“Massoneria: natura e scopo” di Edward J. Cahill

Pubblichiamo la traduzione di “La massoneria: natura e scopo” del reverendo Edward J. Cahill, S. J. (1868–1941) professore di Church History and Social Science presso Milltown Park, in Irlanda, third level College, riconosciuto dalla National University d’Irlanda, per lo studio di Teologia, Filosofia e Spiritualità. Nel 1926, in occasione della prima celebrazione della Festa di Cristo Re, fondò la “League of the Kingship of Christ”, il cui obbiettivo era quello di favorire l’applicazione della dottrina sociale della Chiesa nel suo paese tramite l’organizzazione di convegni e la pubblicazione di libri e di pamphlet. La Lega avrebbe proseguito la sua attività grazie al grande sacerdote ed intellettuale cattolico Denis Fahey (1883-1954).

Tra le opere di Cahill menzioniamo:

The Abbot of Mungret, a play in 4 acts

Freemasonry and the anti-Christian Movement

The Framework of the Christian State

The Truth about Freemasonry

The Catholic Social Movement

Rural Secondary Schools

Ireland and the Kingship of Christ

The Oldest Nation in Europe

Ireland as a Catholic Nation

Ireland’s Peril

Capitalism and its Alternatives

Freemasonry and the Anti-Christian Movement

“La massoneria: natura e scopo” è un valido strumento per conoscere la setta, definita da monsignor Meurin, nel 1892, “la sinagoga di Satana”. Il disvelamento della sua natura [1] (un’ampia maggioranza di disinformati, sprovveduti, curiosi, ambiziosi, una minoranza di malvagi, feriti in profondità dal peccato; gli uni e gli altri guidati dai giudei, a loro volta guidati da Satana; questa è la piramide – capovolta – del male) e del suo obbiettivo (la distruzione della Chiesa cattolica e della società edificatasi attorno alla sua dottrina ed ai suoi insegnamenti, la civiltà europea) è l’arma principale per disarticolare la terribile trama che sta distruggendo, anche nel nostro paese, una ignara umanità e lasciare così gli ebrei ad operare in prima persona col loro padre, il diavolo (Giovanni VIII, 46).

Il testo del reverendo Cahill è completato da una nota conclusiva, che attualizza la situazione dei rapporti Chiesa massoneria, all’anno 2000, riassunta nelle ultime pagine del volume “Chiesa e Massoneria, di Suchecki Zbigniew, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Nota:

[1] Scrive Plinio Correa de Oliveira in “Rivoluzione e controrivoluzione: “È necessario saper mostrare … il volto completo della Rivoluzione nella sua ripugnanza immensa. Tutte le volte che questo volto si svela, si manifestano impeti di vigorosa reazione … smascherare il volto completo della Rivoluzione per smascherare il maleficio che essa esercita sulle sue vittime”.

Massoneria: natura e scopo

La massoneria, figlia delle tenebre, è fondamentalmente segreta. La sua segretezza non sta semplicemente e principalmente nel fatto che i suoi iscritti sono in parte sconosciuti e i suoi piani e le sue attività vengano tenuti nascosti al pubblico. La sostanziale natura dell’organizzazione, i suoi veri scopi e il suo insegnamento filosofico e morale sono tutti avvolti nel segreto ed ignoti perfino alla grande maggioranza dei suoi membri. Vengono totalmente rivelati tali misteri solo a pochi eletti (kadosh), appartenenti a cerchie ristrette e la cui mentalità ed i cui principi morali sono ritenuti sufficientemente in accordo con gli ideali massonici.

Per i ranghi e gli affiliati dell’arte massonica (corporazione) tutte queste realtà vengono velate in allegorie e simbolismi; gli aderenti però per molto tempo non solo non conoscono il vero significato di essi, ma dai simboli stessi vengono deliberatamente fuorviati. Con questi metodi molti vengono indotti a prestare il loro nome ad un’istituzione ed a promuovere delle iniziative delle quali, se conoscessero tutta la verità, si tirerebbero indietro inorriditi. Per cui, ad ogni stadio dell’iniziazione massonica il candidato rinnova gli empi giuramenti di segretezza e tale inviolabile segretezza viene inculcata come un fondamentale obbligo massonico in ogni settore (grado) dell’organizzazione e dell’attività della società.

Difatti, è parte integrante del giuramento di primo grado la promessa esplicita di “nascondere, occultare e mai rivelare una parte o parti dei segreti e misteri della massoneria già noti al candidato, o che potrà, in qualsiasi modo, apprendere in qualsiasi momento, nel futuro”. Questo giuramento, che è costantemente ripetuto e rafforzato prima di qualsiasi iniziazione ad un grado superiore, è riconfermato con l’aggiunta di penalità, come quella seguente: “di avere la gola tagliata da orecchio a orecchio, la sua lingua strappata alla radice, ed il suo corpo sepolto nella rude sabbia del mare, distante la lunghezza di una corda dalla sponda e dal punto della bassa marea”; od ancora: “di aver il suo cranio aperto e la materia cerebrale esposta ai raggi brucianti del sole di mezzogiorno“.

Tuttavia un’associazione non può, come pure una singola persona, nascondere permanentemente la sua vera natura. Questo è vero in modo particolare per una società come l’Ordine massonico (i suoi membri sorpassano il milione), che ha portato avanti per secoli le sue attività, delle quali esistono innumerevoli atti ufficiali e documenti pubblicati. Di conseguenza, non pochi ricercatori cattolici hanno potuto studiare sistematicamente la massoneria, basandosi sull’abbondante materiale accumulato nel corso degli ultimi due secoli e sono riusciti a sollevare, almeno parzialmente, il velo che la copriva ed a metterla allo scoperto così che, chi lo desidera, può conoscerne la vera natura e analizzare il tessuto della sua segreta organizzazione. Inoltre, fin dall’inizio, i Papi, con l’infallibile acume che lo Spirito Santo loro conferisce, videro chiaramente e denunciarono senza mezzi termini, l’immorale malvagità della massoneria ed i suoi piani contro il Regno di Cristo in terra.

Essenza della massoneria

Dal sorgere dell’Ordine massonico, quasi tre secoli fa, il mondo si è trovato di fronte ad un terribile fenomeno precedentemente sconosciuto, classificabile come movimento popolare, avvertito fortemente, in varia misura, in quasi tutti i paesi civilizzati. Alcuni lo chiamano Liberalismo; altri Movimento anti-cristiano; mentre altri ancora, specialmente gli scrittori cattolici dell’Europa continentale, la denominano “Rivoluzione” (massonica sottinteso). Le sue attività e metodi variano col variare delle circostanze nelle diverse nazioni. Nei paesi di cultura cattolica, dove gli antichi princìpi cristiani rimangono profondamente radicati nel tessuto sociale, il progresso della “Rivoluzione” è di solito segnato da rivolte violente, come è successo in Francia, Portogallo, Italia, Spagna e nelle colonie spagnole, secondo il motto massonico Ordo ab Chaos, cioè rompere l’ordine con la rivoluzione, facendo il caos e poi metter ordine secondo i progetti massonici; e questo in un alternanza continua e voluta, nei tempi stabiliti.

Negli stati protestanti, già parzialmente scristianizzati, il processo di disintegrazione, incontrando poca resistenza effettiva, è più silenzioso, sebbene, di solito, i suoi effetti siano più radicali e completi. Ma, a dispetto delle differenze di razza, cultura, clima e di condizioni economiche incontrate, la natura e gli orientamenti della “Rivoluzione” rimangono sempre gli stessi: irrequieta, dispregiativa, materialistica e irreligiosa. Diffonde le sue idee e i suoi principi in tutte le classi sociali, incluse idee pervertite di libertà e di eguaglianza, incompatibili con la vera prosperità e pace sociale, ma che ispirano nei creduloni l’infondata speranza di soddisfare tutti i loro desideri tramite la distruzione. Una guerra persistente viene direttamente o indirettamente mossa contro le virtù e i princìpi su cui si fondano la società: religione, obbedienza, pietà domestica e sacrificio.

Vengono messe da parte le tradizionali istituzioni che sono sorte nella società europea sotto l’influenza della Cristianità. La famiglia non è più vista come il nucleo fondamentale sul quale è costituita la società umana. Il matrimonio, legame che tiene insieme la famiglia è sottratto al controllo della Chiesa e considerato un semplice contratto umano liberamente rescindibile dalla volontà delle parti. Il diritto alla proprietà privata, che è la base della vera libertà, viene contestato.

Il principio cristiano che la famiglia, lo stato, così come ogni singola persona, siano soggetti alla legge di Dio, viene definitivamente accantonato ed il costume naturale di organizzare la società ed il governo senza far riferimento alcuno alle leggi ed ai voleri di un Essere Personale Supremo – mai praticato nemmeno dalle nazioni pagane dell’antichità – è stato adottato anche in nazioni dove gli abitanti sono prevalentemente cattolici. Ogni forma di educazione religiosa viene eliminata dall’istruzione giovanile, il cui controllo è stato usurpato da uno stato senza Dio; in parecchie nazioni viene condotta una prevenzione attiva contro tutte le religioni organizzate, specialmente contro la Chiesa cattolica.

La filosofia che pervade tutte le idee di questo movimento è il naturalismo, nel quale tutto il soprannaturale viene rigettato e disprezzato. Il naturalismo, filosofia base della massoneria, non si deve confondere con la Legge Naturale, che, rettamente intesa, è una parte della legge divina e la base necessaria del soprannaturale. Il termine naturalismo ha un significato prevalentemente negativo e vuol dire il completo rifiuto ed il disprezzo del soprannaturale, cioè della dottrina della grazia divina, del peccato originale e della redenzione. I sacramenti, la Chiesa, il peccato, la vita ultraterrena (vita dopo la morte), il sacerdozio, sono scartati come vane superstizioni o elucubrazioni cerebrali, oppure condannati come invenzioni di coloro che vogliono imporre sui popoli un giogo di schiavitù. La massoneria è il centro, la forza guida, in effetti, l’anima di tutto questo movimento anticristiano e antisociale (probabilmente il più distruttivo e innaturale, che il mondo non abbia mai conosciuto).

Questo è l’insegnamento dei Papi riguardo alla massoneria. Leone XIII, nella sua grande enciclica sulla massoneria, l’Inimica vis (1892) parlando della guerra condotta dal regno di Satana contro la virtù e la verità, prosegue dicendo che i capi di questa guerra non sono nient’altro che l’associazione ben organizzata e capillarmente diffusa denominata “I massoni”. Di seguito, nella stessa enciclica, dice che gli scopi e gli obiettivi della massoneria sono: il completo ribaltamento dell’intero ordinamento religioso del mondo, sgorgato, come frutto, dalla vita e dall’insegnamento cristiani; viene sostituito dal puro naturalismo che esclude completamente l’Unigenito Figlio del Dio Vivente, Gesù Cristo Signore, risorto e vivo, operante oggi nel suo Corpo, l’Unica Santa Chiesa Cattolica, nelle sue Membra, gli uomini, e soprattutto nei suoi discepoli. Con questa descrizione della finalità della massoneria concordano le più autorevoli definizioni e spiegazioni della corporazione massonica stessa, contenute nelle dichiarazioni di capi massonici indiscussi e riconosciuti dalla larga maggioranza.

Infatti, i riti massonici inglesi ed americani definiscono la massoneria come “un particolare sistema morale velato dall’allegoria e manifestato dai simboli”. Inoltre il manuale universale della massoneria tedesca (Allgemeines Handbuch der Freimaurerei), generalmente accreditato presso i massoni come il migliore e più autorevole manuale delle associazioni, descrive così la massoneria: “l’insieme delle attività di uomini, strettamente uniti tra loro che, impiegando forme simboliche mutuate soprattutto dall’arte edile e dall’architettura (non solo), lavorano per il benessere dell’umanità, lottano moralmente per nobilitare se stessi e gli altri; perciò promuovono una lega universale dell’umanità che essi già da ora realizzano e mostrano su piccola scala” e aspirano a renderla globale e onnipresente con potenza.

Per capire la portata di queste definizioni di massoneria è opportuno tenere presente che i massoni presentano il loro sistema e la loro filosofia di vita come una religione “che rende l’uomo completo dal punto di vista dell’intelligenza e della moralità, cosicché niente più possa venir proposto per soddisfare le esigenze dell’anima umana”. Una fonte autorevole ed universalmente riconosciuta della massoneria, A. G. Mackay, dichiara che la massoneria può essere meglio definita come “una scienza impegnata nella ricerca della verità divina”. Da tutto ciò noi deduciamo che la massoneria è una corporazione salda e compatta di uomini che professano un tipo particolare di moralità, di credo e che (come la Chiesa cattolica, dicono) stanno lavorando con il preciso scopo di diffondere i loro princìpi morali e la loro dottrina presso tutta la razza umana.

Noi desumiamo, inoltre, che la loro etica e dottrina filosofica sono peculiari, differiscono chiaramente dal sistema cristiano su cui è fondata la civiltà tradizionale europea e che tutto ciò è celato allo sguardo superficiale e non accorto della gente. Secondo gli ideali cristiani, la morale, così come i diritti e i doveri sociali, è fondata sulla relazione dell’uomo con Dio e sull’insegnamento e l’esempio del Nostro Dio e Signore Gesù Cristo, Re dei Regnanti e Signore dei Signori, Condottiero e Giudice supremo e assoluto della Storia. Nella filosofia massonica, dove, come implicito nella definizione sopra riportata, tutto è celato allo sguardo della gente comune e presentato sotto forma di simboli e di allegorie, la virtù umana e la moralità sono completamente indipendenti da Dio e dalle leggi di Cristo, del quale ignorano e negano la natura divina.

Di conseguenza la massoneria si oppone diametralmente, per la sua essenza stessa, al cristianesimo e tende a distruggere l’ordinamento cristiano della società. Siccome solo la Chiesa cattolica rappresenta pienamente il cristianesimo, il Cattolicesimo è il principale oggetto dell’odio della massoneria ed il suo effettivo oppositore. E ancora, se il clero cattolico è l’elemento centrale e coesivo dell’organismo sociale cristiano, la parola d’ordine massonica, come si può facilmente capire, diventa “Le clericalisme, voilà l’ennemi” (I sacerdoti!  Ecco il nemico). Bisogna recepire tale idea centrale in modo chiaro, se si vuole capire la natura ed il funzionamento della massoneria, in tutti i suoi vari aspetti e nelle molteplici fasi.

Il solvente ed il distruttore di tutto ciò che la cristianità ha edificato e prodotto è la moderna contro-chiesa. Anche qualora la massoneria, secondo le circostanze, renda onore, a parole, alla cristianità e al Sacro Nome del Nostro Redentore, tuttavia nella sua intima essenza rimane sempre in contrapposizione a Lui e alla sua missione sulla terra. L’intero sistema massonico ha un’incessante corrente di lotta e di antagonismo nei confronti della Chiesa cattolica, permeando e influenzando tutto l’insegnamento, le iniziative e le cerimonie della massoneria in questo senso. Gli ideali della Chiesa vengono messi in ridicolo, il suo insegnamento viene distorto e i suoi ministri e religiosi, quando si presenta l’occasione, vengono calunniati e perseguitati. Soprattutto i punti centrali delle fede cattolica e dei suoi misteri, quali l’Incarnazione, la Messa ed i Sacramenti vengono caricaturati in modo blasfemo e fantasioso nei rituali ed negli insegnamenti massonici.

Il genio della massoneriascrive il fratello Buch, un noto scrittore massone statunitense, “ed il genio di Roma costituiscono la più completa antitesi possibile ad immaginare. In nessun altro luogo,  fuorché nella massoneria, si trova con tale forza la negazione completa e il ripudio totale di ogni affermazione prodotta dal clericalismo (cattolicesimo). Quanto prima il mondo verrà convertito all’etica della massoneria, tanto più e tanto prima il mondo ripudierà ogni principio ed ogni asserzione del clericalismo romano” (cattolicesimo).

La condanna papale

Da tutto ciò che è stato detto si può capire la veemente insistenza con la quale la Chiesa ha condannato la massoneria. La prima di queste condanne fu pronunciata da Papa Clemente XII nel 1738. In questo documento il Papa dopo avere descritto i caratteri generali della setta massonica proseguiva dicendo “perciò noi ordiniamo fermamente e in virtù della santa obbedienza a ognuno e a tutti i fedeli di Cristo, che nessuno, con qualsiasi pretesto, si iscriva, propaghi o sostenga le suddette società conosciute come massoneria e altrimenti denominate; che sia iscritto, affiliato o prenda parte alle loro attività, o che li assista o dia loro in alcun modo consiglio, aiuto o favore, pubblicamente o privatamente, direttamente o indirettamente, da sé o per mezzo di altri in qualsiasi modo sotto pena di scomunica nella quale si incorre per tali atti senza ulteriori dichiarazioni da parte Nostra. L’assoluzione da tale pena non potrà essere ottenuta da nessun altro ad eccezione che da Noi stessi, o dal Nostro successore, il Pontefice Romano da ora in poi, eccetto nell’ora della morte“.

Sin dal tempo di Papa Clemente XII, cioè durante gli ultimi tre secoli, la massoneria è stata scomunicata da almeno nove Papi diversi ed è stata condannata direttamente o indirettamente, praticamente da ogni Pontefice che si è seduto sulla cattedra di San Pietro. Nel Codice di Diritto Canonico pubblicato nel 1917 si legge: “Tutti coloro che iscrivono il loro nome nella setta dei massoni o in associazioni simili che complottano contro la Chiesa o le legittime autorità civili incorrono, per questo fatto, nella pena della scomunica, la cui assoluzione è riservata solamente alla Santa Sede”. Inoltre, i fedeli devono essere ammoniti dal contrarre matrimonio con coloro che hanno aderito ad organizzazioni condannate dalla Chiesa. I massoni, anche se nominalmente cattolici, devono essere trattati come eretici e viene esplicitamente affermato che i membri della setta massonica devono essere privati del funerale cristiano a meno che abbiano mostrato segni di pentimento prima della morte.

La struttura massonica

La doppia personalità

La massoneria ha, per così dire, una doppia personalità. C’è la massoneria esterna, con personale, organizzazione ed attività più o meno apertamente manifeste. Tale massoneria pubblica i suoi riti, tiene le sue feste, redige i suoi calendari, sovvenziona i suoi orfanotrofi, le sue scuole, ecc. Oltre a questa, c’è quella che noi chiamiamo la massoneria interna o esoterica, che costituisce il vero cuore e anima dell’associazione e dove predomina l’influenza ebraica.

La massoneria esterna ostenta tolleranza, liberalismo nella religione e umanitarismo; comprende moltissimi membri che non conoscono gli scopi, le attività e neppure l’esistenza della struttura interna. Alcuni membri delle cerchie esterne sono uomini ricchi ed influenti che fungono da utili figure di richiamo per promuovere il prestigio della corporazione massonica e per dargli un’immagine di moderazione, anche se in realtà esercitano poca influenza sulle sue attività e sono semplicemente strumentalizzati dalle cerchie interne. Luigi XVI di Francia, così come Maria Antonietta, erano appartenenti alla (stessa) corporazione massonica che poi determinò la loro esecuzione. Così anche in Inghilterra ed in Irlanda personaggi altolocati, membri della famiglia reale, hanno di volta in volta occupato, in apparenza, le cariche più alte dell’Ordine.

La struttura amministrativa esterna

Quando una persona entra a far parte della massoneria viene prima di tutto accolta in una loggia di apprendisti. Quando la sua mente viene giudicata sufficientemente ricettiva della “luce massonica” l’adepto viene iniziato ad una loggia di compagni massoni. Dopo un ulteriore periodo di prova e di osservazione egli sarà, se giudicato soddisfacente, promosso ed iniziato ad una loggia di maestri. Ogni massone può fare parte di qualsiasi loggia di grado simile o inferiore al suo, ma é severamente escluso da ogni loggia di grado superiore. Questi tre gradi – cioè quelli di apprendista, compagno e maestro – che formano la parte inferiore o Massoneria Blu, sono gli elementi fondamentali dell’Ordine. I membri di questi gradi sono i comuni fedeli della contro-chiesa massonica. La massoneria è divisa in diversi gruppi o federazioni, indipendenti dal punto di vista amministrativo. La maggior parte di essi, che corrispondono sostanzialmente ad una nazione, hanno delle filiali, degli insediamenti coloniali in molti altri paesi. Pertanto nella stessa nazione possono coesistere diverse giurisdizioni indipendenti, una accanto all’altra.

Così in Francia ci sono almeno due giurisdizioni, cioè la federazione del Grande Oriente di Francia e la Gran Loggia di Francia. In Inghilterra ci sono apparentemente almeno cinque giurisdizioni distinte: i Figli dell’Alleanza (B’nai B’rith), I Massoni Liberi e Riconosciuti (Free and Accepted Masons), i Massoni dell’Arco Reale (Royal Arch Masons), l’Antico e Riconosciuto Rito Scozzese (Ancient and Accepted Scottish Rite) e l’Ordine del Tempio (Order of the Temple), L’Aurora Dorata (The Golden Dawn) [1].

La loggia (che in alcuni gruppi è detta capitolo ed in altri precettorato) è l’unità basilare di ogni gruppo. Viene diretta da ufficiali che sono eletti per un anno e che non hanno giurisdizione fuori della loggia. L’autorità suprema di governo del gruppo o federazione è una specie di parlamento o congresso (chiamato nel linguaggio massonico convento) formato da delegati delle logge che si riuniscono a scadenze stabilite, di solito due volte l’anno. Questa assemblea elegge un consiglio esecutivo, a capo del quale vi è una specie di consiglio o commissione, presieduta dal gran maestro, che in alcune federazioni è chiamato presidente, in altre gran comandante sovrano ed in altre ancora con simili nomi altisonanti.

Da tutto ciò è evidente che l’amministrazione esterna, o governo, è organizzata su basi democratiche. Ma questa organizzazione democratica esterna, che la maggior parte degli aderenti crede probabilmente essere la vera autorità di governo, ha in realtà scarso potere. Il loro rango e la sua autorità corrispondono in termini generali al rango ed all’autorità dei governi nominali di quegli stati odierni che sono caduti sotto la rovinosa influenza della massoneria. La forza di controllo effettiva di questi stati è un maestro dell’alta finanza. Così il vero potere di governo, non manifesto ma percepito, viene generalmente identificato con le questioni massoniche dell’alta finanza. Così anche il vero potere di governo della massoneria è la segreta organizzazione che opera dietro le quinte.

La struttura segreta dei più alti gradi e delle cerchie interne

Poco si sa con certezza dei particolari della organizzazione segreta della massoneria. I giuramenti massonici e le relative terribili punizioni si sono dimostrati sostanzialmente efficaci a tale proposito.

Tuttavia una cosa è fuori dubbio: c’è un notevole contrasto tra il sistema amministrativo della massoneria che abbiamo appena tracciato (per cui ci appare in superficie come una società filantropica, umanitaria o di mutuo soccorso) ed il grandioso ruolo rivoluzionario ed antireligioso che ha avuto e continua ad avere nel mondo. L’organizzazione visibile della corporazione massonica ed i risultati che tale organismo ha ottenuto evidenziano un inconfondibile divario. Inoltre, perché mai una semplice società filantropica organizzata nel modo appena descritto dovrebbe esigere da tutti i suoi membri i terribili giuramenti di inviolabile segretezza accompagnati da indicibili maledizioni e minacce contro chi li vìola? C’è chiaramente qualcosa di diabolico e di sinistro dietro la facciata.

I seguenti fatti ben fondati aiuteranno a gettare luce su quest’argomento. Oltre alla massoneria che abbiamo appena delineato, con i suoi tre gradi e la sua costituzione democratica, c’è la massoneria dei gradi superiori, i cui membri vengono attentamente scelti tra le file della Massoneria Blu.

I membri di questi gradi – talvolta anche l’esistenza dei gradi stessi – sono di solito sconosciuti alla base. Tali gradi sono governati da comitati segreti il cui rispettivo numero di componenti diminuisce progressivamente mano a mano che si raggiungono le cerchie interne più alte. Questi comitati segreti formano l’organo di governo. Nelle riunioni di ogni loggia, a qualsiasi grado appartenga, sono sempre presenti uno o più massoni dei gradi superiori spesso in incognito. È loro dovere fondamentale infondere nei membri inferiori gli ideali ed i principi che hanno ricevuto dall’alto e guidare, di solito con suggerimenti e la reciproca collaborazione, i progetti e le prese di posizione delle logge inferiori.

Così, mentre l’organizzazione amministrativa più o meno nota viene diretta democraticamente dalla base, i gruppi e comitati più alti ed interni, nominati non per elezione ma tramite selezione dall’alto, hanno il potere che effettivamente conta! Possono far sì che le loro decisioni ed i loro accordi passino in forma invisibile attraverso tutta la piramide massonica in modo che le attività di tutta l’associazione siano più o meno in accordo con la loro volontà.

La massoneria imperfetta

Ciò che gli scrittori non massonici identificano, di solito, nella massoneria come Massoneria Imperfetta (Imperfected Freemansory) comprende numerose società, segrete e non, che sono fondate e controllate prevalentemente da massoni e modellate in larga misura sul sistema massonico. L’obiettivo di queste società quasi massoniche è sia di raggiungere speciali classi sociali che la massoneria stessa non potrebbe agganciare, sia di occuparsi di alcune questioni o aspetti particolari del programma massonico. Esempi noti di Massoneria Imperfetta sono: l’Orange Society (Orangisti); lAdoptive Masonry (Massoneria Affiliata), i Knights of the Ku Klux Klan (Cavalieri del Ku Klux Klan), la Theosophical Association (Società Teosofica), le società Rosacrociane, l’Ordine Cabalistico della Rosacroce, la Pilgrims Society, alcune Associazioni Femminili, ecc.

Queste ed organizzazioni simili formano, infatti, la vera forza e l’esercito da combattimento della massoneria, per cui si può dire che i suoi più numerosi e validi sostenitori li trova fuori delle sue file.

La Massoneria Bianca

Un altro tipo di Massoneria Imperfetta è ciò che viene talvolta definita Massoneria Bianca . Questo termine viene applicato (anche da studiosi della massoneria non massoni) alle numerose associazioni che sono spuntate nell’era moderna (e che tuttora continuano a moltiplicarsi) per promuovere apertamente degli obiettivi, buoni in sé o almeno non illegittimi, ma che, a causa della loro natura e delle loro tendenze pratiche vengono utilizzate per portare avanti gli ideali massonici come il secolarismo, l’indifferenza religiosa, il falso internazionalismo e così via.

Tra queste associazioni si possono nominare il Rotary International, i Friends of Israel (Amici di Israele), i Lions, la Società delle Nazioni (oggi ONU, ndr), l’Istituto Internazionale di Cooperazione Intellettuale (oggi UNESCO, ndr) …, e molte altre associazioni, anche di giornalisti, dottori, giuristi, che sono organizzate da massoni per l’orientamento massonico della società cristiana.

Sguardo d’insieme dellintera organizzazione massonica

Da tutto ciò che è stato detto finora possiamo classificare i membri delle diverse organizzazioni massoniche e para massoniche in tre grandi categorie.

1) In primo luogo c’è la truppa. I membri di questa classe, che costituiscono la grande maggioranza soprattutto nei paesi di lingua inglese, comprendono molte persone buone e bene intenzionate che, essendo vittime e creduloni, capiscono poco o niente della vera natura e scopo della sacrilega associazione o associazioni alla quale hanno aderito e che li usa per i suoi propri scopi malvagi.

2) Dopo viene il numeroso corpo degli ufficiali di diverso rango e grado, che è organizzato in una specie di gerarchia e che forma l’anello di collegamento tra la truppa e i comandanti superiori occulti, i quali dirigono e più o meno coordinano le attività dell’intero corpo. I membri di questa seconda classe conoscono molto di più, rispetto alla classe precedente, gli scopi e la natura della massoneria e le relazioni con le associazioni collegate. Per cui diventa più difficile credere alla loro buona fede. Tuttavia le inattese conversioni di alcuni di loro, che ogni tanto avvengono, indicano che alcuni, anche in questa categoria, sono sinceri e bene intenzionati.

3) Infine viene l’élite, denominata talvolta «il Potere Occulto», appartenendo ai più alti gradi dei diversi riti massonici. Essi sono pochi di numero, uomini di solito senza legge né fede, senza scrupoli e spesso senza paura, pieni dell’ambizione di dominare il mondo, ed animati da un odio aggressivo e feroce contro la cristianità tanto che per distruggerla, ma anche per soddisfare le loro personali ambizioni, utilizzano le immense risorse della loro organizzazione.

Finalmente, «oltre ai membri iniziati delle organizzazioni massoniche ci sono dovunque ed in ogni rango di vita, i rappresentanti di quella miserabile razza che è stata non inappropriatamente chiamata ‘massoni senza divisa’.  Questi, anche se non appartengono ad alcuna organizzazione massonica, hanno più o meno assimilato la mentalità massonica e promuovono, spesso del tutto inconsciamente, gli interessi della massoneria tra i loro concittadini ed anche tra i loro compagni cattolici. Sono uomini di questa risma che propagano la fandonia che i massoni credono nel vero Dio, esaltano la beneficenza massonica ed arrivano perfino a suggerire che la Chiesa potrebbe o dovrebbe rivedere le sue posizioni verso la massoneria. Di questi uomini alcuni sono semplicemente sciocchi o creduloni, alcuni hanno di mira la loro carriera e posizione sociale mentre altri devono essere classificati come disertori. Vengono tutti utilizzati dalla setta per parare e ridurre l’impatto dei colpi assestati dai compagni della fede e della patria e per neutralizzare gli effetti dell’inflessibile condanna ecclesiastica». Sono di solito gli uomini dei gradi più alti dell’Élite della corporazione che fondano ed organizzano le strutture suddette che poi costituiscono la Massoneria Imperfetta e la Massoneria Bianca.

[1] Oggi si aggiungono gruppi o federazioni, come i Circoli Bilderberg, The Fabian Society, La Trilaterale che, seppur nominalmente indipendenti, sono di solito uniti e collegati tra loro per mezzo di rappresentanti permanenti, di strutture di collegamento, oppure da membri che coprono allo stesso tempo importanti ruoli in due o più federazioni indipendenti (ndr).

Politica e metodi d’azione massonici

Il contrasto e l’antagonismo tra la massoneria e la cristianità servono ad illustrare la natura della politica massonica. Il preciso obiettivo della Chiesa e della sua azione sulla società è di «instaurare tutte le cose in Cristo». Questo ideale è alla base di tutti i movimenti che la cristianità ispira. La personalità del nostro Divino Signore e della sua Santa Madre, l’esempio della sua vita, i precetti ed i consigli evangelici dovrebbero, secondo l’ideale cristiano, dare tono ad ogni momento della vita, pubblica e privata. Solo così si realizzerà interamente la prosperità e la pace sociale che un regime cristiano ha da offrire. Gli ideali sociali del liberalismo, di cui la massoneria ne è l’anima e la forza motrice, sono l’esatto opposto di tutto ciò.

La massoneria predispone un codice morale ed un principio di virtù umana e di beneficenza indipendenti da Dio ed anche quando dà, per ragioni di convenienza, un certo nominale riconoscimento alle prerogative di Dio e del Suo Divin Figlio, la sua politica globale tende costantemente ad eliminare il soprannaturale dalla vita dell’uomo. La massoneria, come la Chiesa cattolica, diffonde i suoi princìpi e pervade la società con il suo spirito in una moltitudine di modi diversi. Fa sentire la sua influenza nella legislatura, nella stampa, nell’organizzazione economica della società, nei costumi sociali della gente, in modo graduale e quasi impercettibile (eccetto se si imbatte in una comunità cristiana organizzata e compatta, oppure in una tradizione cattolica profondamente radicata, per cui usa la violenza per distruggerla). Essa modella l’intera organizzazione sociale e politica secondo i suoi ideali. I suoi metodi di propaganda variano a seconda delle circostanze: penetrazione pacifica o violenza aperta.

Così la massoneria sostiene quei governi che hanno una costituzione ed un’amministrazione in sintonia con i princìpi e le finalità massoniche; in tali paesi si atteggiano a paladini dell’ordine e della legge. D’altra parte nelle nazioni cattoliche e nelle altre dove i governi adottano una politica cristiana, la massoneria tende a divenire rivoluzionaria, disgregante e non esiterà a promuovere l’anarchia o ad organizzare ribellioni ed assassinii. La menzogna, l’ipocrisia e la finzione sono forse le più rilevanti e costanti caratteristiche dell’azione massonica in tutte le sue fasi ed aspetti. Fa appello e ricorre alle passioni umane quali l’avarizia, l’orgoglio e la voluttà al fine di scalzare l’organizzazione ed i costumi sociali sorti sotto l’influenza della cristianità e così gradualmente distruggere ed effettivamente indebolire l’intero tessuto sociale.

Il programma socio-politico massonico

Il programma sociale e politico adottato dalla massoneria per perseguire il suo obiettivo di scristianizzazione della società di solito comprende i seguenti punti generali:

1) La messa al bando della religione da tutti gli uffici governativi e da tutte le pubbliche istituzioni; e come segno del trionfo di questa politica la rimozione del crocifisso e di tutti i simboli religiosi dalle assemblee legislative, le corti di giustizia, gli ospedali pubblici, le scuole, le università, i collegi … .

2) La secolarizzazione del matrimonio.

3) L’istituzione di un sistema statale della cosiddetta istruzione che, almeno nei suoi stadi primari, sia obbligatoria, gratuita e gestita da laici. Questo è infatti l’obiettivo palese della Lega Massonica dell’Istruzione  che fu istituita in Francia nel 1866.

4) La completa libertà di culto (almeno per tutte le religioni ad eccezione di quella vera).

5) L’illimitata libertà di stampa, soprattutto nella diffusione di dottrine irreligiose e di princìpi che sovvertono la moralità; pari libertà per il teatro, il cinema e per tutti i pubblici esercizi quali le ricevitorie del gioco d’azzardo e delle scommesse, il commercio di bevande … .

6) L’eliminazione d’ogni distinzione tra i sessi nella educazione ed in tutti gli ambiti della vita pubblica e la promozione o l’incoraggiamento del femminismo radicale.

Il medesimo programma di solito comprende e favorisce una (cosiddetta) forma democratica e repubblicana di governo (che è, comunque in realtà, dominata dalla stampa massonica e dai maestri massonici dell’alta finanza), il suffragio universale indiscriminato e la centralizzazione del potere amministrativo e politico nelle mani della burocrazia. D’altro canto si oppone alle distinzioni nazionali che sono associate alle virtù cristiane del patriottismo, all’ideale di comunità rurali saldamente organizzate e stabilmente e permanentemente ancorate alla terra; ed infine all’organizzazione di società in classi tenute insieme da legami di interesse comune e di mutuo servizio. Perciò la sua politica tende al mercantilismo, ad un falso internazionalismo e ad un estremo individualismo; o, in altre parole, all’eliminazione delle forze sociali che formano un baluardo contro lo strapotere dei grandi maestri internazionali dell’alta finanza, i quali, di regola, sono strettamente legati ai leader massonici.

È evidente che in un sistema sociale organizzato secondo questi princìpi massonici, le masse popolari, anche se nominalmente libere, ed in teoria la fonte dell’autorità politica, diventerebbero inevitabilmente schiavizzate e degradate. Demotivate dall’indulgenza, private della guida e dell’aiuto che i princìpi cristiani danno, isolate, disorganizzate, quasi spogliate della proprietà privata permanente, con un’infarinatura di cultura ma senza una reale istruzione, le genti hanno poche o nessuna possibilità di resistere alla tirannia della burocrazia e delle associazioni finanziarie che controllano la stampa e la vita economica del paese. La vera libertà, prosperità e civiltà, che accompagnano e derivano da un regime cristiano lascerebbero il posto a condizioni sociali simili a quelle della Roma precristiana.

Le principali armi della massoneria

Tra le armi più potenti usate dalla massoneria per conseguire i suoi fini ci sono: il controllo finanziario, la stampa, il cinema, la radio, i mass media ed i movimenti rivoluzionari. Per ragioni di spazio non potremo che trattare brevemente ognuno di questi mezzi. Pubblicisti, sociologi ed economisti parlano spesso dell’ingiusto potere esercitato al giorno d’oggi dai grandi magnati della finanza su quasi tutta la vita della gente. Si sa che, in genere, i baroni finanziari sono in gran parte ebrei massoni o gentili scristianizzati, che hanno assorbito interamente la mentalità liberale e che molto della generale demoralizzazione della vita sociale è imputabile alla malefica influenza del mondo della finanza.

È provato da molti documenti massonici che i leader del movimento anti-cristiano confidano moltissimo nella stampa pubblica, negli spettacoli quali loro strumenti più efficaci. La grande stampa capitalistica degli Stati Uniti, dell’Inghilterra e della Francia, è ora quasi completamente controllata dal mondo della finanza, nel quale i finanzieri internazionali, nella grande maggioranza giudei, occupano un posto di primissimo piano. L’influenza ebrea frequentemente predomina anche nella gestione di quei giornali non direttamente posseduti da giudei. È un dato di fatto che praticamente tutta la stampa laica dell’Inghilterra e dell’America sia, in effetti, asservita, attraverso le pagine pubblicitarie, al grande mondo finanziario e mercantile, in gran parte controllato dagli ebrei. Non solo ciò che è chiamata stampa capitalista, ma anche la stampa socialista del mondo è proprietà o è controllata da finanzieri giudei.

Inoltre le grandi agenzie di stampa mondiali, quali la Reuter e la Wolff, che sono le principali agenzie di stampa in Gran Bretagna e in Germania, così come la Havas, cioè la più importante agenzia di stampa francese, sono possedute e controllate da ebrei. Oltre a queste agenzie ci sono altre che guidano stampa e informazioni, film e spettacoli, fornendo notizie gratuite a tutti i media. Anche giornalisti o editori cattolici, o quelli che non hanno in simpatia gli ideali massonici o ebraici, tendono ad accettare acriticamente le notizie fatte circolare da queste agenzie; sebbene tali notizie siano sovente fallaci e, troppo spesso, insidiosamente ostili alla cristianità.

Senza ritenere che tutti i proprietari di giornali o giornalisti giudei siano massoni, si è però portati alla conclusione, specialmente in considerazione della consistente ed insidiosa propaganda contro gli ideali cristiani e la realtà cattolica che caratterizza la stampa controllata dagli ebrei, che tale controllo venga, in generale, esercitato negli interessi del naturalismo e sia, nell’insieme, chiaramente anti-cattolico e, perciò, massonico.

Ciò che è stato detto della stampa si può applicare, in uguale o maggior misura al cinema, [2] quasi del tutto nelle mani degli ebrei, sia nel continente europeo che in quello americano. Per non parlare dei teatri, che sono in gran parte passati sotto la gestione ebrea; la maggioranza delle grandi ditte che forniscono il mercato cinematografico, almeno nelle nazioni di lingua inglese, è controllata da ebrei. Noi abbiamo dimestichezza con i metodi usati dalla stampa e dal cinema per diffondere i principi e gli ideali non-cristiani o anticristiani nella struttura politica. La dose amministrata in ogni occasione è di solito proporzionata alle reali disposizioni dei lettori o dell’uditorio, in modo da preparare impercettibilmente la loro mente e la loro natura ad una dose più forte. A poco a poco la mente del pubblico si abitua a scene ed a concezioni di vita che alcuni anni prima avrebbero scioccato e provocato una reazione. In questo modo l’opinione pubblica perde gradualmente la sua moralità, si allontana dalle antiche tradizioni e concezioni cristiane e dopo un certo periodo la vita pubblica diventa praticamente scristianizzata.

La massoneria e l’Anticristo

Le nazioni sono state ridotte, da questo movimento anti-cristiano, in una condizione così deplorevole che già il Santo Padre Pio X aveva scritto: «C’è ragione di temere che noi stiamo sperimentando le avvisaglie e gli inizi dei mali che verranno alla fine dei tempi e che il Figlio della Perdizione, di cui parla l’Apostolo, è già arrivato sulla Terra». È fuori dalla nostra portata discutere i mezzi ed i metodi per contrastare il movimento massonico. Tuttavia possiamo dire prima di concludere che la massoneria è molto potente ed altamente organizzata. Ha reclutato dalla sua parte le passioni umane ed ha posto al suo servizio un’immensa proporzione delle risorse umane ed intellettuali della razza umana. La sola forza che può tenerle testa con successo è la vera cristianità.

Il solo nemico temuto dalla massoneria è la Chiesa cattolica. La massoneria è impotente contro un cattolicesimo pratico, ben fondato nella conoscenza della fede e nelle opere. Inoltre il movimento massonico è essenzialmente materialistico, naturalistico ed egoistico. Il combattimento contro questa organizzazione per aver successo deve essere ispirato da motivazioni religiose e soprannaturali. Se le sue ragioni e la sua forza fossero materiali ed egoistiche, come quelle della massoneria, sarebbe destinato al fallimento, poiché la massoneria lo vincerebbe facilmente. Infine, dati i presupposti di una fede e di una vita cattolica forte oltre a buone basi dottrinali nella gente, le armi più urgentemente necessarie per combattere il pericolo massonico sono una più diffusa conoscenza dei principi sociali cattolici, un’organizzazione ed una salda e compatta stampa cattolica.

Nota all’edizione

Uno studio approfondito sull’argomento, ha condotto la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede a confermarsi nella convinzione dell’inconciliabilità di fondo tra i principi della massoneria e quelli della fede cristiana. Uno di questi studi è il minuzioso esame della possibilità di appartenere contemporaneamente alla Chiesa cattolica e alla Libera Muratoria, avvenuto nel dialogo tra la Conferenza Episcopale Tedesca e le Grandi Logge Unite di Germania, durato sei anni; in esso è dimostrato, senza equivoci, l’inconciliabilità dell’appartenenza contemporanea alla Chiesa cattolica e alla Libera Muratoria, arrivando alla conclusione che la massoneria «nella sua mentalità, nelle sue convinzioni fondamentali e nel suo‘lavoro nel tempio’, è rimasta pienamente uguale a se stessa. Gli esami approfonditi dei ‘rituali’ e del mondo spirituale massonico mettono in chiaro che l’appartenenza contemporanea alla Chiesa cattolica e alla Libera Muratoria è esclusa».

Molteplici pronunciamenti del magistero della Chiesa contenuti in diversi documenti hanno evidenziato i motivi dell’inconciliabilità prima di tutto sul piano dottrinale, filosofico, morale.

Nella “Dichiarazione Quaesitum est” della Congregazione per la Dottrina della Fede, in data 26 novembre 1983, viene ribadito il giudizio negativo nei confronti della massoneria: «Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita». Vi si afferma anche: «Gli appartenenti alle associazioni massoniche sono in peccato grave e ai fedeli appartenenti alle associazioni massoniche è proibito l’esercizio del diritto soggettivo fondamentale dei fedeli di accedere alla Santa Comunione».

La Dichiarazione «ha inteso collocarsi al livello profondo e d’altra parte essenziale del problema: sul piano cioè dell’inconciliabilità dei principi, il che significa sul piano della fede e delle sue esigenze morali».

In conseguenza «Per un cristiano, tuttavia, non è possibile vivere la sua relazione con Dio in una duplice modalità, scindendola cioè in una forma umanitaria-sovraconfessionale e in una forma interna-cristiana. Egli non può coltivare relazioni di due specie con Dio, né esprimere il suo rapporto con il Creatore attraverso forme simboliche di due specie. … D’altronde un cristiano cattolico non può nello stesso tempo partecipare alla piena comunione della fraternità cristiana e, d’altra parte, guardare al suo fratello cristiano, a partire dalla prospettiva massonica, come a un ‘profano’». In risposta alla domanda dell’Ordinario di Trento circa «un certo ramo della massoneria che non solo permetterebbe ai suoi adepti di praticare liberamente la religione cattolica, ma inculcherebbe la fedeltà ad essa»,  il cardinale F. Selvaggiani, prefetto del Sant’Uffizio, il 20 aprile 1949, emanò la Dichiarazione nella quale confermò le disposizioni del Codice di Diritto Canonico circa le sette massoniche: «Nulla è avvenuto da poter far cambiare, in questa materia, le decisioni della Santa Sede e perciò permangono sempre, nel loro valore, per qualsiasi forma di massoneria».

P. G. Caprile, S. I., massonologo di fama internazionale, in punti molto chiari presenta il problema che alcune persone, in periodo conciliare, insistevano sulla conciliabilità tra la Chiesa cattolica e la massoneria, su «Un eventuale accostamento tra Chiesa e massoneria» o nell’«auspicare addirittura la fondazione d’una massoneria cattolica». L’autore precisa che «si tratta di qualche piccolo gruppo. La quasi totalità degli altri gruppi massonici, rifacendosi essi pure allo spirito genuino delle origini ed alle tradizioni dell’associazione, sostenne precisamente il contrario». Il Bollettino del Grande Oriente d’Italia (gennaio 1962, pagine 10-12), passando in rassegna i tentativi di Mellor, del Peyrefitte e dell’Anceschi, concludeva con un categorico non possumus: «Opponiamo l’argine dei nostri landmarks e rifiutiamoci di svuotare la massoneria della sua stessa essenza». Gli Acta Italica Muratoria (novembre 1962, pagine 5-8) sostenevano che l’unico mutamento doveva essere compiuto da parte della Chiesa, la quale «deve decidersi a dimenticare i suoi rancori, a rinunciare alla sua presunzione di infallibilità … la massoneria è ‘cristiana evangelica’ ed essa sola può salvare l’umanità dandole, tra l’altro, ‘una fede sicura, senza dogmi esenza misteri’». «Con autorità ancora maggiore, lo stesso Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, Jacques Mitterand, interrogato se l’enciclica “Pacem in terris” potesse favorire un avvicinamento tra la massoneria e la Chiesa, rispondeva: ‘Su questa faccenda sono state scritte cose volutamente insensate. La verità è questa: il Grande Oriente di Francia non ha mai sollecitato nulla’».

Nel dopo Concilio, essendosi create versioni «errate e tendenziose» nell’interpretazione del canone 2.335 del Codice di Diritto Canonico del 1917, nella lettera del 19 luglio 1974 il Prefetto chiariva che «non è stata modificata in alcun modo l’attuale disciplina canonica che rimane in tutto il suo vigore», ed affermava che «la Santa Sede non intende abrogare la legge generale, che perciò rimane in vigore … una cosa è abolire una scomunica, altra è dichiarare i casi in cui non si incorre nella scomunica non abolita». Anche se il Codice di Diritto Canonico del 1983, nel canone 1.374, non menziona espressamente la massoneria, o altre associazioni dello stesso genere… e non viene comminata loro la scomunica, le fonti citate in questo libro non lasciano spazio all’equivoco.

2) Si può aggiungere, oggi, la straordinaria importanza della televisione (vedi Murdoch) e di tutto il settore dell’informatica (ndr). 

 
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