, la risposta è: con l’allenamento muscolare. I muscoli infatti sono l’organo più grande ai fini della produzione di calore. Anche il fatto che le donne siano più freddolose rispetto agli uomini dipende dalla loro massa muscolare inferiore. A questo riguardo occorre considerare che il punto non è aumentare la massa muscolare, quanto piuttosto allenarla. Se i muscoli vengono allenati, la loro massa in certa misura aumenta, ma di per sé la formazione di muscoli non significa che questi siano allenati. È bene chiarire soprattutto alle donne, che nutrono avversione per una muscolatura particolarmente sviluppata, che allenamento muscolare e bodybuilding sono due cose completamente diverse. Se dico: «Allenate i vostri muscoli!», molte lettrici si domanderanno preoccupate se questo potrà far loro perdere una linea armoniosa. In realtà, se si desidera mantenerla il più a lungo possibile è assolutamente necessario allenare i muscoli. Purtroppo lo stress continuo a cui è sottoposto il corpo ad opera della gravità fa sì che anche una linea perfetta negli anni si vada perdendo. Se però si tengono in allenamento i muscoli di determinati punti del corpo, il loro lavoro si oppone alla gravità e provvede al mantenimento della linea desiderata. Una bassa temperatura corporea provoca anche danni a livello cellulare. Invece un innalzamento costante della temperatura è la migliore strategia segreta anti-età, perché non solo ci rende più resistenti alle malattie, ma ci mantiene anche più giovani. Come medico posso affermare che se aumenterete la vostra temperatura corporea sarete più sani.

Quando lo scopo è curare o prevenire la malattia è particolarmente importante preoccuparsi del proprio corpo e mobilizzare tutte le forze di cui esso dispone in origine. E tuttavia, poiché ogni giorno siamo così irrimediabilmente occupati, ci manca il tempo per dedicarci al nostro organismo e curarlo in maniera adeguata. È per questo che molti fra noi non sono in grado di sfruttare pienamente le forze di cui dispongono dalla nascita. A breve termine questo non provocherà gravi danni, ma se trascuriamo a lungo la nostra salute, prima o poi dovremo constatare che il  processo di invecchiamento è già nettamente progredito, finché finalmente ci decideremo a prestare al nostro corpo l’attenzione che merita.

Poiché disponiamo di diversi meccanismi di regolazione, fino a un determinato punto i danni restano sotto la superficie, ma quando si va oltre tale punto, spesso si ha un improvviso  peggioramento del proprio stato di salute. Il fatto è che le capacità innate del nostro organismo sono assai più straordinarie di quanto normalmente immaginiamo. Quando cominceremo a condurre una vita che abbia più riguardo  per le cellule che costituiscono il nostro organismo e dedicheremo loro la dovuta attenzione, faremo sì che le forze originarie del nostro corpo possano essere rapidamente ripristinate. Per prima cosa vorrei comunicarvi un’idea generale delle straordinarie funzioni di cui il nostro corpo dispone, per poi dimostrarvi gli effetti meravigliosi che un aumento della temperatura corporea porta con sé.

Ciò che però mi sta più a cuore è che il lettore integri nella sua vita quotidiana le cose che gli vengono qui spiegate a livello teorico e ne ottenga un miglioramento della qualità della vita. Il mio più grande desiderio è che questo libro vi aiuti ad aumentare la vostra temperatura corporea e che vi consenta così di vivere meglio.

Fonte: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__aumenta-la-temperatura-del-corpo-e-recupera-la-salute-libro.php

Note

 [1] L’omeotermia (dal greco: omòs = uguale; termos = calore) è la condizione caratteristica di quegli animali in grado di mantenere costante la propria temperatura corporea che, entro determinati limiti, risulta indipendente da quella dell’ambiente fisico circostante. Animali omeotermi sono ad esempio gli uccelli ed i mammiferi (ad eccezione del bradipo), i quali si distinguono dagli animali pecilotermi come i rettili, la cui temperatura dipende strettamente da quella esterna e varia di molto con il tempo (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Omeotermi).

Cronobiologia e Ritmi circadiani

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