“La massoneria americana è esoterica e luciferiana” di don Curzio Nitoglia

18 gennaio 2012

Prologo

Nell’ambiente teo/conservatore italiano (specialmente “Alleanza Cattolica”) si è diffusa l’idea che la massoneria latina è incompatibile con la Religione cattolico-romana in quanto atea ed anticlericale, mentre la massoneria anglo/americana non è né atea e neppure anticlericale e quindi compatibile col Cattolicesimo.

Ora anche la “Conferenza Episcopale Tedesca” nel 1983 ha precisato che pure la massoneria non apertamente atea ed anticlericale è soggettivista e relativista e quindi incompatibile con il Cattolicesimo.

Un recente saggio sulle origini e i rituali segreti della massoneria statunitense ci dimostra come la massoneria nordamericana sia anche atea, anticattolica e persino luciferiana. Cerco di riassumere il saggio in questione e di porgerne il succo al lettore perché possa farsi un’idea appropriata non solo della massoneria americana, ma anche del teo/conservatorismo che pretende coniugare le radici americane (di cui la massoneria è parte capitale assieme al calvinismo e al giudaismo) con la civiltà europea e col Cattolicesimo, in funzione, ieri anti/sovietica ed oggi anti/islamista. Certamente l’islam e il bolscevismo sono incompatibili colla Religione cattolico-romana, ma non lo è di meno la massoneria anche americana e il teo/conservatorismo, che è una sua recente creatura politica, particolarmente pericolosa per l’ambiente cattolico tradizionale.

I rituali massonici statunitensi dell’Ottocento

Padre Paolo Siano in “Fides Catholica” (Frigento, 2/2011, pp. 22-83) dedica un lungo “saggio”, molto ben documentato (intitolato “Laicità illuministica ed Illuminismo esoterico nella Massoneria nordamericana), alla massoneria statunitense e dimostra che essa è non solo soggettivista e relativista, ma persino esoterica, gnostica, cabalistica e luciferista.

Infatti, se si scava a fondo, l’Illuminismo radicale francese e non solo quello moderato inglese ha influito sulla massoneria americana (specialmente di “Rito scozzese”) e l’ha tinta di un profondo esoterismo cabalistico e gnostico sino a farla giungere al Prometeismo e al Luciferianismo.

I due rituali – consultati da padre Paolo Siano – del Supreme Council 33° grado dello Scottish Rite e del Southern Jurisdiction insegnano che il 30° grado del “Rito Scozzese Antico Accettato”, Cavaliere Kadosh, s’ispira ai Templari (cosiddetti “deviati”). I massoni Kadosh sarebbero i neo/Templari, cavalieri che lottano contro il Papato e i Dogmi della Chiesa romana [1].

Inoltre la massoneria esoterica statunitense si spinge all’elogio di Prometeo, figura mitologica pagana, che si erge e lotta contro la Divinità ed ante-tipo di Lucifero, l’Angelo decaduto e diventato demonio per il suo “non serviam”, gridato contro la Volontà di Dio [2]. Il “Dio” cui si rifanno i massoni americani è “il Dio che è nell’Uomo” [3], in breve la Divinità della massoneria non-atea e americana è il panteismo immanentista.

La “Loggia” massonica è presentata come il “luogo della presenza luminosa della Divinità” o la Shekinah ebraica [4]. I neo/Templari (ossia i massoni) hanno ricevuto dai cabalisti e dagli gnostici le dottrine esoteriche e magiche, tramite i Kadosh [5]. La massoneria esoterica ha, quindi, legami molto stretti con la magia specialmente cabalistica [6]. Non è estranea ad essa neppure la “magia sessuale” più deviata e degenerata, da cui Sigmund Freud ha tratto le sue bizzarre teorie cabalistico-tamudiche [7], che nulla hanno di medico-scientifico [8].

La teoria dell’Androgino primitivo, non poteva mancare alla massoneria esoterica anche americana e non solo latina [9]. Il “Dio” massonico stesso è androgino o ermafrodito, in “Dio” vi è il “Lui” e il “Lei”, il “maschile” e il “femminile” [10]. Inoltre l’energia della Kundalini (l’osso sacro) fa parte dei Rituali magici della muratoria statunitense, con le relative pratiche di sodomia [11].

Storia della massoneria anglo/americana

Nel 1895 un gruppo di massoni inglesi, statunitensi e canadesi (H. L. Stillson – W. J. Hugan, a cura di) pubblicarono un volume di circa mille pagine intitolato “History of the Ancient and Honorable Fraternity of Free and Accepted Masons and concordant Orders” (Boston-New York, 1895). Tale libro è la prova che la massoneria anglo/americana regolare e ritenuta non-atea e non-anticlericale coltivava almeno già da allora uno spirito gnostico, cabalistico, esoterico e ferocemente anticattolico-romano, né più e né meno come le massonerie latine dichiaratamente laiciste, atee ed anticlericali. Nel libro suddetto si legge che la Religione, anche quella cristiana, è “un prodotto dell’uomo, anzi del sentimento umano” [12], anticipando la dottrina del “sentimento” o “esperienza religiosa” [13] del modernismo condannato da S. Pio X nella Pascendi nel 1907.

Essoterismo massonico americano nel Novecento

Jirah Dewey Buck (+ 1916), massone statunitense 33° grado, ha pubblicato diversi libri per spiegare la natura della filosofia occulta della massoneria, in cui è presente un forte spirito anticattolico, antipapista ed anticlericale, il tutto condito dalla “Teosofia” di madame Helena Blavatsky, la quale ha influenzato molto il modernismo italiano tramite Antonio Fogazzaro. Secondo J. D. Buck “l’uomo è divino, Dio è connaturale all’uomo” [14]. Addirittura “satana è il padre delle Religioni dogmatiche, perché è il padre della menzogna” [15]. Egli anticipa alcuni temi del modernismo, che elogia esplicitamente [16], e perfino della nouvelle théologie asserendo che “Cristo è la Divinità dell’uomo” [17]. Infine nel 1917 si rifà al panteismo induista [18].

Addirittura nel 1953 il massone nordamericano C. F. Arkoncel ha scritto un saggio sulla rivista “The New Age” in cui ha spiegato il concetto cabalistico e massonico di conciliazione tra bene/male, luce/tenebre, superiore/inferiore. Tutto sarebbe opera del “Grande Architetto dell’Universo” e tale coincidentia oppositorum si  trova nel 1953 sulla medesima rivista “The New Age”. Il massone americano Irving R. Kitts, ha scritto un articolo sui “cercatori e portatori di Luce”, in cui i cercatori sarebbero i massoni e il portatore per eccellenza sarebbe Lucifero (‘fero’ = porto, ‘lux’ = luce) [19]. Infine nel 1961 C. Raymond Frey riaggancia il rituale massonico agli antichi misteri pagani e egizi [20].

Conclusione

Da queste mole di citazioni che vanno dall’Ottocento sino al 1961 si evince con certezza che anche la massoneria statunitense è satanica nella sua essenza, come aveva insegnato Leone XIII nell’Enciclica Humanum Genus del 1884 sulla massoneria in generale. Quindi la distinzione fatta dal teo/conservatorismo, soprattutto italiano (Giovanni Cantoni, Massimo Introvigne, Marco Respinti) non sussiste e l’alleanza tra teo/conservatorismo ed anti/modernismo è totalmente impossibile.

 [1] Cfr. Offices of Constitution and Inauguration of a Council of Knights Kadosh and Installations its Officers as used in the Southern Jurisdiction of the United States, 1870, p. 87.

[2] Ivi, p. 14.

[3] Ivi, p. 56.

[4] Cfr. Constitutions and Inauguration of a Grand Consistory and Installation of its Officers as used in the Southern Jurisdiction of the United States, 1872, p. 83.

[5] Cfr. A. Pike, Readings XXXII, Washington, 1889, pp. 12-13.

[6] Cfr. A. G. Mackey, An Encyclopaedia of Freemasonry, Chicago-London-New York, 1921, vol. I, p. 249 e 375.

[7] Ivi, cit., vol. II, p. 641.

[8] Cfr. David Bakan, Freud et la mystique juive, Parigi, Payot, 1964.

[9] Ivi, vol. II, pp. 759-760.

[10] Ivi, vol. I, p. 15.

[11] Ivi, vol. I, p. 455.

[12] Ivi, pp. 41-117, passim.

[13] Cfr. P. Parente, voce “Esperienza religiosa”, in “Dizionario di Teologia dommatica”, Roma, Studium, IV ed., 1957.

[14] J. D. Buck, The Nature and Aim of Theosophy, Cincinnati, 1889, p. 15.

[15] Ivi, p. 45.

[16] Ivi, p. 160.

[17] The New Avatar and the Destiny of the Soul, Cincinnati, 1911, p. 216. Per esempio Giovanni Paolo II afferma nella sua prima Enciclica (del 1979) “Redemptor hominis” n° 9: “Dio in Lui [Cristo] si avvicina ad ogni uomo dandogli il tre volte Santo Spirito di Verità”. Sempre in “Redemptor hominis” n° 13: “non si tratta dell’uomo astratto, ma reale concreto storico, si tratta di ciascun uomo, perché […] con ognuno Cristo si è unito per sempre […]. l’uomo – senza eccezione alcuna – è stato redento da Cristo, perché, con l’uomo – ciascun uomo senza eccezione alcuna – Cristo è in qualche modo unito, anche quando l’uomo non è di ciò consapevole […] mistero [della Redenzione] del quale diventa partecipe ciascuno dei quattro miliardi di uomini viventi sul nostro pianeta, dal momento in cui viene concepito sotto il cuore della madre”. Nella sua terza Enciclica (del 1986) “Dominum et vivificantem” n° 50 Giovanni Paolo II scrive: “Et Verbum caro factum est. Il Verbo si è unito ad ogni carne [creatura], specialmente all’uomo, questa è la portata cosmica della Redenzione. Dio è immanente al mondo e lo vivifica dal di dentro. […] l’Incarnazione del Figlio di Dio significa l’assunzione all’unità con Dio, non solo della natura umana ma in essa, in un certo senso, di tutto ciò che è carne: di […] tutto il mondo visibile e materiale […]. il Generato prima di ogni creatura, incarnandosi […] si unisce, in qualche modo con l’intera realtà dell’uomo […] ed in essa con ogni carne, con tutta la creazione”.

[18] Cfr. The Genius of Freemasonry, Chicago, 1917, p. 24. Come farà Raimon Pannikkar (+ 2008). Cfr. Raffaele Luise, “Raimon Pannikkar. Profeta del dopodomani”, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2011. “Fedele a quattro religioni: la cattolica, l’induista, la buddista e la secolare, Pannikkar è stato l’inimitabile maestro del dialogo interculturale e interreligioso. Il libro rivela (p. 267) che ad ispirare per primo a Giovanni Paolo II la grande Giornata interreligiosa di preghiera, che si tenne in Assisi il 27 ottobre 1986, fu proprio lui” (in sovra-copertina). Raffaele Luise è il decano dei vaticanisti Rai. L’Opera Omnia di R. Pannikkar è in corso di pubblicazione in italiano presso la Jaca Book di Milano, sotto la direzione di Milena Carrara Pavan. Si noti il”Fedele a quattro religioni”, incredibile, ma vero. Molte delle idee espresse dalla massoneria americana si ritrovano nel pensiero pan-ecumenista pannikkariano. In un prossimo articolo tratterò per esteso questo tema.

[19] Seekers of Light, in “The New Age”, Washington, vol. 61, n° 3, p. 174.

[20] The Golden Fleece, in “The New Age”, Washington, vol. 69, n° 3, marzo 1961, p. 21.

Fonte: http://www.doncurzionitoglia.com/massoneria_usa_luciferiana.htm

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