Al Gore, l’ONU e il riscaldamento globale

4 novembre 2012

Le biografie ufficiali di Al Gore, ad esempio:

http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1852&biografia=Al+Gore

http://www.biography.com/people/al-gore-9316028

http://www.algoresupportcenter.com/aboutal.html

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/2007/gore-bio.html

ci fanno scoprire diverse cose su questo uomo politico e “nobel per la pace” che ci lasciano un pò perplessi e che rimettono in discussione la visione di “paladino dell’ecologia” che è stata diffusa dai mass media soprattutto dopo la realizzazione del “documentario” Una scomoda verità  (documento che vorrebbe dimostrare quanto sia pericolosa l’emissione di anidride carbonica per la biosfera terrestre).

Innanzitutto il nome completo di Al Gore è Albert Arnold Gore Junior, dove Junior serve a denotare la differenza con suo padre Albert Arnold Gore Senior. Simili nomi non vengono scelti dagli uomini di media o bassa estrazione sociale ma solo dagli esponenti delle alte classi, ed in effetti il padre è stato a sua volta un uomo politico di chiara fama, senatore del partito democratico che è stato in lizza per la nomina a vicepresidente degli USA.

Secondo le biografie summenzionate, ai tempi della guerra del Vietnam il futuro “premio nobel per la pace” Albert Arnold Gore Junior si arruolò “per non compromettere la carriera del padre” sebbene lui fosse contrario alla guerra. Possiamo permetterci di dire che un pacifista serio e coerente avrebbe fatto ben altro? D’altronde Al Gore Jr servì nell’esercito per appena 5 mesi invece dei normali 12 … .

E davvero riusciamo a credere che Al Gore Jr si sia iscritto ad una scuola di teologia per “purificarsi” dalle atrocità della guerra? Che iniziò la sua carriera politica scosso dalla dolorosa morte del reverendo M. Luther King (leader del movimento per la parità di diritti della popolazione afro-americana)?

Lyndon LaRouche (altro uomo politico degli USA, pure lui del partito democratico) ci da una versione molto differente dei primi passi in politica di Al Gore.

30 marzo 2007 – Lyndon LaRouche ha lanciato negli USA una campagna di denuncia del razzismo che anima l’intera carriera di Al Gore, primo responsabile delle ripetute sconfitte elettorali e politiche dei democratici. La rivista EIR ha già pubblicato e continuerà a pubblicare dossier e documentazioni su questi temi:

  • Al Gore iniziò la sua carriera politica come strumento dell’FBI nella famosa “Operation Fruehmenschen” (ovvero operazione uomo primitivo, come caratterizzazione dispregiativa dei neri) con la quale la FBI gestì una vasta serie di trappole per incastrare e rovinare i politici e altri leader di colore. Nel 1974 Gore partecipò alla trappola tesa contro Morris Haddox, un leader dei neri di Nashville impegnato ad impedire che la propria comunità fosse disgregata dalla diffusione di droga e prostituzione controllate dalla locale polizia. A quell’epoca una convention dei neri condannò all’unanimità la condotta di Gore e del suo datore di lavoro al giornale “Tennessean” di Nashville.
  • La carriera politica di Al Gore è stata finanziata dai settori del partito democratico controllati in passato da Averell Harriman e oggi da Felix Rohatyn. Si tratta di ambienti che, come è stato documentato dall’EIR e da altri, hanno promosso il razzismo con l’eugenetica e con il “controllo demografico”, che è soprattutto indirizzato a colpire le “popolazioni povere”.
  • Tra gli aspetti recentemente messi in luce da queste ricerche spicca il ruolo del Middlebury College, nel Vermont, dove Rohatyn ha un suo centro di influenza, che da almeno un secolo è il centro della campagna di eugenetica, mirante soprattutto allo sterminio dei pellerossa e dei franco-canadesi, tanto che Rohatyn si è meritato il soprannome di “Mostro di Middlebury”. Dagli anni Sessanta il Middlebury College guida gli studi ambientalisti ed oggi è all’avanguardia sul tema della riduzione delle emissioni. Ad esempio, Jonathan Isham, luminare ecologista della scuola, appartiene sia al Centro di Rohatyn nell’università che al Climate Project di Gore. Prima di darsi all’ecologia Isham studiò antropologia, compreso uno studio per la Banca Mondiale sulle dinamiche sociali in Africa e in Asia in rapporto agli investimenti, in particolare per l’acqua.
  • Al Gore si adoperò in prima persona per impedire il trattamento dei malati di AIDS in Sud Africa con medicinali generici all’epoca in cui presiedette la Commissione USA-Sud Africa sull’AIDS. Egli infatti minacciò rappresaglie economiche contro una nazione messa in ginocchio dalla piaga dell’AIDS, cosa per cui fu giustamente criticato dagli attivisti contro l’AIDS come un tentativo di genocidio contro l’Africa Nera. Dopo essersi riempito la bocca di tanti buoni sentimenti verso le vittime dell’AIDS Gore si schierò con gli interessi dei monopoli farmaceutici avallando di fatto il genocidio.
  • Dalla fine degli anni Ottanta Al Gore promuove l’embargo della tecnologia moderna verso il Terzo Mondo, con la scusa che si tratta di “tecnologia duale”, ovvero utilizzabile sia per scopi civili che militari. In queste tecnologie duali rientrano persino i mezzi di trasporto pesanti e i composti chimici primari per la produzione di fertilizzanti, per non parlare del nucleare. A proposito dell’Iraq Gore ebbe a dire: “Il mondo non ha bisogno del contributo iracheno alla scienza spaziale o dei risultati dell’Iraq nella fisica nucleare – pratica o applicata”. Questo apartheid tecnologico contro il Terzo Mondo colpisce in particolare le popolazioni “colorate”.
  • Il presunto programma ambientalista di Al Gore, ripreso letteralmente da quello dell’erede al trono d’Inghilterra principe Carlo, in pratica è un attacco rivolto alle popolazioni del Terzo Mondo, soprattutto quelle africane, in quanto tende a privarle di ogni opportunità di sviluppo industriale da cui dipende la possibilità di queste popolazioni di sottrarsi al genocidio imposto con il sottosviluppo. La logica di questa truffa ambientalista è stata criticata persino dall’ottantenne Fidel Castro secondo il quale la conversione del mais in etanolo – come esige il programma ambientalista – condurrebbe necessariamente alla morte prematura di tre miliardi di persone in tutto il mondo.

Di sicuro sappiamo che, al pari di suo padre, Albert Arnold Jr è stato membro del senato americano ed è stato poi candidato alla vicepresidenza ed alla presidenza, riuscendo a governare gli USA assieme al presidente Clinton.

Quando mai quest’uomo che ha governato la maggiore potenza mondiale ha cercato di fermare lo sfruttamento neoliberista dei paesi poveri? O di interrompere la lunga serie di guerre ed incursioni armate degli USA? Leggete le sue biografie, non vi è traccia alcuna di un suo atteggiamento di buona volontà. Informatevi su cosa è successo tra il 1993 e il 2001 (quando la coppia Clinton- Al Gore governava gli Stati Uniti), informatevi ad esempio sull’embargo contro l’Iraq che in quei dieci anni ha causato un vero e proprio genocidio degli iracheni (500.000 morti solo tra i bambini: morti di stenti, denutrizione, malattie, mancanza di farmaci).

Leggete a conferma questi documenti (il primo è un servizio della RAI)

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-ae6a4b77-917d-4d6a-ab70-beea48a594a3.html 

 http://www.edscuola.it/archivio/interlinea/iraq.htm

Nel 1996, il segretario di Stato americano Madeleine Albright risponde alla domanda di una giornalista del network CBS. La domanda era: “E’ stato imposto l’embargo all’Iraq per disarmare Saddam Hussein. Quell’embargo ha ucciso 500 mila bambini, più dei morti di Hiroshima. Ne valeva la pena?” Madeleine Albright: “E’ una scelta molto dura, ma pensiamo che ne valga la pena”.

NOTA BENE: l’embargo fu pesantemente voluto dagli USA, approvato e amministrato dall’ONU che però ha di fatto delegato USA e Gran Bretagna alla gestione pratica dei mille divieti che impedivano a frutta, verdura, farmaci e altri beni di prima necessità l’ingresso in Iraq.

Il “Daily Mail” denuncia i legami tra esperti dell’ONU e industrie produttrici di vaccini

Sul banco degli imputati troviamo l’ONU a causa dello scandalo dei vaccini contro l’influenza suina (quando i membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, una filiazione dell’ONU, daranno il via ad una campagna di vaccinazione globale per una influenza di poco conto facendo entrare svariati miliardi di dollari nelle casse delle multinazionali farmaceutiche) per non parlare del fatto che l’ONU, ente che dovrebbe tutelare la pace del pianeta ha recentemente promosso interventi militari la cui legittimità è molto dubbia, basti pensare all’intervento armato in Libia, deciso in tempi rapidissimi senza nemmeno porre di mezzo delle misure di pressione internazionale contro il governo libico. La scusa ufficiale (e poco credibile) è stata la presenza di una opprimente “dittatura” in Libia (cosa dire allora della situazione in Russia?). Di contro nei confronti dell’oppressione degli arabi nello stato di Israele (in particolare nella striscia di Gaza) l’ONU riesce al massimo a partorire vuote “risoluzioni” ovvero parole che restano scritte su un foglio di carta, pie aspirazioni che non sono mai state seguite da nessuna azione concreta.

L’ONU è lo stesso ente che, tramite la sua filiazione denominata IPCC (Commissione internazionale sui cambiamenti climatici) vuole convincerci tutti dell’esistenza di un perico planetario denominato “riscaldamento globale antropogenico“. Peccato che a supportare questa tesi sono solo alcuni scienziati, mentre molti altri affermano ad esempio che:

“il quantitativo di CO2 nell’atmosfera non dipende quasi affatto dalle automobili, che l’attività umana contribuisce solo dall’1 al 4 % delle emissioni mondiali. La respirazione degli esseri umani produce 2,5 milioni di tonnellate di C02 e le macchine ne producono 6,7 milioni. Il grosso del CO2 viene dalla respirazione animale e dagli oceani.

Ma chi sta dietro agli scienziati che credono nel riscaldamento globale e chi sta dietro a quelli che lo negano?

Gli scienziati a favore del Global Warming sono supportati dai poteri forti internazionali (ad esempio   e da quella istituzione ben poco cristallina che è l’ONU, il documentario di Al gore sul riscaldamento globale è stato realizzato dalla Paramount, una delle più grosse aziende di Hollywood, ma anche molti oppositori del Global Warming sono espressione di poteri forti e fra essi troviamo anche il presidente onorario della Rockefeller University.

In più ci sono a mio avviso scienziati indipendenti che rifiutano la tesi del riscaldamento globale perchè sinceramente nauseati da una “ipotesi scientifica” mai suffragata da prove.

Ma come mai poteri occulti starebbe dietro a entrambi gli opposti schieramenti e li sosterrebbero entrambi?

Il primo motivo potrebbe essere che cercano di farci credere che ci sia un gruppo di potenti industriali che si opppone alla riduzione della CO2 perché teme che i provvedimenti richiesti dall’IPCC potrebbero danneggiare i propri affari. Così appena una persona denuncia la mancanza di scientificità dell’ipotesi del riscaldamento globale viene additato come “avvelenatore al soldo dei grandi potentati industriali”. Astuzia diabolica.

Il secondo è che se si manovra tanto chi propaganda la tesi ufficiale quanto chi si oppone ad essa, si controlla di fatto quasi ogni dibattito scientifico e si impedisce che la popolazione mondiale scopra qualcosa di veramente orribile. I cambiamenti climatici infatti sono per certi versi causati dall’uomo, ma non attraverso l’emissione di anidride carbonica, bensì attraverso l’uso su scala planetaria di tecniche di geoingegneria clandestina e guerra ambientale.

Di fronte a cieli sempre più completamente coperti dalle scie degli aerei appaiono infatti ridicole le lamentazioni pseudo-ambientaliste sull’effetto serra causato dalla CO2: la serra c’è ed è visibile ad occhio nudo se solo ci si intestardisce a guardare il cielo ogni 10 minuti per qualche settimana.

Per approfondire la questione consiglio la lettura dei seguenti articoli:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2011/09/il-riscaldamento-globale-antropico-come.html

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3897

http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/al_gore_truffa_ecologista.htm

(articolo di cui non condivido alcune analisi ma che pur riporta correttamente molti dati)

http://www.movisol.org/07news051.htm

Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/11/al-gore-lonu-e-il-riscaldamento-globale.html

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