Kefir d’acqua

Kefir d’acqua: come farlo a casa e i suoi benefici

Il kefir d’acqua è una bevanda probiotica a base di grani di kefir, acqua naturale e un dolcificante naturale.

Ci sono due tipi di kefir: kefir da latte e kefir d’acqua. Nel kefir da latte esistono circa 30 specie diverse di fermenti vivi, mentre il kefir d’acqua contiene solo 10-15 specie di fermenti che riescono a digerire altri tipi di zuccheri ma non il lattosio. Per questo motivo, il kefir d’acqua è un’ottima bevanda probiotica adatta ai vegetariani e ai vegani. Inoltre, non contiene glutine ed è adatto quindi al consumo da parte dei celiaci. Ma il principale motivo del consumo di kefir d’acqua da parte dei vegani e di coloro che sono intolleranti al lattosio è il fatto che il kefir d’acqua contiene probiotici, i migliori amici per il rafforzamento del sistema immunitario. E non solo, è stato dimostrato scientificamente e con molte testimonianze che il consumo regolare, di almeno 1 litro di kefir d’acqua al giorno aiuta a guarire alcune delle malattie autoimmuni come, per esempio, la malattia di Chrohn.

Che cosa contiene, in particolare, il kefir d’acqua?

Ecco l’elenco dei principali batteri e lieviti presenti nel kefir d’acqua:

Batteri

Specie Lactobacillus:

L. brevis
L. casei
L. hilgardii
L. hordei
L. nagelii

Specie Leuconostoc:

L. citreum
L. mesenteroides

Specie Acetobacter:

A. fabarum
A. orientalis

Specie Streptococcus:

S. lactis

Lieviti:

Hanseniaospora valbyensis
Lachancea fermentati
Saccharomyces cerevisiae
Zygotorulaspora florentina

Per la preparazione di 1 litro di kefir d’acqua serve:

  • Granuli di kefir d’acqua
  • 1 litro di acqua naturale
  • 32 grammi di zucchero naturale
  • 3 spicchi di limone (o altra frutta acidula, come mirtilli, per esempio)
  • 1 frutto secco (1 albicocca, 1 fico, 1 prugna o quello che ti piace)
  • Cannella, baccello di vaniglia o altri aromi naturali (opzionale)
  • 1 barattolo di vetro

Come prepararlo:

  • In un contenitore trasparente, versare un litro di acqua naturale e lo zucchero naturale.
  • Mescolare finché lo zucchero non si sia sciolto.
  • Introdurre i grani del kefir, il limone e il frutto secco. Eventualmente anche la cannella o la vaniglia.
  • Lasciare in un contenitore a temperatura ambiente per 48 ore.

Note:

Per mantenere l’acqua di kefir con indice glicemico basso, io utilizzo lo zucchero di cocco naturale e biologico. Per chi non ha queste esigenze, può aggiungere lo zucchero di canna integrale. L’uso di miele indebolisce a lungo andare i fermenti.

Non credo sia necessario, ma lo menzionerò lo stesso: tutti gli aromi e la frutta utilizzata per dare il sapore alla bevanda (come il limone, la frutta secca o gli aromi) devono essere assolutamente biologici e naturali. Tra gli aromi naturali per modificare il gusto di kefir d’acqua, io consiglio la vaniglia naturale o il limone.

In alcune ricette viene indicato l’uso di un barattolo con il tappo. Io utilizzo un canovaccio pulito con cui ricopro il barattolo e un elastico da cucina per stringerlo, permettendo in questo modo ai miei kefir d’acqua di respirare e moltiplicarsi meglio.

Il tempo di fermentazione, secondo me, non deve superare 48 ore. La fermentazione può avvenire a temperatura ambiente. Per rallentare il processo di fermentazione, si può lasciare il kefir d’acqua nel frigorifero.

Se vuoi fare una pausa dal kefir, prepara l’acqua zuccherata e lascia il tutto nel frigorifero. Si mantiene per una settimana

Per riutilizzare i granuli del kefir, risciacqua il barattolo accuratamente sotto l’acqua corrente.

Il kefir d’acqua, se non gradito da solo, anche se aromatizzato naturalmente, può essere utilizzato come base per tanti centrifugati e frullati fatti con frutta e/o verdura fresca.

Fonte: http://www.greenme.it/spazi-verdi/dolce-senza-zucchero/1319-kefir-d-acqua-come-farlo-a-casa-e-i-suoi-benefici

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Il kefir d’acqua: cos’è, come produrlo con i granuli

Il kefir d’acqua è una bevanda leggermente alcolica e frizzante, fermentata dai grani di kefir, fra gli ingredienti dovrà sempre essere presente una percentuale dal 3 al 10% di zucchero e tanti altri ingredienti che possono variare a seconda delle ricette e dei gusti personali: limone, succo d’uva, succhi di frutta, frutta secca, malto, foglie fresche di menta ed erbe aromatiche come finocchio, cumino o anice e perfino il miele [contrariamente a quanto sostiene l’autore del primo articolo] o le radici di ginger. La bevanda ottenuta è molto dissetante e ricca di vitamine e fermenti lattici.

Per la fermentazione del kefir d’acqua si possono utilizzare i granuli per la fermentazione del kefir da latte, l’adattamento dei granuli richiederà alcuni giorni, 2 o 3 fermentazioni il cui prodotto andrà gettato. Le prime fermentazioni possono avvenire in acqua e zucchero senza l’aggiunta di nessun altro ingrediente. Una volta avvenuto l’adattamento i granuli di kefir tenderanno a scolorirsi fino a diventare trasparenti. I granuli adattati non potranno più essere utilizzati per la fermentazione del latte, l’adattamento è irreversibile perché nel passaggio si perdono componenti fondamentali per la fermentazione del latte.

Il kefir d’acqua presenta abitualmente una quantità di alcol fra 0,2-2%, la quantità di alcol dipende dal tipo e dalla percentuale di zuccheri aggiunti, dal tempo di fermentazione e dalla quantità d’aria disponibile, in condizioni di anaerobiosi (senz’aria, quindi con il barattolo quasi pieno) prevalgono fermentazioni alcoliche ed avremo una bevanda più alcolica. Attenzione a non riempire troppo il vaso e a non chiudere troppo il tappo, la fermentazione produce CO2 (le bollicine dell’acqua minerale) che rischiano di rompere il vaso se la pressione diventa troppo alta!

Materiale ed ingredienti:

un vaso di vetro da 2 litri con coperchio;

un colino, preferibilmente non di metallo;

1 litro d’acqua ( non del rubinetto!);

2-3 cucchiai di granuli di kefir (ricordate che la percentuale in peso dei granuli deve essere fra il 3 e il 8% in peso, es: 1 litro d’acqua -> tra 30 e 80 g di granuli);

1 o 2 fichi o prugne secche o 2 cucchiai d’uva sultanina o miscele di frutta disidratata a vostra scelta (quelle già citate o anche mango, ananas, ecc …);

mezzo limone (non utilizzate limoni con la buccia trattata chimicamente, i migliori sono i limoni biologici);

da 4 a 6 cucchiai di zucchero;

1 cucchiaio di malto liquido (a scelta);

1 cucchiaio di semi a scelta (cumino, anice, finocchio) o foglie fresche di menta.

Metodo:

1) mettere l’acqua nel vaso ( il vaso non deve essere mai pieno per più di 2/3);

2) aggiungere lo zucchero e il malto e mescolare;

3) aggiungere il succo di mezzo limone e la buccia del mezzo limone spremuto o aggiungere un mezzo limone con incisioni a croce;

4) aggiungere la frutta disidratata, i semi ed i granuli di kefir;

5) chiudere e lasciar fermentare per circa 48 ore a temperatura ambiente;

6) filtrate il tutto, la bevanda è pronta per essere consumata, magari dopo essere stata un po’ in frigorifero.

Gli ingredienti possono variare, potete provare ad aggiungere tisane, diversi tipi di zucchero come il miele o lo sciroppo d’acero. Provate a sostituire un po’ d’acqua con succo di frutta. Potete provare a sostituire il limone con il succo d’uva, insomma gli esperimento sono veramente tantissimi, l’importante è che sia sempre presente una fonte di zucchero.

A differenza del kefir di latte, nel kefir d’acqua sono presenti tanti ingredienti e forse vi risulterà difficile separare semi e uvetta dai granuli di kefir, in questo caso è consigliabile utilizzare un sacchettino di garza in cui tenere i granuli ed immergerli nella miscela. Il sacchetto non va riaperto ogni volta, ad ogni filtrata va semplicemente recuperato e utilizzato per la filtrata successiva.

Il kefir d’acqua presenta un pH piuttosto acido perciò si “difende” dai possibili inquinamenti batterici, va comunque sempre conservato in frigorifero e consumato entro 2 o 3 giorni.

Fonte:   http://www.kefir.it/approfondimenti.asp?sez=11

oOo

Kefir, prodotto tipico delle regioni caucasiche caratterizzate dalla longevità dei propri abitanti. Il Caucaso è l’unica regione del mondo dove la popolazione ha una alta quota d’invecchiamento in buona salute. Questa bevanda, molto simile per principi attivi allo yogurt, ha delle proprietà terapeutiche molto interessanti e spesso viene usato come antinfiammatorio naturale e come regolatore della digestione. Inoltre, ha un ottimo sapore!

Secondo il premio Nobel Metchnicov, il kefir sarebbe in grado di guarire il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infezioni intestinali croniche e del fegato, i disturbi alle vie biliari e alla vescica. Alcune malattie, come la tubercolosi, il cancro, sofferenze dello stomaco ecc ecc, sono in quel paese praticamente sconosciute. In Germania, ancora prima della seconda guerra mondiale, fu il dottor Drasek a constatare i rari effetti positivi di questo estratto naturale. Esiste un kefir di latte e un kefir d’acqua. Le proprietà terapeutiche e regolatrici del kefir d’acqua sono superiori a quelle del kefir di latte, meno vicino al gusto di noi occidentali.

I fermenti di kefir che si trovano in Italia sono di origine caucasica. Si possono acquistare presso importatori di prodotti tipici delle zone del Mar Nero e Mar Caspio ed anche presso importatori alimentari turchi o bulgari. A volte grosse erboristerie possono reperirli su ordinazione. Il loro prezzo è molto basso.

I fermenti kefir non sono altro che batteri, quando si trovano nelle giuste condizioni ambientali (calore, presenza di zuccheri, ecc.) si riproducono a un ritmo molto elevato. Con condizioni di temperatura quali quella ambiente (18-25 gradi centigradi) essi raddoppiano il loro numero e quindi il loro volume in circa 24 ore. In questa situazione parecchi di essi muoiono ma questi vengono prontamente sostituiti da nuovi micro organismi.

Come tutte le colture batteriche esistono dei seri problemi di contaminazione da parte di altri batteri nocivi presenti nell’ambiente casalingo, che per pulito che sia, non è asettico. Quindi conviene cambiare abbastanza frequentemente tutta la coltura di batteri kefir, in modo da evitare gravi degenerazioni batteriche e seri problemi per la nostra salute.

Proprietà del kefir d’acqua

Le regioni caucasiche sono uno dei rarissimi posti al mondo dove gli abitanti vivono fino a raggiungere età molto avanzate, conservandosi in piena salute ed efficienza fisica. In questi luoghi si conoscono molto bene e da centinaia di anni gli effetti benefici del kefir. Già dalla più tenera età i bambini fanno uso frequente e continuo di kefir ed arrivano, da adulti, ad una età media ragguardevole.

Alcuni studiosi di fama internazionale hanno dedicato gran parte della loro vita allo studio del kefir:

il prof. Drasek, medico tedesco, ha confermato scientificamente l’effetto prodigioso del kefir ancor prima della grande guerra;

il prof. Menkiv, studioso di biologia, afferma che gli abitanti del Caucaso non conoscono, tra l’altro, la tubercolosi, il cancro ed i disturbi intestinali;

il prof. Ilya Ilyich Metchnikov, premio Nobel, ha appurato che con il kefir si guarisce il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infiammazioni croniche intestinali e quelle al fegato, i disturbi alle vie biliari e le malattie alla vescica.

Nell’assistenza all’infanzia il kefir può essere usato come coadiuvante del latte materno, anche contro allergie cutanee dei neonati; durante la gravidanza allevia i disturbi femminili al basso ventre poiché è fortemente anti infiammatorio.

Esistono possibilità d’uso del kefir anche nella cura di: malattie dei nervi, ulcere interne, catarro bronchiale, sclerosi varie, infarto del miocardio, biliosi, malattie del fegato, dei reni, dello stomaco, itterizia, diarrea, stitichezza, anemia, leucemia, allergie varie ed eczemi. Inoltreil preparato è particolarmente indicato per la regolazione del ciclo mestruale, durante la convalescenza dopo interventi chirurgici impegnativi e gravi malattie.

L’azione benefica del kefir è essenzialmente quella di evitare la putrefazione nell’intestino delle sostanze ingerite, precedentemente digerite dallo stomaco.

Preparazione

Occorrente:

un vaso di vetro, con tappo, di capacità 2 litri;

2 litri di acqua;

un colino (oppure un filtro di carta);

2 fichi secchi naturali (coltivazione biologica);

1 limone naturale (coltivazione biologica);

6 cucchiai di fermenti kefir;

6 cucchiai di zucchero (anche di canna).

Preparazione:

per la preparazione del prodotto bisogna disporre di un vaso di vetro munito di tappo, anch’esso in vetro, della capacità di circa 2 litri, riempito di acqua naturale o minerale naturale non gassata;

introduci i fermenti kefir e poi via via tutti gli altri ingredienti nelle quantità sopra citate, l’ordine di introduzione non ha alcuna importanza;

miscela accuratamente il tutto, ricopri il vaso appoggiando il tappo di vetro sul medesimo senza serrarlo, quindi riponi il tutto in un ambiente moderatamente riscaldato;

mescola accuratamente la bevanda ogni 12 ore e lascia fermentare 24-72 ore prima dell’uso. A fermentazione ultimata spremi bene il limone nel vaso di vetro, elimina i fichi e filtra la bevanda con colino metallico o filtro di carta direttamente in una bottiglia di vetro che prontamenteriporrai in frigorifero;

attenzione! Non tappare ermeticamente il contenitore di vetro, poiché il processo di fermentazione della bevanda sviluppa quantità significative di anidride carbonica. Un contenitore tappato ermeticamente potrebbe esplodere!

conserva il kefir d’acqua sempre e solo in frigorifero.

Riutilizzo dei fermenti

Lava accuratamente il vaso e risciacqua abbondantemente sotto acqua corrente i fermenti. Procedi alla preparazione di una nuova quantità di prodotto eliminando i fermenti in eccesso, questi saranno ancora utilizzabili come fertilizzante biologico per vegetali e fiori. I fermenti cessano di essere attivi anche se tenuti per breve tempo fuori dall’acqua.

Alcune informazioni utili

Per la preparazione del kefir d’acqua usa possibilmente prodotti naturali ottenuti con coltivazione di tipo biologico, senza l’ausilio di anticrittogamici. Ricambia completamente (dopo alcuni mesi) i fermenti, poiché con l’uso continuativo dei medesimi si possono innescare fenomeni di mutazione all’interno delle colture. Il suo gusto è frizzante e dolce come mosto, leggermente alcolico e perfettamente digeribile.

Il kefir d’acqua è una bevanda limpida, dolce, carbonata e alcolica. In naturopatia, gli effetti positivi su disturbi come diarrea, attacchi cardiaci, ulcere gastrointestinali e anche eczema sono attribuiti al kefir d’acqua. D’altro canto questi effetti positivi non sono stati confermati in modo decisivo da esperimenti.
Normalmente, tutte queste proprietà benefiche per la salute possono essere divulgate solo in accordo alle vigenti leggi in tema di alimentazione. Ma siccome il kefir d’acqua non è disponibile in commercio non è nemmeno sottoposto ai controlli di qualità. Per questa ragione l’igiene è davvero importante quando si maneggiano questi funghi. Dopo l’uso il kefir deve essere lavato accuratamente. Se non vi è sviluppo di acido carbonico entro 15-30 minuti dalla preparazione, il kefir d’acqua non potrà più essere utilizzato.

La normale preparazione prevede 2 litri d’acqua, 6 cucchiai di funghi di kefir (circa 120 grammi), 150 grammi di zucchero, 2 fichi secchi e 1 limone. Dopo due giorni a temperatura ambiente, il preparato può essere separato dal kefir.

Il suo massimo contenuto di alcool (38 grammi per litro) è simile a quello della birra: 40 grammi di alcool per litro equivalgono al 5% vol. In pratica, questa percentuale non può essere raggiunta prima dei 7-10 giorni.

In uno studio dei kefir d’acqua di differenti origini, sono stati misurati dopo due giorni percentuali di alcool da 2,7 a 15,9 grammi/Litro (0,3-2,0% vol.). Il tasso alcolico prodotto dipende dalla temperatura, la quantità di funghi e le condizioni di reazione (aerobico o anaerobico). Quindi il tasso alcolico trovato in questo studio varia. Sotto condizioni anaerobiche, il kefir produce più alcool e diossido di carbonio rispetto alla fermentazione aerobica. In quest’ultimo caso i tassi di alcool e diossido di carbonio diminuiscono, ma c’è il vantaggio della crescita dei funghi (effetto Pasteur). Aumentando la quantità di zucchero nella preparazione, l’alcool totale può essere aumentato.

Fonte: http://nuke.asslarca.it/Kefir/tabid/62/Default.aspx

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