“La massoneria e le sette segrete: gli strumenti dell’Internazionale Ebraica” di Dagoberto Bellucci

“… Israele ha avuto strumenti docili e spesso incoscienti al suo servizio. Il primo di questi strumenti è stata la massoneria, la quale anche questa volta ha lavorato per la tradizionale aspirazione ebraica al più implacabile dominio del mondo.

Quando parliamo di massoneria ci riferiamo più specialmente alle Logge riservate al “popolo eletto” nelle quali non entrano i gojm (pagani… cioè cristiani) dove in famiglia si fucinano gli affari internazionali.

La massoneria superiore ebraica, con le suddette Logge riservate ai “circoncisi”, conta specialmente gli “Ordini” dello Scudo di Abramo, dello Scudo di David, degli Achei Berit (fratelli del Patto), degli Achei Ameth (i fratelli della fede), l’Ordine indipendente dei Beni (o Bnai) Berith (i figli del Patto), il Grande Ordine d’Israele ed altri ancora.

Fra queste principali organizzazioni emerge quella dei Beni-Berith, fortissima negli Stati Uniti (ormai New York è la capitale mondiale di Israele). (…)

L’altro Ordine ebraico massonico molto attivo è quello degli Achei-Berith. Esso fonda loggie femminili ebraiche, di cui una recentemente a Newport (Stati Uniti). Il “Jewish Guardian” del 23 aprile 1920 lodava l’attività dell’ordine e specialmente della loggia femminile “Sorelle L. Marks n. 28” di Littleston (Abrahamson street).”

Giovanni Preziosi – “I principali strumenti dell’Internazionale Ebraica: la massoneria e la demagogia”, articolo apparso su “La Vita Italiana” del 15 Maggio 1921)

Le principali manifestazioni del potere ebraico nelle società contemporanee sono fondamentalmente quattro:

a) la grande finanza cosmopolita che concentra nelle mani di poche, oramai note, famiglie di “eletta” ascendenza i grandi capitali derivati dall’usura internazionale bancaria, dalle multinazionali e dai grandi trust’s industriali;

b) il controllo sulla stampa e più in generale su tutti i mass media (compresi quelli computatorio-informatici, i social network, i forum di discussione, i portali e qualunque altro genere di connessione Internet); un’influenza questa che si esercita attraverso la proprietà delle grandi testate giornalistiche e televisive (lo ‘scatolotto magico’ rimane a tutt’oggi il mezzo di maggior diffusione e propagazione di idee, mode ed opinioni), la loro direzione e la massiccia presenza di editorialisti ed anchor-man ebrei ai quali viene demandato il compito di fare da vero e proprio megafono delle volontà dell’Internazionale Ebraica (…‘veline’ sioniste in ogni dove..);

c) la penetrazione massiccia all’interno del mondo della cultura ‘sistemica’ (dalle scuole alle università agli ambienti accademici veri e propri feudi ebraici) determinante per manipolare verità storiche, opinione pubblica e forgiare generazioni di burattini con kippah;

d) la massoneria e le altre sette segrete delle quali intendiamo occuparci con questa nuova ricognizione d’analisi.

Tra gli strumenti tradizionali, storicamente attivissimi soprattutto negli ultimi tre secoli,  al servizio degli interessi di “Israele”, vi è da sempre la Frammassoneria (1) assieme alle diverse società segrete di stampo massonico.

La massoneria è una setta occulta che ha compiti di interazione politica, economica e sociale all’interno delle nazioni per diffondere le proprie idee e valori, far approvare i suoi programmi ed inserire i suoi iscritti ai massimi livelli istituzionali.

La storia della massoneria è quella di un potere segreto che ha finito per investire di sé le società goyim (non ebraiche) modellandole a quei valori di “umanitarismo” e di “progresso” che sono la base del “credo”’ esteriore della setta: la maggior parte dei suoi appartenenti è invece all’oscuro dei reali obiettivi che l’organizzazione massonica persegue come lucidamente riferisce Epiphanius che, nel suo libro Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia”, descrive l’esistenza delle società segrete catalogandole con questa classificazione tra società segrete inferiori, intermedie e superiori.

Scrive Epiphanius: società segrete inferiori, conosciute dal pubblico, come i primi tre gradi della massoneria, detti azzurri, o i cerchi esterni della Società Teosofica. Il reclutamento avviene per cooptazione: si tratta perlopiù di gente in buona fede, profondamente convinta di un ideale religioso, filosofico o politico. I nuovi iscritti vengono studiati e, “se non dimostrano di essere adatti, vengono avviati verso “binari morti”. Altrimenti vengono orientati verso la seconda categoria di società segrete.

Stephen Knight, nella sua opera “The Brotherhood” afferma in proposito che solo un quinto dei Maestri massoni, titolo che compete al terzo grado, giunge all’ “Arco Reale” (Holy Royal Arch), passaggio fra il terzo grado e i livelli superiori (p. 235). La selezione, man mano che si sale, si fa sempre più stringente: in Inghilterra “il 31° grado (Commendatore Grande Ispettore Inquisitore) è ristretto a 400 membri, il 32° (Sublime Principe del Real Segreto) a 180, e il 33° (Grande Ispettore Generale) a soli 75 membri” (p. 41).

Società segrete intermedie o di quadri. Veramente segrete, i cui membri sono sconosciuti ai membri delle società segrete di base. “Il nuovo iscritto è scelto d’autorità. Un rifiuto da parte sua lo esporrebbe a sanzioni imprevedibili; egli deve, ormai, obbedire perinde ac cadaver (= fino alla sua morte, divisa gesuitica, N.d.R.) (…) la minima indiscrezione, la minima imprudenza sarebbero punite in modo radicale. Queste società di quadri modificano, secondo le circostanze, i propri nomi, e perfino le proprie strutturePerciò non vengono scoperte se non dopo la loro scomparsa o metamorfosi. Proprio come gli Illuminati di Baviera 

“Questi gruppi lascino alla minutaglia delle società segrete inferiori le vane attrattive delle ideologie sentimentali. Si considerano realisti e (…) al di là del bene e del male (…) controllano i meccanismi più importanti degli Stati, così come i grandi organismi mondiali politici ed economici (…) Ma queste associazioni, più che comandare, eseguono. L’elaborazione del piano spetta alle società segrete di terzo grado.

Le società segrete superiori che sono completamente sconosciute, ignorate dalle società segrete inferiori e “per le società intermedie costituiscono un soggetto tabù”.
“[…] Questo stato maggiore internazionale è composto soltanto da un esiguo numero di iniziati […], alcuni di loro vivono, clandestinamente, un’esistenza ritirata, ascetica: nessuno sospetta la loro influenza o addirittura la loro identità. Tutti questi adepti hanno poteri immensi. Sembra che siano animati unicamente dalla volontà di potenza o – chi sa? – dalla fede in una missione universale […]. Le società segrete superiori lavorano con le “forze irrazionali che, con una certa approssimazione, si chiamano magia, occultismo […]. Esse lasciano ai profani (o agli sciocchi) le caricature di queste forze formidabili. Liberandosi da ogni sentimentalismo, hanno separato il buon grano dal loglio, cioè la superstizione dalla realtà”. (1)

Il ruolo che svolge ognuna delle diverse organizzazioni è conforme a quello che viene stabilito ai piani “alti” della “piramide massonica”: al di sopra della bassa massoneria “filantropica” si situano infatti i Grandi Orienti che sono, a loro volta, dipendenti dalla più potente e determinata massoneria esclusivista ebraica (B’nai B’rith e ordini affini), riservata ai soli ebrei, che controlla con le sue ramificazioni (l’Anti-Defamation League e simili) la vita politica ed economica di ogni Stato e sovrintende al lavoro di “costruzione” del Grande Architetto Universale che nient’altro rappresenta se non il dio d’Israele … il sincretismo laicista di cui si ammanta la Frammassoneria nasconde in realtà tutta una serie di riti, miti e leggende prese prevalentemente a prestito dalla tradizione cabalistica ebraica: “Israele” irretisce gli stolti goyim elargendo un po’ di “misteri” a buon mercato e riservandosi l’ultima parola soprattutto per quanto concerne i programmi e la loro attuazione.

Per comprendere esattamente il “cerchio superiore” della struttura massonica occorre addentrarsi nei misteri dell’esoterismo (e dei suoi insospettabili collegamenti con religioni, culti e mitologie di ogni genere e di qualunque parte del pianeta) che tanta parte hanno avuto nella storia recente dell’umanità: in Occidente quello che un tempo era un sapere tradizionale in ‘ordine’ è stato trasformato in un docile strumento nelle mani dell’Internazionale Ebraica che ha sfruttato sapientemente per i propri fini la curiosità e le mode, diffusesi soprattutto nella seconda metà del XIXmo secolo nei paesi anglosassoni, dello spiritualismo spicciolo, dell’occultismo e dei movimenti che – dalla seconda metà degli anni ’60 del secolo scorso – sarebbero stati riconosciuti sotto il nome di gruppi “New Age” un sincretistico, talvolta folkloristico talvolta terrificante, pout pourrì di superstizioni, credenze, riti e miti raccattati malamente qua e là tra le diverse tradizioni dell’umanità e messe assieme alla rinfusa in una sorta di spiritualità “fai da te”… il supermarket delle religioni a bassissimo costo … l’ipermercato del sacro.

Interessante a questo proposito quanto osserva Epiphanius che scrive: “Particolarmente illuminante il pensiero del matematico polacco J.M. Hoene Wronsky (1778-1853) – un mago che influenzò profondamente Eliphas Levi, membro dell’Ordine Cabalistico della Rosacroce – che dà ragione dei motivi di quello scambio osmotico che dall’alto della piramide sinarchica infiltra i livelli inferiori: “Tutte le società segrete esistite e esistenti ancora sulla nostra terra, tutte mossa da molle misteriose che le fanno dominare il mondo malgrado i governi, nascono in uno scenario mistico. Queste società segrete, create a misura del bisogno, sono distaccate in gruppi in apparenza distinti e opposti. Esse professano rispettivamente, di volta in volta, le opinioni storicamente più contrastanti per guidare separatamente e con efficacia tutti i partiti politici, religiosi, economici e letterari, ma si ricollegano a un centro comune quando devono ricevere appunto una direzione comune”. (2)

Il “centro comune” è rappresentato da “Israele” e dalla sua plurisecolare sete di dominio planetario.

Che esista una chiara filiazione di questi centri massonici dalla tradizione del cabalismo ebraico sembra non esserci alcun dubbio anche, soprattutto, alla luce delle attività, della metodologia operativa, della funzionalità che le diverse società segrete (e su tutte la massoneria) garantiscono agli interessi d’ “Israele”.

“Una relazione esiste senza dubbio fra la tradizione ebraica e la massoneria. Nel 1848 il massone Von Knigge ebbe a scrivere: “Gli Ebrei hanno riconosciuto che la Massoneria era il mezzo per fondare saldamente il loro impero segreto.” (Julius Evola – “Tre aspetti del problema ebraico” );

“Per chi conosce i principi puri della Massoneria, quei principi che essa, pur tenendo nascosti più che può, cerca di far trionfare, non è più un mistero che socialismo e comunismo siano dirette filiazioni della setta. Per convincersi di questo basta por mente a quanto dice Weishaupt, fondatore dell’Illuminismo, setta che ai suoi giorni incarnò i puri principi massonici.”  (Papa Leone XIII);

La storia degli ultimi tre secoli, la vera storia – quella che si è svolta dietro il ‘palcoscenico’, che realmente muove i fili e le trame degli avvenimenti, – che rimane celata agli occhi dell’opinione pubblica mondiale (e che ha avuto come protagonisti “personaggi molto diversi da quelli che immagina chi non sta dietro le quinte”, parafrasando il giudeo Benjamin Disraeli, primo ministro britannico ed eminenza grigia dell’Internazionale Ebraica a Londra) deve essere ancora scritta anche se oggi, sui grandi quotidiani e nelle televisioni pubbliche di mezzo pianeta, si sente diffusamente parlare sempre più spesso di “establishment”, “lobbie’s”, “oligarchie” il velo dell’omertà sinagogico-sistemica deve essere ancora squarciato.

La massoneria fa parte integrante di questo sistema di potere che si esercita in diversi ambiti e muove le fila dall’ombra: nel chiuso dei consigli d’amministrazione di qualche multinazionale, all’interno dei suoi templi o dentro le sue logge e in particolare seguendo gli ordini impartiti dalle Sinagoghe.

Gli obiettivi esteriori dei massoni sono quelli di diffondere i principi dell’Illuminismo e della Rivoluzione-madre francese (“Libertè, Egualitè, Fraternitè”) e propagandare le parole d’ordine della democrazia e dei “diritti umani”. E’ questo il motivo essenziale per cui la Frammassoneria ha sempre operato più che liberamente nelle società democratiche, muovendosi con particolare agilità tra le pieghe del parlamentarismo partitocratico che preferisce a qualunque altra forma di governo consona com’è all’antico motto del “divide et impera”  anche se i massoni preferiscono il loro “ordo ab chaos”.

Cio nonostante la setta è andata diffondendosi anche nei paesi del cosiddetto “socialismo reale” senza alcuna difficoltà considerando che i vertici del Socialismo prima e del Comunismo internazionale poi erano spesso e volentieri anche “fratelli tre puntini”.

Il ruolo che svolge la massoneria è di organo direttivo al servizio del Giudaismo cosmopolita: gli Ebrei di fatto ‘delegano’ i massoni della rappresentazione camuffata degli ideali d’ “Israele”: gli ‘ideali’ ovviamente esteriori, quelli validi per gli stolti “goyim”  che rimarranno pur sempre, secondo la visione fanatica e razzistica del Talmud, delle “bestie, asini da soma e animali” (3)

La famiglia massonica è sviluppata in diversi organismi indipendenti, chiamati “riti”, che formano gli “Ordini”. I “Riti” dovrebbero rappresentare il sapere ‘iniziatico’ dell’Ordine e sono parte integrante fin dalla fondazione della Gran Loggia-madre d’Inghilterra (1717) della Massoneria.

Tra i più importanti esistono il Rito “scozzese”, il Rito “di York” , il “Rito Simbolico Italiano”, il Rito di Misraim Menphis, il Rito Egizio Tradizionale Sovrano Gran Santuario di Heliopolis ma anche ordini minori come “l’Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo” o quello degli “Alti Cedri del Libano”.

Molte volte, all’interno delle diverse formazioni massoniche, si sono avute scissioni che hanno provocato la nascita di nuovi ordini che hanno spesso assunto gradi, riti e cerimonie iniziatiche autonome magari prendendo a prestito qua e là dai diversi ordini come il caso delle organizzazioni massoniche che seguono il Rito Filosofico Italiano, il Rito Persiano, il Rito di Swedenborgh. Simili sviluppi hanno avuto gruppi di chiara matrice massonica come l’Ordine Massonico Martinista o altri – come l’O.T.O. (Ordo Templis Orientis) – nato in ambito massonico ma dedicatosi ben presto all’occultismo satanisteggiante….i ‘vasi comunicanti’ funzionano alla perfezione tra massoneria e satanismo come dimostrano indagini e ricerche condotte nell’ultimo secolo in diverse direzioni.

Le varie giurisdizioni hanno un modo diverso di rapportarsi con tali entità. Alcune le riconoscono formalmente, altre non le considerano propriamente massoniche. Non tutti gli organismi sono ritenuti come affiliati alla massoneria, ma vengono giudicati come associazioni che pongono agli aderenti il requisito di appartenenza alla massoneria; alcune di esse possono richiedere ulteriori requisiti religiosi rispetto alla vera e propria massoneria, in quanto l’insegnamento massonico viene visto in una prospettiva particolare.

Esistono anche altre organizzazioni giovanili (prevalentemente in Nord America, ma con ramificazioni in Europa e anche in Italia) associate alla massoneria stessa, ma non sono necessariamente massoniche in quanto a contenuti e ritualità; ne fanno parte l’Ordine di De Molay (per ragazzi tra i 12 ed i 21 anni), le Figlie del Lavoro (per ragazze tra i 10 ed i 20 anni legate alla massoneria vera e propria) e l’Ordine internazionale dell’arcobaleno per ragazze (per ragazze tra gli 11 ed i 20 anni e che ha il patrocinio massonico). I Boys Scout statunitensi non sono propriamente un gruppo massonico, ma sono stati fondati dal massone Daniel Carter Beard il quale probabilmente riteneva di poter mettere in pratica gli ideali massonici attraverso il metodo dello scoutismo.

Sir Francis Vane e James Spensley, fra i pionieri dello scoutismo in Italia, erano massoni.

Ora quando si parla di “massoneria” è necessario tenere sempre presente che la Frammassoneria è uno strumento del sistema di potere del Mondialismo: è attraverso le parole d’ordine massoniche, il laicismo, la secolarizzazione, il progresso, l’ideale democratico e quello socialista che i massoni hanno modellato il mondo nel corso degli ultimi due secoli ad immagine e somiglianza di “Israele” e della sua volontà di dominio planetario.

Esistono diversi ordini massonici, una rete che li unisce per compiti e per attività: c’è una ‘bassa’ massoneria destinata ai ‘neofiti’ che si estrinseca attraverso le iniziative apparentemente innocue destinate ad un basso pubblico che sono delegate dal Potere Segreto a quelle organizzazioni para-massoniche quali i Rotary International Club, i Lyon’s Club o i Kiwanis Club.

Secondo P. Mariel: “Club come il Rotary, il Rotaract, il Lions, il Kiwanis,la Round Table (da non confondersi con quella di Cecil Rhodes, di ben altro spessore!), il Soroptimist ecc. servono agli iniziati da “riserve di pesca”: del resto il Rotary, il più noto e antico fra detti club, incontestabile veicolo, al pari degli altri, degli ideali massonici di fraternità, solidarietà e universalità, venne fondato a Chicago il 23 febbraio 1905 da un massone d’alto rango, l’avvocato Paul F. Harris (1868-1947) e da altre 3 colleghi, massoni come lui.” (4)

Queste strutture para-massoniche hanno avuto una larghissima diffusione nel mondo come dimostrano ampiamente l’evoluzione e la storia in particolare del Rotary (5) e del Lion’s Club (6).

Sono queste organizzazioni apparentemente ‘innocue’ e lontane dalla politica che preparano il terreno per l’azione della massoneria vera e propria che ha sempre eterodiretto la vita delle società mediante i suoi uomini e attraverso la capillare infiltrazione dei gangli vitali di Istituzioni nazionali, amministrazioni pubbliche, partiti, confederazioni industriali e del lavoro ecc ecc.

Per quanto concerne il ruolo svolto dalla massoneria nel nostro paese – ruolo fondamentale a partire dal Risorgimento e che spesso i massoni hanno sempre rivendicato con orgoglio non perdendo occasione per sottolineare il grande apporto e contributo dato alla lotta per l’unità nazionale (… si potrebbe parlare di un vero e proprio risorgimento giudaico-massonico tanto forte era l’influenza esercitata dalle sinagoghe e logge sul movimento risorgimentale …) – citiamo una volta di più Giovanni Preziosi che sostiene: “La Massoneria fu la scala usata dagli ebrei per l’arrembaggio nel nuovo Stato. Essa divenne il loro segno. Con essa fecero breccia ovunque. Senza di essa resterebbero inspiegati molti altri fattori, anche utili, come ad esempio le numerose defezioni di ministri, generali e ammiragli borbonici, venuti meno al loro giuramento. Costituito il Grande Oriente italiano nel 1861, fu posto a capo di esso un certo Cordova, al quale successero: De Luca, Frapolli, Lemmi, Ferrari, Nathan; il primo gran segretario del Grande Oriente italiano fu Davide Levi: una tribù di ebrei e di marrani.

Vi è tanta costante dipendenza della massoneria italiana all’ebraismo, prima e dopo la formazione del Regno d’Italia. Aspetti di uno stesso fenomeno, fermenti della stessa decomposizione.

Tutti gli ebrei erano massoni e liberi pensatori frenetici, senza il minimo pudore e l’elementare rispetto ai costumi, alla fede, alla religione degli altri, che poi erano la stragrande maggioranza del paese.

Il maggior numero dei nostri dirigenti statali, in tutti i campi, particolarmente in quelli delle forze armate, della giustizia, dell’istruzione pubblica, delle belle arti, appartenevano alla massoneria e non pochi erano ebrei.” (7)

Analogamente Julius Evola scriverà: “Sarebbe difficile riconoscere nel Risorgimento un antecedente del fascismo. Una tale ideologia è in realtà imparentata nel modo più stretto con quella demoliberale e soprattutto demomassonica e la parte che la massoneria ha avuto nel Risorgimento è ormai venuta in chiaro nelle nuove ricerche sui retroscena segreti della storia moderna. Le forze segrete della sovversione mondiale alimentarono il Risorgimento e propiziarono la diffusione di idee patriottiche – che esse schernivano – per dei fini inconfessati. Uno dei capi segreti, il cosiddetto “Piccolo Tigre”, giunse, p. es., fino a qualificare Mazzini come un ridicolo cospiratore che può darsi da fare quanto vuole con la sua associazione patriottica, ma ben deve guardarsi dal voler penetrare i piani, a cui egli, senza saperlo chiaramente, serviva, se il pugnale non doveva dire l’ultima parola. Questi piani erano: colpire gravemente l’Impero asburgico, bestia nera della massoneria, del liberalismo e del giacobinismo, fomentare la tendenzialità anti-monarchica e anti-cattolica del Risorgimento, far dell’Italia, qualora essa fosse riuscita a costituirsi, una magnifica preda, una terra promessa della stessa massoneria e dei suoi mandatari più o meno diretti; cosa che, purtroppo, in una certa misura, riuscì.” (8)

Per comprendere pienamente quale fosse l’altissima influenza massonica sulla vita politica ed economica italiana dopo l’unità e nei primi decenni del Novecento occorre tenere presente anche il pensiero di un letterato e poeta, Francesco Gaeta, troppo frettolosamente dimenticato anche dagli ambienti ai quali le sue intuizioni avrebbero fatto più che comodo.

Scrisse nel 1913 nel suo volume “Che cos’è la Massoneria”: “Vedete se la massoneria ha fatto la sua festività principale di qualsiasi altra data del Risorgimento: no; la grande, la sola, la vera, è il XX Settembre. La presa di Roma pagò agli ebrei parecchi debiti in una volta: diciotto secoli di disperato assedio operato dal cervello e dal denaro ebraico avevano espugnato l’Italia, dopo averla creata in modo conveniente a prenderla in consegna e tenerla a disposizione dell’ebraismo internazionale; finalmente cadde in loro potere la città di Cristo. Taglione su tutta la linea: che cosa infatti significa la famosa “prigionia” del Papa se non l’assegnazione del ghetto a Colui che aveva inizialmente istituito i ghetti? (…) I potentati ebraici, prima ebbero Roma, la Roma di Cristo e di Tito; poi liquidarono quel Luigi Bonaparte, che si era costituito puntello della Chiesa e figlio primogenito di questa; finalmente ristabilirono e spinsero ad altezza inaudita la sovranità di Israele in Francia. In tutte queste operazioni ebraiche appare evidentissima la speculazione usuraia, il pagamento delle colossali indennità di guerra, i prestiti alla Francia ecc.” (9)

 Occorre forse ricordare le vicende, a noi più vicine, dell’affaire P2? Gli affatto insospettabili intrecci che collegavano le alte sfere massoniche alle vicende del terrorismo e della strategia della tensione negli anni 70 con l’ombra onnipresente della massoneria in tutte le stragi di Stato (10)?

Oppure è forse utile aggiornare la memoria sui fatti relativi alle infiltrazioni massoniche nell’inchiesta condotta in Calabria dall’allora procuratore di Palmi Cordova su mafia-politica-affari e massoneria nei primi anni Novanta?

O semplicemente fare riferimento all’attualità politica ed al presente con le ‘piste’ massoniche sul caso “P4”?

A noi non ‘interessa’ la ‘cronaca’ ….ma di una cosa siamo certi: dove è giudeo è massone, dove è massoneria ci sono interessi ebraici.  I massoni sono gli utili idioti al servizio dell’Internazionale Ebraica.

Il Massone è il fratello bastardo del Giudeo, la Massoneria lo strumento per eccellenza del Giudaismo internazionale per estendere il suo potere a livello planetario.

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa “Islam Italia”

NOTE

1 – Epiphanius – “Massoneria e società segrete: la faccia occulta della storia” –  1993 ;

2 – Epiphanius – op. cit. ;

3 – Il Talmud è considerato il libro “sacro” dell’Ebraismo, superiore forse perfino alla stessa Torah in quanto compendio rabbinico e decodificazione dei maestri di questa che rimanela Legged’Israele. Ancora oggi il Talmud viene studiato in tutte le scuole rabbiniche (yeshivot) del pianeta comprese quelle presenti nell’emporio criminale sionista occupantela Palestina.Sonoqueste “scuole” che formano i fanatici oltranzisti ebrei e i coloni più indottrinati che abbiamo spesso visto all’opera in tutto il loro furore ed odio nella Cisgiordania. Riportiamo alcuni ‘passi’ talmudici ricordando che nelle citazioni con i termini “goi/goim” si intendono i “non-ebrei”, mentre il termine “akum”, che significa letteralmente “adoratori di stelle e pianeti”, anch’esso era generalmente usato per descrivere i non-ebrei, anche se poi è diventato un termine usato molto per descrivere i cristiani.

Ecco una sequela di “perle talmudiche”:

“Perchè i Goim sono immondi?
Perchè essi mangiano cose abominevoli e animali che strisciano sul ventre.”
[Schabbath 145b]

“Perchè sono immondi i Goim? Perchè essi non erano presenti sul monte Sinai. Infatti, quando il serpente entrò in Eva, egli le infuse l’immondizia. Ma gli ebrei furono purificati da ciò sul Monte Sinai; i Goim, comunque, che non erano sul Monte Sinai, non furono purificati.”
[Abhodah Zarah 22b]

“Quando le donne ebree escono dal bagno, devono cercare di incontrare un amico per primo, e non una persona immonda o un cristiano. Se per caso lo incontrano, infatti, se vogliono mantenersi pulite, dovranno tornare a fare il bagno.”
[Iore Dea, (198 48) Hagah]

“L’insegnamento dei rabbini è il seguente: Colui che versa olio su di un Goi, e su corpi morti viene liberato dalla punizione. Questo è vero per un animale perchè non è un uomo. Ma come si può dire che versando olio su di un Goi si sia liberati dalla punizione, dato che un Goi è anche un uomo? Ma questo non è vero: sta infatti scritto: Tu sei il mio gregge, il gregge del mio pascolo sono gli uomini (Ezechiele, XXXIV, 31). Voi perciò siete chiamati uomini. ma i Goim non sono chiamati uomini.”
[Kerithuth (6b p. 78)]

“Dio li creò in forma d’uomini per la gloria di Israele. Ma gli Akum furono creati per il solo scopo di servirli (gli ebrei) giorno e notte. Nè essi potranno mai essere sollevati da tale servizio. E’ conveniente che il figlio di un re (un israelita) sia servito da animali nella loro forma naturale e da animali sotto forma di esseri umani.”
[Midrasch Talpioth (fol. 225d)]

“Se si deve avere compassione dei maiali quando soffrono a causa di una malattia, in quanto i loro intestini sono simili ai nostri, quanto più si dovrà avere compassione per gli Akum afflitti nello stesso modo.”
[Orach Chaiim, 57,6a]

“Se un ebreo/a contrae matrimonio con un Akum (un cristiano/a), o con il suo servo/a, il matrimonio è nullo. Infatti essi sono incapaci di contrarre matrimonio. Similmente, se un Akum od un servo/a contrae matrimonio con un ebreo/a, il matrimonio è nullo.”
[Eben Haezer (44,8)]

“Il rabbino Abba dice: Se avessero rapporti sessuali solo gli idolatri, il mondo non continuerebbe ad esistere. Perciò ci si insegna che un ebreo non deve cedere a quegli infami ladri. Infatti, se si propagassero in numero maggiore, sarebbe impossibile per noi continuare ad esistere a causa loro. Infatti essi danno vita a cuccioli nello stesso modo dei cani.”
[Zohar (II,64b)]

“Gli idolatri, comunque, insozzano il mondo da quando esistono in quanto la loro anima è uscita dal lato immondo.”
[Zohar (I, 131a)]

“Ed egli creò tutte le cose viventi cioè gli israeliti, in quanto sono figli dell’Altissimo, e la loro anima viene da Lui. Ma da dove viene l’anima dei gentili idolatri? Il rabbino Eliezer dice: dal lato sinistro, che rende le loro anime immonde. Essi sono perciò immondi e contaminano tutti coloro che entrano in contatto con loro.”
[Zohar (I,46b,47a)]

“Non si devono fare le condoglianze a nessuno a causa della morte dei suoi servi o serve. Tutto quello che si può dire è ‘Possa Dio ridarti quello che hai perso, come si dice a qualcuno che ha perso una mucca o un asino.”
[Iore Dea (377,1)]

“Se un uomo adulto ha un rapporto sessuale con una bambina che ha meno di tre anni, tutti concordano che non si tratta di un atto sessuale significativo, perchè avere un rapporto con una bambina che ha meno di tre anni è come infilare un dito in un occhio. Proprio come una lacrima che viene versata quando un dito viene inserito in un occhio verrà sostituita da un’altra lacrima, così anche la verginità di una bambina che ha meno di tre anni di età sarà ristabilita, perchè il suo imene ricrescerà.”
[Ketubot 11b]

“Il Goi o il suo servo è incapace ad agire come testimone.”
[Choshen Hammischpat (26.1)]

“Gli anziani proibirono di mangiare il cibo degli Akum, per non sembrare di essere in rapporti di amicizia con loro.”
[Iore Dea (112,1)]

In merito al valore attuale di queste ‘massime’ possiamo dire che, secondo la maggior parte dei commentatori contemporanei del Talmud, queste siano state sempre convalidate e – laddove possibile – aggiornate dai rabbini d’Israele.

Nel Libro Mizbeach, cap. V, a proposito del Talmud viene detto: “Non c’è niente che sia superiore al Santo Talmud”.

Interessante notare come lo scorso 28 novembre la comunità ebraica romana (la kehillah capitolina che domina la vita dell’ebraismo nazionale) ha ricordato con una cerimonia ‘riparatrice’ il rogo dei Talmud che avvenne a Campo dè Fiori nel 1553 su ordine dell’Inquisizione cattolica.

Gli ebrei, che oramai hanno abbondantemente rialzato la testa, hanno provveduto con un gesto riparatore a ricordare chi detta legge e comanda oggi in I’tal’yà (e difatti neanche venti giorni più tardi il ministro della pubblica istruzione Gelmini varerà il decreto ministeriale per lo stanziamento di 5 milioni di euro per la traduzione in italiano di quest’insieme di bestemmie, volgarità e odio anti-cristiano).

4 – P. Mariel – “Le società occulte che dominano il mondo” – Ediz. “Vallecchi” – Firenze 1976;

5 – Il Rotary Club venne fondato il 23 febbraio 1905 a Chicago (Illinois) USA. I fondatori furono Gustav Loher, S. Schiele, H. Shorey e Paul Percival Harrys. Il simbolo scelto sette anni più tardi, la ruota blu con i 24 denti ed i sei raggi, simboleggiava la ruota dei pionieri dell’avventura america mentre i denti avrebbero dovuto far pensare ad un ingranaggio meccanico proveniente dall’esperienza della rivoluzione industriale.

In realtà esiste anche un significato esoterico molto più antico e profondo del simbolo Rotary.  Scrive Claudio Widmann nel suo studio dedicato all’organizzazione para-massonica:  “La ruota è “un simbolo antichissimo,presente in tutte le culture. Assumerla come allegoria del progresso è ad un tempo corretto e riduttivo. La ruota partecipa alla perfezione suggerita dal cerchio, (…). Essa si riferisceinoltreal movimento e al divenire (…), tensione verso elevati standard (professionalietici, personali), (…) calati nella (…)realtà di una concretezza operativa (…). Ma la ruota è anche la ‘rota mundi’,simbolo del mondo (…), che contiene luniverso entro la sua circonferenza”  (crf  Claudio Widmann ( a cura di )   “Il Rotaryunidea, una storia” –  “Longo Editrice” – Pordenone 1996)

Il Rotary si presenta come “movimento sovranazionale, sovraculturale e sovrarazziale” il che ne fa un perfetto esempio di cellula di diffusione e propagazione dell’ideologia mondialista.

E’ l’universalismo sincretista e laicista che sovrintende a tutta la struttura rotaryana. Una struttura che vanta oltre 27mila club sparsi in tutto il mondo con 1,2 milioni di iscritti diffusi per 150 paesi.

Di chiara impronta statunitense il Rotary andrà immediatamente a presidiare uno spazio lasciato aperto, in un’epoca – gli inizi del Novecento – contrassegnata da forti pulsioni sociali e politiche,  dagli altri movimenti attivi in quel periodo: quello della ‘filantropia’…

Occorre dire che se la dottrina e prassi pubblica del Rotary è molto simile a quella massonica, esso non era – tuttavia – ricco “di quei connotati di segretezza e di esoterismodi quei rituali iniziatici che contraddistinguevano la Massoneria” . In breve il Rotary appare come una massoneria pubblica e come l’anticamera di quella esoterica e segreta, ove i massoni possono facilmente pescare delle persone, che vi sono entrate per ingenuità, per farne dei fratelli a tre puntini. In un certo senso è anche peggiore della massoneria anglo-americana, la quale “postula come esigenza primaria la credenza nel Grande Architetto dellUniverso, (…) mentre il Rotary è al di sopra e al di fuori di ogni concezione religiosa” ( crf C. Widmann – op. cit. )

In Italia il movimento nacque nel 1923 presso il ristorante “Cova” di Milano per merito di un britannico , sir James Henderson.  Tra i primi soci della sezione italiana figureranno i nomi di numerosi influenti membri dell’alta borghesia milanese (i Falk, i Pirelli, i Borletti, i Motta) ma anche Vittorio Emanuele III e poi gli Agnelli, i Marzotto, l’editore Treccani, Guglielmo Marconi. Inizialmente tollerato benevolmente dal fascismo il Rotary avrà i suoi primi problemi nel 1925 quando il Regime metterà al bando la Massoneria. Tre anni più tardi sarà invece la Chiesa cattolica ad accusarlo di “para-massoneria” perché “la sua morale non è che un travestimento di quella massonica” ( “L’Osservatore Romano” del 15 febbraio 1928 ).

Anche La Civiltà Cattolica si occupò della questione massonico-rotaryana in tre articoli (16 giugno 1928, 21 luglio 1928 e 16 febbraio 1929), in cui l’associazione rotaryana veniva definita come “unemanazione massonicauna nuova specie di massoneria che opera in pieno giorno”. Ma, in Italia, il club fu soppresso ufficialmente solo nel 1938. In realtà da parte rotaryana “non venne mai smentito che fra i soci del Rotary figurassero anche persone appartenenti alla massoneria, proprio in quanto lo statuto dellassociazione non prevedeva discriminazioni in ordine a convinzioni religiosefilosofiche e politiche”.

Le diffide verso l’organizzazione in ambito cattolico sarebbero continuate anche nel dopoguerra fino al Concilio Vaticano II.o (sarà attraverso il pontificato di Angelo Roncalli che si schiuderanno ai rotaryani le porte della Santa Sede con una prima visita nell’aprile 1959). Il fumo di Satana era entrato nell’edificio vaticano…ma questa è un’altra storia.

6 –  Il ‘Lions Club International’ è un’associazione che si presenta come “umanitaria” e “filantropica” fondata negli Stati Uniti nel 1917 per iniziativa di Melvin Jones, un massone di Chicago già socio di un’associazione professionale – il “Business Circle” – “rivolta alla crescita del benessere economico dei propri soci”.

Il “Business Circle” di Chicago accolse le idee di Jones e diede vita, ad altri gruppi simili sparsi in tutti gli USA, alla “Associazione dei Lions Club”. Il 1.o congresso nazionale venne organizzato nell’ottobre successivo a Dallas dove furono approvati statuto, regolamento, obiettivi e codice etico dell’organizzazione.  Tre anni più tardi venne fondato il primo “Lions Club” in Canada.

Nel 1925 alla convention internazionale dell’organizzazione svoltasi a Cedar Points (Ohio – USA), Helen Keller, la scrittrice e attivista sordo-cieca, invitò il Lion’s a farsi banditori della “crociata” pro-non vedenti.

Nel 1945 i Lion’s collaborarono con la neonata Organizzazione delle Nazioni Unite per il settore delle organizzazioni non governative.

Il motto dell’associazione è “We serve“, in italiano “Noi serviamo“.

I club si riuniscono almeno due volte al mese ed eleggono gli “officers” annualmente. L’Associazione è diretta da un consiglio d’amministrazione internazionale. Ogni anno si tiene un incontro internazionale, al quale partecipano oltre 20.000 persone.

Attualmente l’associazione conta circa 1,3 milioni di soci tra uomini e donne divisi in 45mila club presenti in 202 paesi ed aree geografiche. Il primo “Lion’s Club” italiano venne fondato nel 1950 a Lugano in Svizzera mentre un anno dopo aprì la prima succursale in territorio nazionale per iniziativa del Dr. Hausman che la fondò a Milano

7 – Giovanni Preziosi – “Ebrei ed Antisemitismo in Italia” – Articolo da “La Vita Italiana” nella raccolta “Giudaismo – Bolscevismo – Plutocrazia – Massoneria” – Ediz. “Hohenstaufen” – Weiblingen – 1944;

8 – Julius Evola – “Storia vissuta della Rivoluzione Fascista” – Articolo da “La Vita Italiana” nella raccolta  J. Evola : “Gli articoli de La Vita Italiana durante il periodo bellico” – Ediz. “Centro Studi Tradizionali” – Treviso  1988;

9 – Francesco Gaeta – “Che cos’è la Massoneria” – Ediz. “Sansoni”, Firenze 1944;

10 – per un’idea generale su queste relazioni si consiglia:

Pietro Calderoni – “Servizi Segreti” – Ediz. “Tullio Pironti” – Napoli 1986;

Philip Willan – “I Burattinai – Stragi e complotti in Italia” – Ediz. “Tullio Pironti” – Napoli 1993

Roberto Faenza/ Marco Fini – “Gli americani in Italia” – Ediz. “Feltrinelli” – Milano 1976;

Fonte: http://dagobertobellucci.wordpress.com/2011/07/15/

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