Il signoraggio bancario e la frode del debito pubblico (cosa significa essere schiavi)

Il signoraggio è la più colossale truffa che sia mai stata organizzata nella storia. È il mezzo usato da pochi uomini per ottenere un potere supremo: il potere di governare intere nazioni. Eppure probabilmente non sapete niente a riguardo, perché se i media non parlano di un argomento, questo è come se non esistesse. Ma il signoraggio è il problema mondiale più serio che esista perché è il padre di ogni malessere economico e sociale.

In parole povere:

Per emettere moneta tutti gli stati del mondo li hanno sempre chiesti in prestito a delle Banche Centrali private, che creano questo denaro dal nulla, semplicemente stampandolo. Il debito pubblico, lungi dall’essere dovuto alle incompetenze dei politici, è in realtà il debito che lo Stato, noi, abbiamo nei confronti di queste Banche Centrali usuraie e ammonta a tutta la moneta emessa, più gli interessi mai emessi.

 

Definizione di signoraggio

Il signoraggio è il reddito percepito da chi emette moneta, pari alla differenza tra il valore facciale della moneta, detto valore nominale e il suo costo di produzione, detto valore intrinseco.  

Il 98% della moneta circolante è moneta scritturale (vale a dire virtuale come assegni, carta di credito etc.), il restante 2% è moneta fisica, costituita per il 98% da banconote e per il 2% da monete metalliche. Il valore intrinseco delle moneta scritturale è nullo (basta memorizzare i soldi nei computer). Per le monete metalliche il costo è di 20 cent circa a moneta e per le banconote è sempre un valore irrisorio intorno ai 5 cent di euro (quanto costa la carta e l’inchiostro).

È importante sapere che dopo il 15 agosto 1971, con l’abolizione da parte del presidente Nixon degli accordi di Bretton Woods del 1944, la moneta emessa non ha più nessuna contropartita aurea. Vuol dire che non esiste più convertibilità con le riserve di metalli preziosi come l’oro (nelle nuove banconote non compare più la scritta “Pagabili a vista al portatore”, proprio perché non si attinge più alla riserva aurea per creare moneta e di conseguenza non può neppure essere convertita). La moneta oramai viene creata dal nulla, semplicemente stampandola. Con la abolizione delle riserve, la moneta non ha più un valore creditizio, ma un valore indotto, vale a dire prende forma dall’accordo e per convenzione di chi la utilizza come mezzo di scambio. Siamo noi che diamo un valore alla moneta, tanto è vero che, come ha detto il professore di diritto Giacinto Auriti, se prendiamo un governatore e lo spediamo su un isola deserta a stampare moneta quella moneta non acquista un valore perché non c’è nessuno che la accetta e la utilizza.

Emissione della moneta

Arriviamo al nodo cruciale: chi crea ed emette la moneta?
Mentre le monete di metallo sono coniate ed emesse dallo Stato, la moneta scritturale e le banconote sono stampate dalle Banche Centrali Nazionali (nel nostro caso Bankitalia SpA per conto della Banca Centrale Europea, in America la Federal Reserve, in Inghilterra la Bank of England) che sono però banche private a tutti gli effetti.

http://dmonax.blogspot.it/2007/09/bankitalia-privata-tutti-gli-effetti-e.html 

http://dmonax.blogspot.it/2007/10/la-banda-di-italia.html

Analizziamo la truffa: come avviene l’emissione del denaro della Banca Centrale

L’emissione del denaro da parte della Banca Centrale avviene solo in contropartita ad obbligazioni emesse dallo stato al corrispettivo valore, che la nostra BC (Bankitalia) acquista indirettamente attraverso l’acquisto di titoli di stato sul mercato di questi titoli. 

Semplice esempio: quando lo stato ha bisogno di un milione di euro, emette titoli di stato (come BOT, CCT etc. …) da un milione di euro. Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei “pagherò” che alla scadenza (hanno una vita che può variare da 3 mesi ad alcuni anni) lo stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interesse (a seconda del titolo).

Quando Bankitalia acquista questi titoli dal valore di un milione, crea un milione di euro dal nulla (stampa in banconote solo il 2%) e lo cede allo stato che a sua volta paga gli stipendi i sevizi etc. La Banca Centrale ora proprietaria di questi titoli, può subito venderli alle banche e ai risparmiatori. In ogni caso, una volta scaduto il periodo di vita, lo stato dovrà dare al possessore dei titoli il capitale più una percentuale di interessi.

 

Per semplicità ho tralasciato il tasso di sconto, cioè l’interesse sul prestito di denaro deciso dalla BCE stessa!

Ecco la colossale truffa: la Banca Centrale si appropria del reddito da signoraggio di tutta la moneta emessa (sia scritturale che le banconote). Questo è testimoniato dal fatto che pone al passivo nel suo bilancio tutta la moneta emessa, non come sarebbe corretto al valore tipografico ma al suo valore nominale. Si comporta come se la moneta fosse di sua proprietà all’atto dell’emissione, come se ci fosse ancora una riserva a cui attinge per creare denaro. Ma quella riserva non c’è più!

Inoltre, non c’è nessuna norma né europea né Italiana, che dica di chi è la proprietà della moneta. Dopo l’abolizione degli accordi di Bretton Woods, la moneta perde il valore creditizio, non rappresentando più un debito per la banca. Di conseguenza, avendo un valore indotto, la proprietà della moneta appartiene alla collettività.

La Banca non può (per logica) prestare quel denaro poiché non è di sua proprietà, ma purtroppo avviene così.

Facendo leva sul riflesso condizionato, causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%. […]

La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta. (Giacinto Auriti)

[http://www.signoraggio.info/sovranita_monetaria_auriti.htm]

 

Il debito pubblico è quindi il debito che lo Stato ha nei confronti di questi banchieri usurai e ammonta a tutta la moneta emessa (prestatandola!) dalla Banca Centrale più gli interessi che la Banca non crea e non stampa. Centinaia di migliaia di milioni di euro ogni anno vanno via per pagare un debito che è in realtà fondato su una frode: il signoraggio bancario. La maggior parte delle tasse che paghiamo servono a pagare questo debito, che come abbiamo visto proprio debito per noi non è.

Signoraggio, esempio in soldoni (di Sandro Pascucci)

lo stato prende in prestito una banconota da €100 euro dalla Banca Centrale e la «paga» con una «obbligazione» da €100. A fine anno dovrà «drenare» dalla popolazione quei €100 per restituirli al legittimo proprietario, più gli interessi, diciamo un 2,5%. La Banca Centrale ha stampato quella banconota spendendo (tutto compreso) 30 centesimi di euro (quindi era solo un pezzo di carta, una merce come un altra, come un biglietto del cinema) mentre la banconota da €100 (+2,5%), che lo Stato restituisce alla Banca Centrale, l’ha tolta a noi ed essa è frutto del nostro lavoro, delle nostre fatiche, del nostro sudore, insomma è pregna di valore e impegno umano! La Banca Centrale è una tipografia e si comporta come se fosse la padrona della banconota! Ve lo immaginate l’impresario di un teatro che si sente dire dal tipografo: «Considerato che l’ingresso al tuo spettacolo «vale» €40 allora i biglietti da me stampati te li affitto e me li paghi €41» !

Ergo: il signoraggio su una singola banconota è di €102,5 – €0,30 = €102,2

Fate voi i conti … e questa è la punta dell’iceberg, sotto, celata e forse più pericolosa, c’è la riserva frazionaria. [www.signoraggio.com]

 Dove sono gli enormi profitti della truffa del signoraggio?

Essi sono, tutt’intorno a te. Il signoraggio è nelle banconote che usi, tutte di proprietà BCE – come chiaramente scritto sopra – è nelle tasse che paghi, nei servizi che non hai, nei serbatoi vuoti delle auto della Polizia, nelle stampanti dei tribunali ferme per mancanza di carta, nelle mani vuote dei barboni per strada, nelle lacrime delle vedove e degli orfani di chi si è ammazzato per insolvenza … il signoraggio è nei conti correnti segreti delle Cayman, nel mutuo che stai pagando, nell’aria inquinata che respiri – aria inquinata dalla combustione del petrolio, noto veicolo di riciclaggio dei dollari-carta-straccia, è nei magazzini-pieni-di-invenduto per l’anemia finanziaria di cui la società tutta soffre, società che pur li ha costruiti, quei magazzini e poi li ha riempiti col lavoro dei suoi cittadini … il signoraggio è celato dalla partita doppia, che bilancia una banconota da 30 centesimi con un Titolo di Stato – che rappresenta il nostro futuro lavoro. Il grasso bankiere paga con 30 centesimi un’ora del tuo tempo, della tua vita … e tu mi vieni a chiedere dov’è il signoraggio? 

[Sandro Pascucci www.signoraggio.com]

 

Ma il signoraggio non ha solo la funzione di arricchire questi banchieri internazionali è anche un metodo e un mezzo di controllo della massa, con la schiavitù che ne deriva. La soluzione è semplice: bisogna prendere coscienza che la proprietà della moneta appartiene al popolo e non può quindi esserci prestata dalle banche. Dobbiamo ottenere la nostra sovranità monetaria e non affidarla a delle banche usuraie. Il signoraggio derivante l’emissione della moneta deve essere nostro, come dovrebbe essere nostro il denaro che abbiamo fra le mani. Il signoraggio andrebbe accreditato ad ognuno come reddito da cittadinanza. Attualmente i politici e i media sono sotto il controllo di questi banchieri usurai e non hanno nessuna intenzione di far trapelare una verità tanto sconvolgente. Alcuni grandi politici si opposero a questo sistema di indebitamento, stampando denaro di Stato e non preso in prestito alle Banche Centrali. È il caso del presidente degli Stati Uniti Lincoln e del presidente Kennedy. Furono entrambi assassinati.

Fonte: http://dmonax.blogspot.it/2007/10/il-signoraggio-bancario-e-la-frode-del.html

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